Clay Paky sulla pista da ballo dell’Halikarnas

Clay Paky sulla pista da ballo dell’Halikarnas

Anno

2012

Luogo

Turchia

Lighting designer

Matthew Button & Trent O’Connor

Produzione/Rental

Arch Lite

Prodotti correlati

Alpha Beam 300 Sharpy
data pubblicazione: 10 Dicembre 2012

Turchia – Gli Sharpy e Alpha Beam 300 di Clay Paky sono stati utilizzati in uno dei superclub turchi più noti a livello internazionale nell’ambito di un grande rinnovo del look del locale, sia a livello di illuminazione che di arredo.

Gli Sharpy e gli Alpha Beam 300 sono stati richiesti espressamente nell’ambito della trasformazione dell’Halikarnas, il noto nightclub all’aperto di Bodrum attivo ormai da più di 30 anni. Durante il picco della stagione estiva, ogni sera l’Halikarnas richiama DJ di fama internazionale e fino a 4.000 frequentatori che arrivano tutti con grandi aspettative.

Per assicurare al club di conservare a lungo lo status che si è conquistato nel tempo, Matthew Button e Trent O’Connor, apprezzati lighting designer di Arch Lite, hanno curato lighting design, produzione e programmazione. Button si è così espresso: “Quando mi sono recato sul posto per effettuare il primo sopralluogo per questo progetto sono rimasto impressionato dall’imponenza del locale e, di fronte alle sontuose scalinate, alle maestose colonne e al cielo sconfinato sopra di me ho capito subito che dei proiettori con un fascio di luce superconcentrato erano l’unica soluzione percorribile.”

All’epoca in cui Arch Lite si è vista commissionare il progetto Bodrum, Button, lighting designer specializzato in eventi musicali, aveva curato l’illuminazione per un certo numero di gruppi e band, avendo così modo di esplorare le possibilità creative degli Sharpy e degli Alpha Beam 300. “In origine ho scelto gli Alpha Beam 300 e gli Sharpy per la loro pronta reattività, il movimento rapido e l’azione diretta del fascio luminoso. Più usavo gli Alpha Beam 300, e in particolare gli Sharpy, più essi diventavano i miei preferiti assoluti. Ho sfruttato al massimo la loro risposta immediata e i loro fasci luminosi concentrati, che possono trasformarsi in wash in un battito di ciglia per funzionare in perfetta sincronia con la musica.

“La ruota colori commuta su qualsiasi colore ed è altrettanto veloce,” prosegue Button. “Mi riporta ai tempi degli scan HPE dorati che hanno cambiato il mio modo di guardare all’illuminazione. L’Alpha Beam 300 è quasi altrettanto rapido, ma ha un sacco di altre funzioni, pur non essendo così luminoso come lo Sharpy, quindi un sano mix dei due proiettori mi pareva la soluzione giusta da adottare. Dovevamo riempire un’enorme pista da ballo da una certa distanza, e far apparire fantastico il club da qualsiasi angolazione potesse essere visto lo show illuminotecnico.”

Per una particolare serata a tema Button e O’Connor hanno perfino utilizzato gli Sharpy per colorare un castello situato a circa 1 chilometro di distanza, dall’altra parte della baia rispetto al club. “Gli Sharpy hanno fatto un lavoro fantastico. Inizialmente avremmo voluto usare delle search-light, ma le autorità locali non ce lo avrebbero permesso, e così gli Sharpy sono stati una magnifica alternativa.”

Button e O’Connor hanno avviato il processo di design partendo dal palco e dalla pista da ballo. Hanno vagliato un certo numero di possibilità architettoniche, compresa quella di avere 40 Sharpy sotto un pavimento trasparente che sparassero fasci luminosi dal basso all’alto del locale. Alla fine hanno optato per un design avveniristico che racchiude le luci all’interno della copertura del palco.

“Il lavoro di design che ho fatto per le band, impiegando Alpha Beam 300 e Sharpy, comportava da parte mia la consapevolezza di poter creare dei look epici con un numero limitato di proiettori di ottima qualità e ricchi di funzioni, installati su rig in punti strategici con un consumo di energia relativamente contenuto. Abbiamo applicato questa stessa filosofia al lighting design del club, illuminando le piste da ballo e gli show sul palco da postazioni strategiche per ridurre al minimo l’impatto visivo delle luci stesse. Il fatto che questi proiettori siano relativamente piccoli li ha resi la scelta ideale.”

Pio Nahum, responsabile commerciale di Clay Paky, ha affermato: “E’ fantastico vedere questi proiettori che vengono utilizzati in un design così fantasioso per un’installazione fissa. La loro presenza porta nel club l’atmosfera dinamica e interattiva dell’esperienza della musica dal vivo, contagiando inevitabilmente tutto  l’ambiente circostante.”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it