Clay Paky all’Arena con Gianni Morandi

Clay Paky all’Arena con Gianni Morandi

Anno

2013

Luogo

Italia

Lighting designer

Massimo Pascucci

Produzione/Rental

DB technology

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data pubblicazione: 13 Novembre 2013

VERONA - Numeri da record all’Arena di Verona per il concerto di Gianni Morandi del 7 e 8 ottobre. Uno spettacolo annunciato da diversi mesi e che ha visto il tutto esaurito. Ampio spazio alle emozioni e alle canzoni, che sono diventate veri e propri classici della musica italiana a partire dagli anni 60. Spazio ai ricordi, condivisi insieme all’amica Raffaella Carrà; c’è stato anche il tempo per un duetto comico involontario insieme a Fiorello, spalla e mattatore durante il monologo, e con una serie di altri ospiti amatissimi dagli italiani.

Gianni Morandi ha rapito con la sua semplicità, con il suo contatto e rapporto diretto col pubblico e la sua voglia di raccontare e raccontarsi senza alcun auto-elogio. Musica che ancora oggi appassiona ragazzi, genitori e nonni.

Numeri da record anche per quel che riguarda l’allestimento tecnico di luci Clay Paky: Massimo Pascucci, Direttore della fotografia Mediaset, ha montato all’interno dello storico anfiteatro veronese 200 Sharpy, 70 Sharpy Wash 330 e oltre 60 Alpha Profile 1500.

Con gli Sharpy – di cui 30 montati su americane gestite da motori cyber hoist in grado di salire e scendere durante lo show – è stato disegnato il palco grazie ad effetti di forte impatto grafico. Gli Sharpy Wash 330 sono stati usati per  il pubblico, circondando a corona l'ultimo emiciclo dell'arena, mentre gli Alpha Profile 1500 hanno illuminato con precisione l'orchestra.

“L'arena di verona è un luogo molto grande, dove la penetrazione dei testa mobile viene messa a dura prova”
– dice Massimo Pascucci – “Sono rimasto molto colpito dagli Sharpy Wash, che malgrado la grande distanza (oltre 60 metri) hanno illuminato 22.000 persone”.

Due enormi ledwall verticali permettevano di diffondere le inquadrature sui protagonisti anche per le ultimissime file, per questo era particolarmente importante elaborare un disegno luci che tenesse in considerazione sia le esigenze di illuminazione dei personaggi ripresi dalle telecamere, sia le esigenze di una vista d’insieme in campo totale.

“il palco e i gradoni dietro al palco”,
continua Pascucci, “sono stati allestiti con circa 200 Sharpy e devo dire che nessun altro prodotto può lavorare in condizioni analoghe dando risultati così soddisfacenti. I fasci di luce tracciano l’aria in modo portentoso, la colorazione e la rapidità dei movimenti aggiungono degli effetti supplementari davvero unici. Senza contare la compattezza e i 19 Kg di ogni unità, che mi hanno permesso di abbondare con i numeri senza avere problemi di pesi eccessivi da supportare.
Oltre al risultato finale dell'immagine, che a detta di tutti è stato eccezionale, la leggerezza degli Sharpy ha snellito le operazioni di montaggio in modo considerevole alleggerendo uomini e mezzi”.

Il direttore della Fotografia Massimo Pascucci è stato coadiuvato da Andrea Mantovani e Angelo Di Nella alla programmazione. Scenografia di Marco Calzavara, Regia di Roberto Cenci. Service luci db Technology.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it