Andrea Coppini ci illustra il disegno luci per Francesco De Gregori con Clay Paky

Andrea Coppini ci illustra il disegno luci per Francesco De Gregori con Clay Paky

Anno

2015

Luogo

Italia

Lighting designer

Andrea Coppini

Produzione/Rental

Agorà

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data pubblicazione: 23 Ottobre 2015

ITALIA - Francesco De Gregori affida al lighting designer Andrea Coppini il disegno luci che da diversi anni accende i suoi concerti. Il lighting designer negli ultimi anni si è affidato spesso a materiale Clay Paky.

Andrea mi racconti come sei entrato in contatto e hai conosciuto De Gregori?
“Collaboro da più di dieci anni con Agorà. Nell’estate del 2008, ho conosciuto De Gregori in occasione della sostituzione del precedente operatore luci non più disponibile. Da lì in avanti è nata una collaborazione continuativa con l’artista e la produzione, che mi vede coinvolto, nel presentare nuovi progetti, ogni volta che è ripartito un tour nuovo. Sono 6 anni che realizzo i disegni luce per De Gregori.

“Con Francesco è stata una crescita comune infatti, nei primi anni lui aveva una idea minimalista dell’estetica dello show: preferiva un palco essenziale, senza effetti scenografici ed illuminotecnici di rilievo. Col tempo ha maturato l'idea che anche l'aspetto scenografico avesse la sua importanza nella resa finale del concerto. Sono conseguiti così vari progetti: i primi con quadratura teatrale nera e solo effetti luce, quindi più complessi con scenografie e fondali; fino al più recente e dinamico che propone sul fondale scenico tendaggi e proiettori di luce. L’ultimo tour si chiama Viva Voce 2015. E’ partito a Marzo e si è appena concluso con la data dei 40 anni di Rimmel, il 22 di settembre all’Arena di Verona”.

Dai palazzetti all’Arena di Verona, si tratta di allestimenti molto diversi tra loro, impegnativi. A quali prodotti Clay Paky ti sei affidato?
“Gli allestimenti tecnici sono sempre molto impegnativi. Viva Voce 2015 ha avuto varie evoluzioni in corso di svolgimento. Siamo partiti con sei date nei palazzetti. Poi, giunti in teatro è stato necessario intervenire per adattare la scheda tecnica del concerto. In estiva l’allestimento è ancora diverso, più leggero e agile. Si gira con la mezza produzione, mentre la parte principale dell’impianto e delle strutture si trovano già pronti sul posto. Nel progetto originale, la versione più ricca, l’illuminazione principale del palco è affidata quasi tutta a materiale Clay Paky.

“I proiettori vengono disposti lungo tre americane, una frontale e due livelli di controluce, dove erano appesi Alpha Profile 1500, molto potenti e con un'ottica versatile, alternati a Sharpy Wash 330, compatti, leggeri silenziosi e veloci. E allo stesso tempo potenti e dotati dei classici colori Clay Paky. Entrambi questi fari montano lampade OSRAM. A questo disegno di base, per illuminare la scena, amo aggiungere luci laterali (in questo caso dei Wash led) più morbide di taglio; tecnica che viene dal teatro ma non sempre utilizzata nei concerti. Questa soluzione, che ormai adotto da diversi anni per i concerti di Francesco De Gregori, mi permette di miscelare le luci di taglio, con la luce frontale ed i controluce, per creare le atmosfere principali del concerto.
Per il fondale infine avendo bisogno di proiettori che avessero un fascio di luce di una certa importanza e che risultassero ben visibili in quanto parte predominante della dinamica dello show,  ho optato per i compatti e leggeri Alpha Beam 700.

Questi proiettori con il loro fascio concentrato, i gobo e la miscelazione del colore CMY rispecchiavano a pieno le mie necessità. A questi ho intervallato dei proiettori Jarag della Chromelech che sono delle matrici 5x5 con lampade alogene.

In che modo ti aggiorni sulle innovazioni dei prodotti di Clay Paky?
“Mi aggiorno principalmente sul campo, su Internet e sui forum tecnici; mi confronto con lighting designer più esperti di me. Devo anche dire che lavorando con Agorà ho sostanzialmente a che fare con prodotti di alto profilo e personalmente trovo una grossa differenza a livello qualitativo tra Clay Paky e la maggior parte degli altri prodotti. E ritengo che Lo Sharpy abbia segnato il cambio di una era”.


Andrea Coppini
Nasce professionalmente nel settembre del 2001 quando, dopo dieci anni di lavoro nel settore dell’automazione industriale, decide di trasformare la sua passione per l’illuminotecnica, in una nuova professione.  Dal 2004 inizia a collaborare con la ditta Agorà, con la quale lavora tutt’oggi. In questi anni ha avuto occasione di prestare la sua opera, prima come tecnico, poi come operatore ed ora anche come lighting designer, con alcuni dei più grossi tour musicali a livello nazionale.
La sua formazione come programmatore e operatore inizia con la console Spark 4D di Compulite, per la quale frequenta un corso di formazione, nel 2002, tenuto da Jerry Romani organizzato dalla Libera Accademia della Luce. Successivamente presso SGM apprende l’uso della console Regia 2048, seguendo un corso tenuto da Aldo Visentin, e diventa consulente per SGM come beta tester della suddetta Regia.
Nel 2004 impara ad usare la console Grand MA partecipando ad un corso di formazione presso l’azienda Molpass. Questa diventerà la sua specializzazione e tutt’ora è la console che sente più affine al suo modo di programmare.
Per ampliare le sue conoscenze nel 2005 frequenta un seminario sulla Whole Hog III tenuto da Chris Ferrante organizzato da Ianiro e da la Libera Accademia della Luce.
Nel 2010 presso Molpass acquisisce la conoscenza del nuovo modello di console Grand MA2  e ne diventa esperto programmatore. Contemporaneamente inizia a utilizzare i mediaserver Pandora's Box.
Nel 2013 apprende anche l'uso della console Jands Vista Byron.
Dal 2008 ad oggi si specializza inoltre nell'utilizzo del software di Visualizzazione grafica 3D Lightconverse. Tale software viene utilizzato per la realizzazione dei rendering dei progetti e per effettuare la pre-programmazione degli show luci in virtuale.
Negli anni si è distinto come responsabile luci e assistente light designer su alcune delle produzioni per cui Agorà ha lavorato. In tali occasioni ha collaborato con alcuni dei più noti Lighting Designer operanti in Italia: Mariano De Tassis e Francesco De Cave in primis.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it