Gli Sharpy illuminano i Brit Awards 2012

Gli Sharpy illuminano i Brit Awards 2012

Anno

2012

Luogo

Regno Unito

Lighting designer

Al Gurdon

Produzione/Rental

PRG

Prodotti correlati

Alpha Beam 300 Sharpy

Collegamenti esterni

data pubblicazione: 17 Aprile 2012

Al Gurdon, uno dei lighting designers più richiesti nell'ambiente, ha utilizzato circa 200 teste mobili tra le più richieste – gli Sharpy di Clay Paky - ai Brit Awards di quest'anno. 

Organizzati per la seconda volta di seguito nell'enorme Arena O2 di Londra, i Brit Awards hanno appassionato il pubblico con 11 tra i più famosi artisti del Regno Unito, tra cui: Adele, Rihanna, Blur, Coldplay, Bruno Mars, Ed Sheeran, Olly Murs e Florence and the Machine. 

Il pluripremiato Gurdon, riconosciuto in tutto il mondo per il suo talento di designer per l'illuminazione televisiva e di eventi, ha raccolto la sfida di garantire che ogni performance avesse una propria immagine peculiare e distintiva "sul palco". Allo stesso tempo doveva garantire che lo spettacolo avesse un forte impatto sul pubblico televisivo così come l'aveva avuto su quello dal vivo. 

"Sto utilizzando gli Sharpy nei miei progetti da circa sei mesi e ne sono davvero impressionato," dice Gurdon. “Per poter ottenere una tale intensità da un apparecchio così piccolo vale la pena di fare un piccolo sacrificio in termini di funzionalità. Tuttavia, gli Sharpy sono molto più flessibili di quanto pensassi." 

Nei Brit Awards, Gurdon ha utilizzato gli Sharpy in modi piuttosto specifici, come spiega: "Ho raggruppato gli Sharpy in grappoli serrati di 12. I grappoli erano schierati principalmente sopra al video e ai lati dello stesso, li abbiamo anche allestiti in gruppi di sei sui carrelli a pavimento, che disponevamo in base alle richieste di ogni artista. Inoltre ne abbiamo inseriti alcuni intorno al pavimento del palco B centrale e venivano utilizzati per illuminare dal basso il palco dei Florence and The Machine”. 

"Per la retroilluminazione dall'alto i grappoli mi consentivano di utilizzare gli Sharpy con flessibilità e cioè come luci individuali oppure, facendoli lavorare insieme, come luce multifascio o come luce con un singolo 'super' fascio. Essendo così piccoli mi sono accorto che, mettendoli a fuoco con cura, potevo ottenere effetti di illuminazione da stadio simili a quelli che ottenevo con fasci di luce molto più grandi e che consumavano molto di più." 

Il lighting design versatile di Gurdon – che spaziava dall’epico rock & roll, all’intimistico e teatrale - ha lavorato magnificamente su più livelli. I primi piani e le inquadrature a grandangolo erano eccellenti, sia alla TV che dal vivo sugli enormi schermi di ogni lato dell'ampio palco della O2. 

Il set di ogni artista aveva una propria peculiarità - Rihanna ha cantato "We found love" in una scatola di vetro grande come il palco, con effetto strobo e un'illuminazione ricchissima. Regina della serata - la pluripremiata Adele - ha cantato "Rolling in the deep", con una doppia serie di nitide luci bianche architetturali e abbaglianti che la illuminavano da dietro. 'No light no light' di Florence and the Machine era volutamente eterea e intimamente teatrale, mentre il video di Noel Gallagher con una performance dinamica di 'AKA. . . What a Life’ era decisamente “da sballo”. 

Per ogni set, Gurdon utilizzava gruppi di Sharpy uniti in grappoli, allestiti in differenti angoli e altezze per creare sfondi nitidissimi, tridimensionali e sensazionali, come spiega egli stesso: "Gli Sharpy erano particolarmente indicati per il set di Adele. La illuminavamo in modo decisamente spettacolare con una parete di intense luci che puntavano verso l'alto. Effetto strabiliante sia dal vivo che in TV, dove l'intensità degli Sharpy non aveva bisogno di presentazioni”. 

Per Florence and The Machine, Gurdon ha utilizzato gruppi di Sharpy appesi a varie altezze per creare un'atmosfera da concerto vintage, anni '30. Quando Florence Welch camminava lungo la passerella, dal palco principale al più piccolo palco B, l'illuminazione si trasformava spettacolarmente in una gabbia di luci concentrate verso l'alto, emesse da una serie di Sharpy ben allineati disposti a quadrato intorno al perimetro. 

In altri punti Gurdon ha utilizzato un vasto numero di Alpha Beam 300 per illuminare con precisione i tavoli dei VIP e per integrare il pubblico di VIP con gli artisti che si stavano esibendo sul palco. 

Pio Nahum, responsabile commerciale di Clay Paky commenta: "Il design di Al Gurdon ai Brit Awards era fantastico e noi siamo contenti che gli Sharpy abbiano avuto un ruolo così importante in questo notevole progetto. Con un peso di appena 16 kg, Sharpy produce un fascio di luce simile ad un laser, perfettamente parallelo, con un'impressionante emissione di lucei. Ciò che lo rende fantastico per eventi come questo è il suo fascio incontaminato, nitidissimo e privo di aloni o sfocature. Una ruota colori intercambiabile con 14 colori fissi e una ruota gobo intercambiabile con 17 gobo fissi consentono agli utilizzatori di cambiare la forma del fascio, ma anche di creare una serie di spettacolari effetti a mezz’aria." 

Le attrezzature dei Brit sono state fornite da PRG, il capo staff era Richard Gorrod e il programmatore luci era Ross Williams.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it