Clay Paky illumina lo show di Jessie J, preambolo al suo tour

Clay Paky illumina lo show di Jessie J, preambolo al suo tour

Anno

2013

Luogo

Regno Unito

Lighting designer

Vince Foster

Produzione/Rental

Neg Earth

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data pubblicazione: 13 Settembre 2013

REGNO UNITO - Tutto nel ‘Nice to Meet You Tour’ trasuda fiducia. La serie di concerti dal vivo avrà inizio soltanto a ottobre nel Regno Unito, ma invece di esordire in modo tranquillo e poco appariscente, il primo show di Jessie J ha avuto luogo davanti a un pubblico di 50.000 fan entusiasti con un'esibizione all'aperto a Rabat, sulla costa orientale del Marocco. Il rig creato dal lighting designer Vince Foster ha voluto rispecchiare la personalità decisa e sicura di sé per cui è famosa l'artista.

A parte l'illuminazione alle spalle del pubblico affidata a 4 Light Mole Strip, il rig era tutto Clay Paky, una scelta di design già adottata in precedenza da Foster. “L'anno scorso ho realizzato un rig completamente Clay Paky per i Duran Duran; ebbene, è stato un tale successo che non ho esitato a ripetere la mia scelta per questa produzione. Mi sono presentato da Neg Earth con una lista della spesa piena zeppa di proiettori Clay Paky, in cima alla quale avevo posto Sharpy Wash e A.leda. Hanno ottiche davvero grandiose nell'intera gamma, sono luminosi e tutti i modelli sono dotati di caratteristiche e funzioni che mi consentono di esplorare i limiti a cui può arrivare il mio design.  In questo tour sto impiegando il nuovo Sharpy Wash per la prima volta e non mi ha certo deluso.  Come il resto delle luci di Clay Paky, è chiaramente ben concepito, con una combinazione vincente di ingegnosità e buon senso.”

Il buon senso sembra occupare le posizioni di vertice nel personalissimo tabellino delle virtù di Foster, come conferma anche Lindsey Markham, l'account handler di Neg Earth per il Jessie J Tour: “E' sempre un piacere lavorare con Vince, ha sempre una visione chiara del look artistico da dare allo show e al contempo è assai disposto a lavorare pragmaticamente su come ottenerlo – e il risultato è sempre superbo!”

Insieme agli Sharpy Wash, Foster ha uno schieramento di Alpha Spot HPE 1500, Sharpy e, last ma decisamente not least, di A.leda Wash K20 nel rig; le funzioni di ciascuna di queste unità sono complementari a quelle delle altre come spiega Foster stesso: “Gli Alpha Spot HPE 1500 non solo svolgono il lavoro da spot su Jessie, ma fungono anche da gobo sul fondale.  Naturalmente gli A.leda sono lo strumento principale per il fondale, ma non sono soltanto le loro funzioni tecniche quelle che colpiscono; il fatto di essere abbastanza leggeri da poter essere montati da una sola persona fa una grande differenza nel contesto di un tour, soprattutto se le esibizioni avvengono in location di destinazioni remote dove la stage crew potrebbe non avere troppa dimestichezza con l'attrezzatura.”

Markham è perfettamente d'accordo: “Naturalmente la soddisfazione del cliente riguardo a un prodotto d’illuminazione è fondamentale ma, in alcune occasioni, i vantaggi più pratici di un'unità sono utili sotto molteplici aspetti. Avere delle unità così leggere significa che ci basta un solo componente dello staff tecnico per questo tour, cosa che a sua volta va a beneficio della produzione dal punto di vista del budget, al pari del basso consumo di energia quando si negozia con i promoter.”

E ovviamente niente piace a una crew più di un proiettore che è sufficiente togliere dal camion perché faccia il suo dovere - giorno dopo giorno - come spiega Foster: “Per quanto mi farebbe piacere rivedere i ragazzi di Ambersphere, che è il distributore di prodotti Clay Paky nel Regno Unito, a meno che non vada storto qualcosa non ho mai e poi mai bisogno di chiamarli.  Semplicemente è un'eventualità che non si verifica. Insomma, è davvero rassicurante sapere che il tuo rig illuminotecnico è così affidabile ma che comunque, nel caso dovesse accadere un imprevisto, otterrei assistenza in qualsiasi momento e ovunque io mi trovi, che si tratti del Nord Africa, di una data a qualche festival estivo oppure a Belfast, dove inizieremo il nostro tour inglese in ottobre.”

E c'è nient'altro nella lista dei desideri di Foster? “Il massimo sarebbe un'unica unità che presenti al contempo wash e spot – mi chiedo quanto ci vorrà prima che i ragazzi di Clay Paky risolvano questo particolare rompicapo. Ma, fino ad allora, sarò più che contento di utilizzare quello che il loro ingegno ha partorito fino adesso!”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it