Le luci Clay Paky “ballano” al MAYDAY 2012

Le luci Clay Paky “ballano” al MAYDAY 2012

Anno

2012

Luogo

Germania

Lighting designer

Thomas Gerdon

Produzione/Rental

Schoko pro GmbH

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data pubblicazione: 22 Giugno 2012

Il primo MAYDAY della storia ha avuto luogo il 14 dicembre 1991 alla Halle Weißensee di Berlino. La manifestazione intendeva dare il suo sostegno all’emittente radiofonica della DDR DT64 (oggi MDR Sputnik) che si trovava sull’orlo del fallimento. Da questo sostegno iniziale, nel corso del tempo l’evento si è trasformato nel più grande rave indoor di Germania, con circa 20.000 - 25.000 partecipanti ogni anno. Giunto ormai al 21° anno della manifestazione, il MAYDAY non ha perso nulla della sua forza di attrazione e dunque anche nel 2012 migliaia di raver hanno avuto modo di celebrare la loro musica nella Westfalenhalle di Dortmund.

Per il MAYDAY di quest’anno, all’insegna del motto „Made in Germany“, il lighting designer è stato Thomas Gerdon. Assieme a Rando Lorenz (operatore luci), Philipp Schauer (operatore video), Wadim Wall (media server/sistema), Tim Franken (operatore laser), Bernd Görgen (direttore del progetto) e Joachim Wippel (direttore tecnico), Thomas ha creato uno show spettacolare.

„Come proiettori abbiamo installato fra gli altri 32 Clay Paky Alpha Profile 1500 e 40 Clay Paky Sharpy. Per il comando è stato impiegato un sistema MA, composto da 2 grandMA2 full-size, 2 grandMA2 ultra-light e 2 grandMA2 fader wing per le luci, 1 grandMA2 light per il Pandora’s Box e 1 grandMA2 light per i laser. Per l’elaborazione dei segnali abbiamo utilizzato 3 MA NPU (Network Processing Unit), mentre per la pre-programmazione abbiamo lavorato con grandMA 3D.“

Gerdon prosegue: „A mio parere, i Clay Paky Alpha 1500 sono attualmente le migliori moving light della loro categoria. Per questo motivo gli Alpha Profile sono stati i sagomatori scelti per questa produzione. L’idea di base del light design consisteva nel creare elementi tridimensionali che si muovessero nello spazio e in tal modo trasformassero lo spazio stesso. Così facendo abbiamo potuto generare una molteplicità di look assolutamente diversi. Ad esempio durante un momento di calma è stato possibile portare tutti gli “oggetti” quasi fin sopra il pubblico. Quando la musica è riesplosa la struttura si è risollevata.“

„Al centro del palazzetto, sopra la pista, era sospeso un cilindro di 4 metri di altezza e con un diametro sempre di 4 metri. Da questo cilindro uscivano otto ‚dita‘. Sulla punta di queste dita si trovavano dei ‚draghi‘ con una lunghezza di 5m x 6m“, prosegue Gerdon. „Tutti i corpi erano traslabili tramite una struttura BGV C1. Sul cilindro centrale erano collocati anche 16 Clay Paky Sharpy. Le ‚dita‘ erano provviste di 3 Sharpy ciascuna. Sui ‚draghi‘ si trovavano fra gli altri 4 Alpha Profile 1500.“

L’apparecchiatura illuminotecnica è stata fornita da Schoko pro GmbH.

Clay Paky e MA Lighting sono disponibili in Germania esclusivamente tramite Lightpower.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it