Clay Paky allo spettacolo di Panariello

Clay Paky allo spettacolo di Panariello

Anno

2012

Luogo

Italia

Lighting designer

Massimo Pascucci

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data pubblicazione: 19 Aprile 2012

“Panariello Non Esiste” è una tipica rappresentazione di show televisivo moderno, capace di mescolare con disinvoltura generi diversi e di forgiarli in uno spettacolo che possa risultare coinvolgente sia per gli ospiti in studio che per i telespettatori da casa. 

Il direttore della fotografia Massimo Pascucci ci spiega che “il concept del disegno luci nasce dall'esigenza di trovare un giusto equilibrio tra l'ambientazione prettamente teatrale della scenografia realizzata da Gaetano Castelli e la necessità di trasformare la stessa in una sorta di palco da concerto, in modo da realizzare effetti spettacolari durante balletti, esibizioni acrobatiche e numeri di magia”. 

L’illuminazione è stata realizzata quasi interamente con proiettori Clay Paky. Nel dettaglio, 70 Alpha Profile 1500 per i controluce dell’orchestra, del backstage del palco e del pubblico; 50 Sharpy posizionati in verticale a mezz’aria su otto strutture tubolari dietro l'orchestra, altri paralleli al boccascena del teatro, oltre che a terra dietro la porta d'ingresso; 36 Alpha Beam 700 disposti sul perimetro del teatro per le luci di taglio durante i balletti o situazioni d'effetto. 

Dice Pascucci: “Conoscevo bene gli Alpha Profile 1500, la scelta è ricaduta su di loro per l'elevata potenza che mettono a disposizione, anche in considerazione del fatto che li ho visti lavorare da oltre 12 metri d'altezza all'interno dello Studio 5 di Cinecittà, in uno dei teatri più grandi d'Europa”. 

Per quanto riguarda gli Sharpy, “Avevo bisogno di un proiettore leggero poco invasivo per collocarlo visibile dietro l'orchestra senza invalidare l'eleganza del contesto, posizionati a 5/6 mt d'altezza. Gli Sharpy sono in grado, con la loro potenza impressionante, di rendere tantissimo su un palco, riescono a fare uno show quasi da soli!”. 

Quello che stupisce nello spettacolo di Panariello è proprio il pregnante uso fatto degli Sharpy in occasione delle esibizioni musicali e dei vari stacchi. L’effetto sul palco era quello di un vero e proprio live show, con decine di tubi solidi che fendevano l’aria fino a raggiungere il palco, creando un suggestivo intreccio luminoso attraverso il quale si muovevano le esibizioni della poliedrica Nina Zilli o dei numerosi ospiti di fama internazionale che si sono succeduti durante le trasmissioni. 

Massimo Pascucci ci racconta di avere avuto circa un mese di tempo per realizzare un impianto scenografico e luminoso altamente complesso “visto che ci troviamo in uno spazio enorme di circa 3000 mq con un palco girevole composto da due emicicli con due scene differenti , da una parte l'orchestra dall'altra una sorta di backstage teatrale. La realizzazione del progetto ha portato fatica e impegno mostruosi con centinaia di persone al lavoro durante l'allestimento ma a lavoro finito tutte le tossine sono scomparse alla vista di ciò che era stato realizzato”. 

Giorgio Panariello è rimasto molto colpito dall'illuminazione del suo show tanto da complimentarsi in diretta televisiva.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it