Clay Paky illumina Sam Smith con i suoi effetti dinamici

Clay Paky illumina Sam Smith con i suoi effetti dinamici

Anno

2015

Luogo

Regno Unito

Lighting designer

Will Potts

Produzione/Rental

PRG

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data pubblicazione: 4 Giugno 2015

Regno Unito – Il lighting & production designer Will Potts ha scelto di utilizzare un'ampia serie di luci Clay Paky per il tour del Regno Unito ‘In The Lonely Hour’ dell'artista Sam Smith,  insignito del Grammy Award per ben quattro volte.

Per il suo design minimalista ma di gran classe, che The Standard ha definito ‘spettacolare’, Potts ha richiesto a PRG 6 B-EYE, 12 Sharpy e 22 Sharpy Wash 330 di Clay Paky. Smith si è esibito in location come l'o2 Academy di Brixton e l'o2 Apollo di Manchester.

"Volevamo che il design dello show fosse semplice e di classe perché il fulcro dello spettacolo era costantemente Sam, per cui si trattava di metterlo in evidenza senza eccedere in belletti," spiega Potts. "Il design originale era stato preparato per arene enormi in occasione del precedente tour del Nord America, per cui l'abbiamo ridimensionato mantenendo l'uso dello spazio completo con gli strati. Dal momento che alcune canzoni di Sam sono delicate ed intimistiche mentre altre sono potenti e decise, è importante che il rig sia flessibile." 

Gli Sharpy costituivano parte del pacchetto a pavimento di Potts e sono stati posizionati dietro le strutture rialzate dei video. Ha poi posizionato gli Sharpy Wash 330 su un truss ad arco che incorniciava piacevolmente la band.

"Ho utilizzato gli Sharpy per dare vivacità al pavimento e per espandere lo spazio dietro alle strutture rialzate, grazie ai loro fasci meravigliosamente precisi," continua Potts. "Gli Sharpy Wash 330 sono stati anche divertentissimi da usare perché sono superveloci. Sono le luci perfette anche perché possiamo allestirle sul nostro truss, essendo leggere e decisamente affidabili."

Sia gli Sharpy che gli Sharpy Wash 330 sono facilmente trasportabili perché pesano rispettivamente 16 kg e 18,5 kg. Tuttavia la loro potenza smentisce le loro dimensioni. Per questo possono competere con l'emissione di prodotti con wattaggi molto più elevati.

Potts ha posizionato i B-EYE sul tetto e da qui li ha utilizzati come luce frontale per la band.

"I B-EYE erano ideali per i loro intensi wash di colore che facevano risaltare la band sullo sfondo," spiega Potts. "Questa volta non ho utilizzato nessuno degli straordinari effetti dei B-EYE perché mi regalavano davvero dei grandiosi fasci di luce tenue. Qualcuno ha detto che sembrava che lo spettacolo fosse illuminato da una luce lunare. Non era intenzionale, ma è un bellissimo pensiero."

Il tour di Sam Smith continua questo mese in Australia e Nuova Zelanda prima dell'intensissima estate con gli appuntamenti per i festival in Europa e in America.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it