Clay Paky illumina il ‘R&B Superstars’ alla Wembley Arena di Londra

Clay Paky illumina il ‘R&B Superstars’ alla Wembley Arena di Londra

Anno

2014

Luogo

Regno Unito

Copyright delle fotografie

James McCaffrey & Dawn Tolmie

Lighting designer

Tom Grant

Produzione/Rental

Siyan Ltd

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data pubblicazione: 20 Aprile 2014

UK – Alcuni degli artisti di rhythm & blues di maggior successo degli anni ‘90 si sono riuniti in febbraio alla Wembley Arena di Londra per dar vita a un megaconcerto, illuminato dalla sapiente mano di Tom Grant che si è avvalso del prezioso ausilio di Sharpy e Alpha Wash 700 di Clay Paky.

Lo show ‘R&B Superstars’ – che ha visto esibirsi En Vogue, Blackstreet2 e Teddy Riley – ha offerto una serata piena di morbidi motivi di stampo soul all'interno della prestigiosa struttura da 12.500 posti.

DMX Productions
di Birmingham ha gestito il progetto, con la collaborazione del lighting designer Tom Grant, che ha ideato un design illuminotecnico di grande impatto e degno delle superstar presenti, così da rispecchiare la portata e la popolarità dello show, e di Siyan Ltd, che ha fornito l'attrezzatura illuminotecnica.

“Mi è stato affidato il compito di studiare un rig che avesse profondità e flessibilità
,” spiega Grant. “Lo show era composto da numerosi esibizioni. Abbiamo ricevuto anche una richiesta specifica da parte degli organizzatori perché i singoli contesti non 'somigliassero troppo l'uno all'altro’; ho pensato di dover includere un certo numero di special all'interno del rig da utilizzare specificamente nelle parti più importanti delle varie esibizioni. Volevo creare un design con il quale il lighting operator e programmatore dello show, Jack Sayer, potesse ottenere un numero eterogeneo di effetti.”

Per questo incarico Grant ha richiesto 12 Alpha Wash 700 e 24 Sharpy di Clay Paky, assieme a un determinato numero di altri apparecchi. “Gli Sharpy di Clay Paky si sono sobbarcati il grosso del lavoro dello show poiché tenevano facilmente testa alla resa del videowall,” spiega Grant. “Sono in grado di funzionare tanto come spot stretto, quanto nella loro tradizionale modalità a fascio concentrato.”

Il lighting operator Jack Sayer concorda, affermando: “Non ho ancora trovato niente sul mercato che possa competere con la potenza e la velocità dello Sharpy. Poiché è in grado di spostarsi da una posizione all'altra in un lampo, è perfetto per il mio stile di programmazione. Uno dei miei effetti preferiti, quando uso lo Sharpy, è quello di combinare la velocità delle ruote colori e gobo per creare dei rapidi replay, cosa che non puoi proprio fare con altri apparecchi. Inoltre, poter muovere il prisma in una posizione più ampia, ma senza per questo scendere a compromessi con la luminosità, è una caratteristica chiave della utilizzabilità dello Sharpy.”

Oltre agli Sharpy, Grant ha impiegato gli Alpha Wash 700 di Clay Paky, straordinariamente compatti e leggeri, per creare una serie di wash saturi sul palco.

Perfino con l'enorme quantità di luce ambiente apportata dal videowall di 8m x 8m 18mm, sia gli Sharpy che gli Wash 700 hanno conservato agevolmente tutto il loro impatto,” prosegue Grant. “I 700 hanno una resa altamente significativa e un sacco di energia. Li abbiamo usati per far fronte a tutti i requisiti di key light e parte frontale, perché i proiettori possono essere impiegati per produrre una key light morbida molto bella per le esibizioni singole, ma funzionano benissimo anche per wash a palco pieno quando si esibiscono i gruppi. Il contrasto fra le luci frontali degli wash e la quantità di luce del ledwall è stato fantastico, e possiamo ben dire che gli artisti erano sufficientemente illuminati e che l'illuminazione del palcoscenico era ben equilibrata.”

“Amo la temperatura colore che si può conseguire con gli Alpha Wash” aggiunge Sayer. “Poter impostare un CTO che ottenga l'immagine migliore delle varie esibizioni che si susseguono sul palco senza per questo saturarla troppo è importantissimo per me ed è il motivo per cui questi sono i miei proiettori preferiti per la key light di ogni spettacolo curato da me.”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it