Architettura di luci Clay Paky per il London Art Show

Architettura di luci Clay Paky per il London Art Show

Anno

2013

Luogo

Regno Unito

Lighting designer

Marshmallow Laser Feast (MLF)

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data pubblicazione: 29 Settembre 2013

Regno Unito – La società specializzata in lighting interattivo Marshmallow Laser Feast (MLF) sta utilizzando il fascio puro degli Sharpy di Clay Paky per creare un'installazione ispirata all’ "architettura luminosa" in un’enorme chiesa sconsacrata nel centro di Londra.

Dieci Sharpy di Clay Paky sono stati disposti in cerchio sulla parte alta della hall principale della Chiesa gallese in Shaftesbury Avenue per una performance di arte interattiva intitolata “Nest” (Il nido). I rinomati fari sono serviti a creare un intenso prisma incrociato di luce nitida e precisa nello spazio tutt'intorno. L'esibizione creativa si è ispirata al poema epico omerico dell'Odissea e aveva per protagonista la compagnia di ballerini d'avanguardia New Movement Collective.

Robin McNicholas,
uno dei manager di MLF, ha spiegato perché i proiettori sono stati tanto preziosi per la riuscita dello spettacolo: "La produzione in sé era una rappresentazione olistica in cui costumi, coreografia, design del palco e luci avrebbero dovuto lavorare all’unisono. Gli Sharpy hanno dimostrato di essere strumento creativo essenziale per creare le linee di connessione tra l'intricata coreografia ed il raffinato design architettonico dello show, mantenendo l'aspetto armonioso dei magnifici interni della cappella gallese."

Il gruppo MLF, con sede nel Regno Unito, ha l'obiettivo di creare "un'opera rivoluzionaria di proporzioni epiche mixando arte e tecnologia" e non è nuovo agli Sharpy, perché ne ha già testato l'unicità in diversi progetti per spettacoli di luce interattivi.

L'intelligente tecnologia del design degli Sharpy, unitamente ai loro movimenti pan e tilt veloci ed ampi, li rende la soluzione perfetta insieme alla tecnologia comprovata di MLF, progettata in modo che la luce risponda ai movimenti specifici di un individuo o di un oggetto in un contesto dal vivo.

McNicholas ha poi proseguito: "Molti dei nostri lavori si occupano di ricerca e sviluppo ed è in questo ambito che sperimentare gli Sharpy è più divertente. Creiamo applicazioni su misura per la maggior parte dei progetti di cui ci occupiamo. Il modo in cui ci interfacciamo con gli Sharpy tramite DMX e la convergenza delle tecnologie che usiamo come input rende il tutto emozionante perché può trattarsi di una telecamera di profondità, un sensore di movimento o un quadrirotore. In questo modo il controllo del palco diventa uno percorso creativo molto stimolante. Siamo davvero entusiasti della cooperazione tra gli staff e la fluidità del lavoro con gli Sharpy ci fa capire che possiamo tuffarci in idee creative senza macchinose difficoltà tecniche che rallentano il tutto."

Per quanto riguarda il futuro, McNicholas così si esprime: "MLF è fortunata ad avere la possibilità di lavorare in location incredibili in cui presentare il suo lavoro ed offrire esperienze uniche. E gli Sharpy ci accompagneranno sicuramente nelle prossime avventure!"

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it