Clay Paky ai South African Music Awards

Clay Paky ai South African Music Awards

Anno

2013

Luogo

Sudafrica

Lighting designer

Joshua Cutts

Produzione/Rental

Dream Sets

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data pubblicazione: 17 Settembre 2013

SUD AFRICA - I South African Music Awards (SAMA) possono essere definiti come la versione africana dei Grammy's. Il Sun City Superbowl, situato nella Provincia del Nordovest in Sud Africa, si risveglia mentre il gotha dell'industria della musica e i loro fedelissimi fan assistono alla premiazione dei migliori artisti e album dell'anno.

La cerimonia dell'anno scorso è stata così memorabile che le foto sono circolate in tutto il mondo, e sia fornitori che diverse pubblicazioni e pagine web del settore hanno usato le immagini per scopi pubblicitari. Dopo una tale successo era difficile immaginare come i Dream Sets, i fornitori tecnici più importanti e una forza creativa molto importante dietro questa produzione, sarebbero riusciti a ripetere il successo dell'anno scorso per i SAMA del 2013.

Milioni di telespettatori si sono sintonizzati sul canale SABC 1 per seguire la cerimonia in diretta ed è stato veramente un evento impressionante. La VL Productions aveva commissionato ai Dream Sets tutto il materiale tecnico dello show, eccetto l'audio di cui si è occupata Audio Logic.

"Puoi creare tutto quello che vuoi se lavori con le persone giuste,"
ha dichiarato Robert Hoey dei Dream Sets. I Dream Sets avevano subappaltato alla AV Unlimited gli elementi video dello spettacolo, incluso il video mapping che ha avuto un ruolo fondamentale nella cerimonia di quest'anno. La MGG ha invece fornito un sistema di illuminazione di supporto, mentre i LaserX hanno realizzato le loro magie con un grande spettacolo di raggi laser.

Robert Hoey, insieme al suo collega Wayne Pettit-Sproule, aveva cominciato a lavorare al design e al concept della cerimonia sin dal novembre dell'anno scorso. Quando Wessel Albertse, il direttore creativo della Enjoy the Company, si è unito a loro nel gennaio di quest'anno, hanno finalizzato i dettagli del concept e sono stati pronti per partire.

"Lo spettacolo era perfetto," ci ha raccontato Hoey, che ha lavorato ai SAMA due volte come tecnico e due volte come direttore dei Dream Sets. "Era un gioco di luci fantastico" ha detto. "Sia l'illuminazione che le proiezioni interagivano tra di loro e si combinavano per creare effetti e look diversi."

Joshua Cutts,
della Visual Frontier, era alla sua seconda esperienza ai SAMA come lighting designer. "Sono molto orgoglioso di aver raggiunto questo punto della mia carriera," dice Cutts. "E' un grande privilegio e questo è stato lo show più grande a cui abbia mai lavorato fino ad oggi."

Responsabile di tutto il lighting design e della gestione dell'impianto, Cutts ha passato quasi tutte le notti di un'intera settimana nel Superbowl, a programmare e calcolare attacchi fino alle 4 del mattino.

8 Alpha Profile 1500 e 48 Sharpy di Clay Paky
sono stati usati nel rig delle luci. "Se non mi sbaglio, questa è stata la prima volta che un numero così alto di Sharpy è stato usato per uno spettacolo in Sud Africa. Mi ha permesso di riempire tutto il Superbowl con una luce brillante, nitida, solamente schiacciando un tasto. La grande precisione degli Sharpy mi ha permesso di creare dei movimenti molto ben orchestrati, con un grande impianto di luci. Li adoro!"

Robert Hoye dice che, se da una parte è molto difficile indicare quale sia stata la parte più bella dello show, dall'altra, secondo lui, è stato il modo in cui tutto ha funzionato. "Nonostante la sfida più grande fosse il tempo vero e proprio, siamo riusciti a montare il set nel giro di tre giorni perché fosse pronto per le prove. Abbiamo lavorato 24 ore al giorno, con turni di giorno e di notte, per quattro giorni interi. Alla fine è stato uno spettacolo magnifico. Alle volte ci sono problemi di logistica o altre difficoltà, ma in questo caso tutto è filato liscio e ce l'abbiamo fatta."

Complimenti a tutti quelli che hanno lavorato a questo spettacolo, con un ringraziamento speciale agli eroi che non sono stati citati personalmente qui. Tra di loro ci sono Bradley Leech e Bronwen Harpur della Dream Sets, che hanno curato tutta la logistica, e Eben Peltz e il suo team, che si sono assicurati che tutto il lavoro che sta dietro ai SAMA procedesse senza intoppi. Un grazie anche a tutti gli altri, Thomas Peters, Herman Wessels e Renaldo Van Den Berg, che hanno permesso che questo spettacolo fosse gestito e realizzato in modo assolutamente professionale.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it