Clay Paky accende le notti dei Capitani coraggiosi

Anno

2016

Luogo

Italia

Lighting designer

Carlo Pastore

Produzione/Rental

Agorà

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data pubblicazione: 11 Luglio 2016

ITALIA - In seguito al clamoroso successo dei concerti di settembre nell'Arena Centrale del Foro Italico di Roma e delle due trionfali serate in diretta TV di ottobre su RAI UNO, a grandissima richiesta, Baglioni e Morandi, insieme a Clay Paky, sono ripartiti per una nuova luminosa avventura in giro per l'Italia.

Una serie di nuovi concerti di tre ore di musica e 50 memorabili titoli del repertorio italiano degli ultimi cinquant'anni, eseguiti con un super gruppo di 21 polistrumentisti, in uno spazio scenico e tecnologico innovato e spettacolare ospitato nei Palazzetti delle Città italiane.

Ripartire dal formato dello show di Roma è stata la sfida lanciata dalla nuova produzione. Al lighting designer Carlo Pastore il compito di raccontarci le scelte che i due artisti hanno contribuito a determinare.

"Ogni Palazzetto ha caratteristiche proprie. Occorreva progettare un palco capace di ospitare i musicisti e gli artisti sul palco indipendentemente dalle dimensioni di ciascuna location. Richiamando l'esperienza all’aperto di Roma, abbiamo riproposto il palcoscenico a gradoni”.

La scena è l’elemento da cui si comincia a disporre l'orchestra, gli strumenti, gli artisti. E a disporre gli impianti tecnici: Carlo Pastore ci spiega come ha cominciato a configurare il progetto luci: “Dopo l’esperienza dello scorso anno, siamo tornati ad agire su un palco simmetrico e a sfruttare i piani di calpestio orizzontali dei gradoni, che nella parte posteriore del palco raggiungono l’altezza di 4 metri e mezzo, nonché quelli verticali del fronte dei gradoni utilizzati per fissare gli schermi led. Con la stessa geometria ribaltata a scalare, in soffitta altre fasce verticali utilizzate per i display led, mascherano le americane su cui sono appesi i proiettori”.

Ai fianchi del palco ci sono due pedane, una con pianoforte e l'altra con contrabbasso, dove Baglioni e Morandi ripropongono i loro successi in forma acustica. Due isole collegate da un parterre. Tre gradini e poi si sale sulle scale dei gradoni verso l'orchestra. Gli spazi sono tutti molto costretti.

“Dunque mi servivano proiettori poco ingombranti, di dimensioni ridotte, che non disturbassero la visione della fascia video che hanno dietro. La prima scelta è stata condizionata dalla dimensione del proiettore. E mi servivano degli spot. Ho chiesto di avere i proiettori Mythos (26), gli Sharpy (42) e gli Alpha Spot HPE 700 (40) di Clay Paky”.

Proiettori compatti e leggeri, l’Alpha Spot HPE 700 è lo spot da 700W più compatto e leggero al mondo, pesa solo 22 Kg! Potente e silenzioso. Un parco luci davvero interessante per uno show in movimento continuo.

“E’ la prima volta che utilizzo il proiettore Mythos in un Tour. L'ho provato durante una data estemporanea con Claudio Baglioni e mi è piaciuto molto: è un proiettore che ha uno zoom incredibile, un ibrido che ha tutto!”

Mythos è la forma più avanzata di proiettore "ibrido", che funziona in due modalità diverse e senza compromessi in ciascuno dei modi.

“Un grande vantaggio se hai un prodotto ben riuscito. In altri casi no. Tante aziende hanno provato a realizzare un prodotto del genere e non hanno raggiunto alcun risultato. Clay Paky ci è riuscita con un prodotto davvero concorrenziale, all'altezza del marchio.”

In poco tempo Carlo Pastore ha approfondito la conoscenza tecnica di Mythos e oggi non ha nessun dubbio sugli aspetti positivi del proiettore: “questo ibrido funziona alla grande, perfetto nella velocità. Senza alcun neo”.

Il proiettore Sharpy lo conosciamo. Si tratta del tracciante per antonomasia in Italia e nel mondo.

Agorà ha fornito il materiale luci.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it