Clay Paky a Prima di parlare, il Tour di Nek

Clay Paky a Prima di parlare, il Tour di Nek

Anno

2016

Luogo

Italia

Lighting designer

Francesco De Cave

Produzione/Rental

Agorà

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data pubblicazione: 24 Aprile 2016

ITALIA - I proiettori Clay Paky sono protagonisti sul palco del nuovo show di NEK Prima di Parlare Live 2015. Radio Italia è la radio ufficiale dell’attesissimo tour che a distanza di quattro anni dal precedente, è tornato a far girare il cantautore di Sassuolo in lungo e in largo la Penisola con le sue esibizioni live nei più importanti teatri italiani.

Il progetto scenografico di Claudio Santucci di Giò Forma esprime semplicità e potenza: un led wall di grandi dimensioni, formato da tante piccole mattonelle di diverse proporzioni e diverso passo, pronto ad esplodere di contributi grafici.

“Le richieste di Nek, le sue suggestioni, sono state semplici, chiare. Pensare ad uno show con un carattere rock, molto rock. Questo ha richiesto. E crediamo di esserci riusciti: il risultato è interessante, bello da fotografare. L’artista ne è contento” racconta il lighting designer Francesco De Cave che ha pensato di tradurre gli spunti dell’artista attraverso livelli diversi di intensità luminosità, ripetuti e accentuati stacchi luminosi, cromatici, sincronizzati con i brani, con i tempi musicali, con i cambi ritmici.

Lavorando fianco a fianco dell’artista dal 2001, a Francesco De Cave è stato chiesto prima di elaborare il disegno luci in base alle suggestioni di Nek, poi di portare avanti la programmazione delle scene, e di seguire il Tour in Italia e in Europa.

“Sono i suoni, la scaletta musicale a suggerirmi quale soluzione adottare, quale gobos o combinazione grafica proporre, quale colore selezionare. L’uso dei colori, saturi, brillanti o meno, è una variabile importante con cui in base all’intensità brani, del momento, diamo maggiore o minore forza alla scena”.

Il LD ha chiesto di affidarsi alla purezza e alle ruote colori degli Sharpy e degli Alpha Spot HPE 700, potenti, compatti, leggeri e veloci nei movimenti; proiettori Clay Paky messi a disposizione da Agorà che ha curato il servizio di noleggio delle apparecchiature ed ha organizzato i camion al seguito del Tour.

Lo show è molto dinamico, l’intensità delle atmosfere si avvicenda con grande velocità, decresce e di nuovo si rafforza, e include un momento acustico di grande impatto emotivo, molto toccante, dove Nek esprime la sua profonda e ritrovata umanità insieme alla sua chitarra e ai suoi fan. Dove con grande intimità condivide le ragioni delle sue più recenti scelte spirituali. E intona il testo del suo brano Hey Dio.

Mentre il cono di luce nitido uniforme concentrato e brillante di uno Sharpy illumina a avvolge il cantautore. Nek canta e rivolge lo sguardo con grande intensità verso la luce, questa sorgente luminosa che proviene da una quinta teatrale. L’idea o l’intenzione di rivolgere lo sguardo ad un padre Divino, di parlare con Lui è del tutto evidente. 

Intorno a questo momento di intimità, sottolineato dal fascio bianco di uno Sharpy con il prisma, c’è lo spazio nudo del palcoscenico e ci sono gli Elidy di Cromlech. In attesa del grande finale. Una vera e propria esplosione di luce.

Live Nation segue la produzione del Tour.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it