Clay Paky illumina i Kings of Leon

Clay Paky illumina i Kings of Leon

Anno

2014

Luogo

Regno Unito

Copyright delle fotografie

Paul Normandale

Lighting designer

Paul Normandale

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data pubblicazione: 15 Febbraio 2014

REGNO UNITO - Chiunque abbia avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo dei Kings of Leon questa estate ha sicuramente visto uno di quei concerti tanto memorabili da rimanere impressi nella memoria per mesi, se non anni.  L'incredibile combinazione di luci e video è stata opera di Paul Normandale, un designer che non manca mai di centrare l'obiettivo.  I tocchi asimmetrici e stravaganti di Normandale sono stati affidati ad Ali Bale, board operator, in modo che potesse trarre il meglio dal suo progetto.

Normandale ha riempito il rig di Sharpy.  "Lo Sharpy è un prodotto grandioso, decisamente innovativo!",
ha commentato Bale. "Fa esattamente ciò per cui è progettato. E' unico ed entusiasmante per un mercato dell'illuminazione già ricco, in cui i produttori devono continuamente tenere a bada i loro rivali. Recentemente ne ho visti alcuni usati insieme a dei laser e sono rimasto colpito da come gli Sharpy vi si armonizzino perfettamente. Con i KOL li abbiamo utilizzati sia a mezz'aria che sul pavimento e ad entrambe le altezze hanno mantenuto standard elevati.  Sono stati molto affidabili: anche se con un fascio molto piccolo riescono sempre a coprire tutte le posizioni dell'allestimento; piccoli spostamenti di posizioni pre-programmate sortiranno maggiore effetto da distanze elevate.  Per questo rig cercavamo un fascio molto stretto, che da una notevole altezza mantenesse una luce nitida.  Gli Sharpy sono stati super efficienti."

Per Bale, si è trattato anche della prima esperienza con una console grandMA2. "Da quindici anni a questa parte uso quasi esclusivamente la stessa console; come la maggior parte delle persone, tendo a fissarmi sulle cose a cui sono abituato.  Un desk è una scelta molto personale, ma Paul mi ha incoraggiato, dicendomi che non mi sarei pentito di aver dato una chance alla MA2.  Infatti, il suo vero punto di forza, e quello che fin dall'inizio mi ha persuaso ad usarla, è il fatto che questa console permette di impostare tutto in modo estremamente personale ed unico, senza essere limitato ad un insieme fisso di finestre e fader che lasciano poco margine di azione.   Per me e di sicuro per molti altri utenti MA, il tempo effettivo è quello impiegato per impostare il desk e memorizzare il file come modello per la programmazione non solo attuale, ma anche futura, cosicché apportando solo minime modifiche si potrà allestire lo scenario successivo. In questo senso è un desk incredibilmente adattabile e versatile."

Ambersphere Solutions
è distributore inglese per Clay Paky, MA Lighting e Robert Juliat.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it