Clay Paky illumina Magic on Ice in Corea

Clay Paky illumina Magic on Ice in Corea

data pubblicazione: 19 Settembre 2013

KOREA - Magic on Ice, il fantasmagorico spettacolo di arte, magia e illusionismo creato da Steve Wheeler, ha fatto registrare il tutto esaurito per 10 giorni, 20 spettacoli e oltre 20.000 spettatori al Blue Square Theatre di Seoul, Korea.

Il noto illusionista americano, che vive e lavora a Las Vegas, da qualche anno ha iniziato a produrre uno spettacolo itinerante e a farsi conoscere in giro per il mondo. Dice Emiliano Morgia, lighting designer dello show in Corea: “Ci siamo conosciuti a Dubai, dove ho lavorato per un suo spettacolo, e lui mi ha richiamato per questo spettacolo in estremo oriente”.

Il rig luci comprendeva 24 Alpha Profile 1500, 24 Alpha Spot HPE 700 e Sharpy Clay Paky.

“L’aspetto interessante di pre-produzione è di avere preparato tutto con Wysiwyg a casa, e soprattutto ho creato una connessione remota tra me e Steve Wheeler, che rivestiva anche il ruolo di creative director” – dice EmilianoMorgia. “Abbiamo lavorato congiuntamente a 8.000 Km di distanza, costruendo tutto lo spettacolo in virtuale. Visto l’effetto, è stato lo stesso Steve Wheeler a chiedere di utilizzare gli Sharpy per ricreare un’architettura di luci che solo questi prodotti sapevano dare”.

Magic on Ice ha una caratteristica alquanto singolare: è uno dei pochissimi spettacoli su ghiaccio fatto non solo nelle arene, ma anche in teatri. E’ un magico intreccio di spettacolo, magia, luci e colori, con in più tutte le complicazioni derivate dall’elemento “ghiaccio”, che è stato trattato a livello illuminotecnico in un modo molto particolare:  “Abbiamo fatto in modo di fornire delle luci di taglio che permettessero di illuminare i pattinatori senza toccare il ghiaccio”. – dice Emiliano.

“Sono stato felice di potere utilizzare gli Sharpy, ne abbiamo disposte tre unità su ogni torre: ci hanno permesso di creare architetture di luce senza il minimo alone. Ho usato molto spesso il cambio colore, il cambio gobo e il prisma, capace di ricreare una vera e propria texture di effetti grafici. Vista la straordinaria capacità di penetrazione degli Sharpy, ho dovuto utilizzarli al 30% della loro potenza, eppure anche così marchiavano lo stage in modo inconfondibile”.


Steve Wheeler è rimasto molto soddisfatto del risultato e si è detto “molto felice di avere lavorato con Emiliano Morgia per la sua particolare passione per le luci e dedizione ai dettagli del lighting design”.

Tutto lo spettacolo è stato programmato in time code e gli Sharpy sono stati utilizzati con effetti velocissimi su cambio musicale. La velocità dello Sharpy in tutte le sue componenti ha aiutato come nessun altro proiettore avrebbe potuto fare: cambio colore, cambio gobo e successione frenetica di Pan e Tilt determinavano il cambio di scena con degli stacchi molto precisi. Allo stesso tempo si è utilizzato lo Sharpy in dissolevenza per delle scene molto più lente, dove la precisione del movimento rimaneva di alta qualità.

“Ho fatto il disegno luci pensando che lo show sarebbe stato ripreso come video” –
conclude Emiliano Morgia. “Una ragione in più per utilizzare solo materiale dì illuminazione altamente professionale, come Clay Paky sa dare da oltre 35 anni”.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it