Clay Paky con Ligabue nel suo variegato tour 2014

Clay Paky con Ligabue nel suo variegato tour 2014

Anno

2014

Luogo

Italia

Copyright delle fotografie

Roberto Panucci

Lighting designer

Jo' Campana

Produzione/Rental

Agorà

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data pubblicazione: 9 Maggio 2014

ITALIA - A seguito dell’uscita del suo ultimo album intitolato MONDOVISIONE, Luciano Ligabue è in tour con una serie di concerti live che si presentano strutturati in più modalità. Dalle ridotte capienze dei palasport della provincia italiana fino ai grandi spazi negli stadi delle grandi città con una ipotesi futura di sviluppi all’estero. Due strutture completamente diverse per ovvi motivi proprio per adattarsi alle esigenze tecniche e logistiche di queste due versioni praticamente agli antipodi.

Si è appena conclusa la prima tranche nei palazzetti denominata PICCOLE CITTA’ (prendendo spunto da un vecchio brano di Luciano) , una serie di concerti che hanno rappresentato un po’ un ritorno alle origini, un modo per ristabilire un contatto più diretto tra l’artista e il suo pubblico (e non è un caso che si sia partiti da Correggio per la data zero).

Jo' Campana, Lighting Designer,
dice: “il mio approccio tecnico e il relativo Lighting Design hanno sposato in pieno la filosofia del progetto e la scelta di non avvalerci di supporti visual ha rappresentato già di per sé un importante elemento connotativo.  Solo luci quindi e di tipologia prettamente ‘tracciante’, per la stragrande maggioranza di controluce e alloggiate all’interno di gabbie precedentemente cablate e customizzate per l’occasione con molto ferro volutamente a vista”.

“Il parco macchine di cui mi sono avvalso comprendeva sia Sharpy che Alpha Beam 700 , perfetti per soddisfare le mie esigenze in termini di collaudata efficienza , pesi e ingombri ridotti . Volendo conferire allo spettacolo un sapore piuttosto robusto e aggressivo , nella mia richiesta alla rental company Agorà non ho incluso nessun faro della famiglia spot o profile e in quelle rare occasioni in cui ho voluto tirare fuori una bella ‘gobbatona’, gli Sharpy si sono dimostrati all’altezza anche grazie alla loro versatilità; aggiungo che per la prima volta ho utilizzato i Beam 700 come frontale puro, settandoli dal default con il frost inserito e, considerate le non siderali distanze di queste venue, hanno svolto alla perfezione il loro compito da me assegnatogli”.

“Insomma, ho avuto l’ennesima conferma che due ore abbondanti di ‘solo’ luci di alta qualità, se adeguatamente programmate , riescono ancora a supportare egregiamente un concerto rock di questo tipo e tra l’altro fanno si che il sottoscritto continui a divertirsi lavorando . Per concludere , spero ci farete visita per i concerti negli stadi ; siamo in piena fase di pre-produzione e il progetto sarà completamente diverso per quanto riguarda il concept design e le sue dimensioni … unica costante : un grande quantitativo di luci Clay Paky”.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it