Gli Sharpy in tour con Paul McCartney

Gli Sharpy in tour con Paul McCartney

Anno

2011

Luogo

Canada, Stati Uniti

Lighting designer

Roy Bennett

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data pubblicazione: 26 Ottobre 2011

Quando è stato il momento per la leggendaria rock star Paul McCartney di acquistare una nuova impiantistica per il suo tour in Nord America, il lighting designer Roy Bennett ha scelto 80 beam moving light Sharpy Clay Paky.

Barrett, la cui collaborazione con McCartney risale al 2001, ha deciso di incorporare gli Sharpy all’interno del disegno luci dopo averli visti per la prima volta alla fiera americana LDI nel 2010. “Quando li ho visti per la prima volta, sono rimasto davvero impressionato. E’ un effetto totalmente nuovo e creativo, nonostante per certi versi mi riporti alla mente alcune delle luci classiche a fascio mobile usate nei concerti anni fa”.

Durante la preparazione per il nuovo tour, Bennett ha deciso che era giunto il momento per aggiornare il set luci: “Abbiamo usato la stessa configurazione per gli ultimi quattro anni, e volevo fare qualcosa di più “pulito” e aggiornato. Tutti erano d’accordo che bisognava cambiare materiale”.

Il concept iniziale scaturiva da un’idea stessa di Paul McCartney: “Paul mi disse che desiderava avere un effetto laser o una “gabbia di luci”, dice Bennett, “Quando ha detto questo, ho subito pensato: perfetto, so esattamente come realizzarlo!”.

Bennett ha così riorganizzato tutta la struttura del rig attorno agli Sharpy, conferendo la massima versatilità possibile al disegno luci. McCartney è noto per amare le soluzioni sceniche flessibili, spesso fornendo una lista di richieste per l’allestimento del palco solo pochi giorni prima del concerto, o addirittura richiedendo delle modifiche già a lavori in corso.

Bennett ha progettato il rig con 64 Sharpy, disposti su due truss curvi, ognuno dei quali ne conteneva 32. Ulteriori 25 Sharpy erano montati sulla parete posteriore in cinque file da 5. Il rig  includeva anche diversi spotlight e washlight, luci per illuminare il pubblico, LED e un grosso videowall.

“Sebbene ci fosse un nutrito parco luci, gli Sharpy si sono rivelati molto efficienti”, riporta Bennett, “riscuotendo  un grande successo presso tutti gli addetti ai lavori. Paul McCartney stesso si è innamorato delle atmosfere che gli Sharpy riescono a produrre. Gli uomini della produzione hanno molto apprezzato la loro compattezza e leggerezza”.

“Sicuramente userò lo Sharpy ancora per lavori futuri”, dice Bennett, che ha in progetto un disegno luci per la band tedesca di heavy metal Rammstein. “Sono davvero rimasto molto colpito anche dai nuovi Shotlight Wash della Clay Paky, che spero di usare molto presto. Sono dei proiettori efficacissimi ed estremamente pratici, che salvano molto spazio, perché non hai bisogno di attaccare nessun impianto strobo supplementare al sistema di truss”.

John Huddleston della Upstaging, Inc., che ha fornito il rig, concorda "Gli Sharpy si sono comportati magnificamente. Tutti sono andati fuori di testa per loro!"

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it