Clay Paky e Ambersphere con i The Wombats all'Ally Pally

Clay Paky e Ambersphere con i The Wombats all'Ally Pally

Anno

2016

Luogo

Regno Unito

Copyright delle fotografie

Dan Hill

Lighting designer

Dan Hill

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data pubblicazione: 24 Gennaio 2016

REGNO UNITO - Ubicato nella zona nord di Londra, l'Alexandra Palace è stato la sede dello show più importante degli Wombats nel corso del loro attuale tour, che dall'inizio del 2015 ha toccato Regno Unito, Europa e Australia.  Non a caso, Dan Hill, il lighting designer alla guida delle operazioni, ha detto che “quella presentata per l'occasione era una versione sostanzialmente più grande e più coinvolgente del rig luci impiegato ultimamente”.

“In precedenza nel corso dell'anno, infatti, il gruppo indie rock degli Wombats aveva già suonato sempre a Londra alla Brixton Academy, ma lo show all'Alexandra Palace è effettivamente cresciuto in dimensione rispetto al precedente. In sostanza, gli elementi erano già tutti presenti nella precedente esibizione, ma sono 'lievitati', dal pubblico decisamente più numeroso al palco più largo e spazioso assicurato dall'Ally Pally. Da parte mia, volevo semplicemente mantenere dinamismo e divertimento per la band sul palco e per il pubblico, proprio com'era avvenuto a Brixton.”

Il rig di Hill è costellato di proiettori Clay Paky e con una grandMA2 Light FoH. Una motivazione spesso ribadita per la scelta degli Stormy di Clay Paky è che sono una luce a LED che, grazie al suo design e al suo riflettore parabolico, si comporta come uno strobo classico.  Hill è molto contento di aggiungersi alla lista degli estimatori: “Non mi piace vedere un blocco dozzinale di strobo a LED; lo Stormy mi offre la capacità del sistema cambiacolori RGBW di un proiettore a LED, ma sembra e si comporta come un vero e proprio strobo”.

“Oltre che per questo, li uso per retroilluminare la band e devo dire che funzionano a meraviglia grazie al buono spettro cromatico che va dalle tinte pastello ai colori primari. Anche se non li descriverei come un washlight puro – in fin dei conti sono innanzitutto uno strobo – si sono rivelati vibranti e potenti, creando magnifici giochi di ombre e silhouette sul palco e rispondendo così perfettamente a tutti i miei requisiti”.

“Lo Sharpy di Clay Paky resta per me la testa mobile Beam imprescindibile” prosegue Hill.  “Ce n'erano più di trenta su questo rig.  Se voglio un fascio allineato e concentrato , un'ampia scelta di gobo, velocità e affidabilità, ovunque al mondo io sia posso trovare un gruppo di Sharpy che svolgerà il lavoro che ho in mente e lo farà esattamente come l'ho immaginato.  Sono semplicemente la mia prima e unica scelta.  Tutte le mie scelte di proiettori sono strettamente legate al design finale e nelle rare occasioni in cui abbiamo dovuto fare a meno di determinate luci ho dovuto rivedere pesantemente il modo di condurre lo show per compensare le differenze negative.”

Hill sta già guardando ai suoi nuovi progetti, che includeranno uno schieramento di proiettori Clay Paky diretti ovviamente dalla sua console d'elezione, la grandMA2.  “Queste luci fanno ormai parte stabilmente nella mia lista ‘collaudata’ e sono certo che si comporteranno davvero bene nei miei prossimi progetti.  In quanto agli Wombats, sono più che mai saldamente integrati nel design.”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it