Clay Paky illumina il tour Hitalia.Rocks di Gianna Nannini

Clay Paky illumina il tour Hitalia.Rocks di Gianna Nannini

Anno

2015

Luogo

Toscana

Lighting designer

Carlo Pastore

Produzione/Rental

Agorà

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data pubblicazione: 14 Novembre 2015

Italia - Da Firenze è partito l’ultimo attesissimo tour di Gianna Nannini, HITALIA.ROCKS, che l’ha portata dal vivo nei principali palazzetti dello sport italiani. Un tour che segue e celebra la pubblicazione dell’ultimo lavoro discografico di Gianna, HITALIA. Un intero album dedicato alle più belle canzoni della musica popolare italiana del ‘900, interpretate per la prima volta dalla voce unica e inconfondibile di Gianna Nannini.

L'incontro professionale tra il lighting designer Carlo Pastore e Gianna risale al 2011, quando Patrick Woodroffe è impegnato a realizzare la regia e il disegno luci dello show. Il Tour è affidato alle cure di Eneas Mackintosh, grande nome dell'evento live, fondatore di Lime Light. Carlo Pastore ricopre, in quel frangente, il ruolo di programmatore ed assistente luci di Eneas, mentre nella seconda parte del Tour gli viene affidato il comando delle operazioni alla consolle. E si presenta l'occasione di conoscere Gianna Nannini.
“Dal 2011, ci siamo rivisti quest’anno per HITALIA.ROCKS Tour, tramite Live Nation Concerts, agenzia che produce spettacoli per artisti di tutto il mondo. Abbiamo elaborato più idee e progetti. E presentato i nostri concept impiegando le visualizzazioni tridimensionali di Wysiwyg.

Con uno dei nostri visual, abbiamo colto nel segno. Sullo sfondo del palcoscenico, un segno grafico semplice ed efficace, di grande impatto visivo: una “H” di grandi proporzioni, lettera che richiama nome e grafica dell'album; proposta non solo per la scena, ma per caratterizzare gadget, t-shirt e tutto il merchandising del Tour.

L'idea è nata dalla ricerca di una impronta che potesse richiamare una immagine rock, decisa, capace di caratterizzare con forza la scena dove Gianna si muove con la sua abituale carica e di richiamare la semplicità delle atmosfere della musica rock italiana degli anni '60 e '70 rivisitati in chiave moderna.

E' stata una occasione davvero speciale per me, oltre ad impegnarmi nel mio abituale ruolo di lighting designer; le mie idee sullo show, le soluzioni proposte ed elaborate attraverso una moltitudine di disegni esecutivi, sono state apprezzate e condivise con l'artista.

La grande pulizia visiva della scena, mi ha convinto a integrare gli impianti necessari, dal parco luci, ai sistemi video, audio, dalle strutture ai proiettori, all’interno della struttura scenica.  Alla produzione ho chiesto diversi proiettori Clay Paky: 28 Alpha Profile 1500, sagomatori potenti, silenziosi e duttili, capaci di generare innumerevoli forme in molteplici dimensioni. Capaci di una luminosità impressionante: in controluce a terra ho utilizzato una batteria di 10 proiettori, 10 in alto sul truss di fondo e 8 a terra sempre in contro, 4 per lato a dare i tagli.

14 Sharpy
potenti e poco invasivi sulla scena, trovano posto dovunque e disegnano fasci così concentrati e allineati che insieme ai gobo, tutti sulla stessa ruota, creano nello spazio tracce luminose e grafiche a mezz'aria davvero spettacolari.

Mentre lo studio del progetto complessivo avanzava, ho partecipato alla elaborazione della scaletta insieme al direttore musicale Davide Tagliapietra e a Gianna Nannini, considerando i maggiori o minori spunti artistici e scenotecnici che i brani potevano offrire alla regia del concerto.

Durante la prima parte della scaletta, la grande “H” è nascosta da un tulle grigio, il classico globelin. Sotto il tulle grigio, ritagliati e incastrati all'interno e insieme alla lettera, erano posizionati gli schermi led. Un ambiente essenziale, volto a richiamare la semplicità dell'immagine televisiva dei vecchi Festival di San Remo. Prevalgono le atmosfere luminose e le scelte cromatiche del bianco e nero, che la scaletta musicale ispira.

Successivamente, il Kabuki in gobelin (sipario a caduta con sgancio l’elettromeccanico comandato dalla consolle) si sgancia dal fondale e disvela sia la grande lettera che le matrici video. A quel punto, le atmosfere luminose si trasformavano in una esplosione cromatica e grafica grazie agli Sharpy e ai contributi video realizzati in base alle scelte artistiche della regia.

Lo show e soprattutto la gestione sincronizzata di tutti i contributi sono stati affidati ad una consolle Grand MA 2 che in Italia, grazie alla Molpass, a Marco Castellazzi, a Angelo Di Nella, conta sempre di una impeccabile e continua assistenza.

Service del tour è la società Agorà.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it