Clay Paky con la band indie-rock Bloc Party

Clay Paky con la band indie-rock Bloc Party

Anno

2013

Luogo

Regno Unito

Copyright delle fotografie

Rob Sinclair

Lighting designer

Rob Sinclair

Prodotti correlati

data pubblicazione: 20 Marzo 2013

Il gruppo indie rock inglese Bloc Party, che prende il nome dalle feste di quartiere denominate per l’appunto “block party”, è attualmente impegnato nel più grande e ambizioso tour che abbia mai affrontato finora.  Il ‘Four’ Tour ha infatti portato la band a fine 2012 in Messico e, nel 2013, l'ha vista girare gli Stati Uniti, per poi proseguire in Europa, passando dal Giappone.  Alla fine di febbraio il gruppo si esibirà davanti a un pubblico di 19.000 persone a Earls Court prima di far rotta a marzo verso l'Australia e l'Estremo Oriente.
Il lighting design rispecchia i componenti della band: diretto, pulito, vivido e privo di compromessi.  Rob Sinclair, che è l'ideatore sia del set che del design, lo riassume sinteticamente così: “Set, luci e laser sono un'unica forza visiva compatta.” Il designer, che vanta nel suo curriculum nomi come Kaiser Chiefs, Peter Gabriel e Pulp, Sinclair, è esplicito riguardo alla sua scelta delle luci per lo show: “Uso i prodotti Clay Paky regolarmente fin da quando ho curato per la prima volta uno spettacolo con quattro Golden Scan nel 1992!” La collaborazione con Ambersphere,  distributore dei prodotti Clay Paky nel Regno Unito, risale a parecchio tempo fa e come designer Rob apprezza molto il loro supporto. “Conosco da un pezzo Glyn O'Donoghue, l'amministratore delegato di Ambersphere” spiega. “Ha sempre incoraggiato sia me che le mie idee talvolta bizzarre.”

“Per il design dei Bloc Party, avevo bisogno di una sorgente luminosa che riuscisse a tener testa a dei laser”
, prosegue Sinclair.  “Le capacità dello Sharpy sono semplicemente leggendarie, mentre l'elevata resa e lo zoom sempre perfettamente a fuoco dell'Alpha Spot QWO 800 sono esattamente ciò che stavo cercando - ne volevo una grande quantità e infatti sul rig ne ho piazzati 44. Devo dire che Jon Greaves della Lite Alternative me li ha forniti a un costo veramente ragionevole.  Per un tour usurante come questo, avevamo bisogno di qualcosa che fosse in grado di soddisfare tutte le esigenze. Li avevo già usati, mi erano piaciuti e sono stato ben felice di impiegarli di nuovo.”

Con un totale di 22 Sharpy unitamente a 44 QWO 800, Clay Paky ha costituito l'ossatura del disegno luci di Sinclair, dando all’operatore alla consolle Louisa Smurthwaite un'invidiabile e pressoché illimitata vastità di scelta con cui lavorare.  “Louisa sta facendo un magnifico lavoro con questo show,” conferma Sinclair.  “L'intensità della sorgente luminosa significa che i proiettori Clay Paky non sono travolti dai laser, ma che possono lavorare benissimo in tandem.”

A proposito dell’uso intensivo dei prodotti Clay Paky nei tour, Sinclair dice:  “Si sono dimostrati estremamente resistenti e affidabili. E non solo. Il nostro caposquadra Alex Johnson ha lodato pubblicamente le loro qualità: ben definiti e facili da gestire.  Il loro basso consumo di energia e il peso leggero ne fanno l'unità ideale per i tour.”

Sinclair sta in questo momento lavorando al suo prossimo show, una grossa produzione. Non ci sono ancora dettagli sul rig, ma ci dice: “Sono eccitatissimo per quanto riguarda il nuovo Sharpy Wash 330.  Non escludo di poter fare molto presto una visita ad Ambersphere e approfittare dell'eccellente macchina da caffè di Glyn.”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it