Clay Paky in finale nei Norwegian Idol

Clay Paky in finale nei Norwegian Idol

Anno

2013

Luogo

Norvegia

Lighting designer

Anders Busch

Produzione/Rental

Elektrik Solutions

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data pubblicazione: 10 Luglio 2013

Norvegia - Un esercito di abbaglianti fasci di Sharpy, montati su una spettacolare struttura a due piani intorno allo Spektrum Stadium di Oslo e puntati direttamente sul pubblico, ha donato quel tocco da superstar alla finale del programma televisivo Norwegian Idol.

Il lighting designer Anders Busch aveva espressamente richiesto una schiera di Sharpy per la serata finale del programma che rappresenta un fenomeno a livello internazionale.

"L'idea per la finale di Norwegian Idol 2013 era che doveva essere unica nel suo genere e che nessun altro talent show avrebbe potuto eguagliarla"
ci spiega Petter Nilssen della Elektrik Solutions, fornitore dell'impianto di illuminazione. "I direttori di scena non volevano gli enormi ed onnipresenti LED o degli schermi di proiezione, volevano qualcosa di diverso. In più, i produttori volevano avere il maggior numero di persone possibile nel pubblico. Per fare tutto questo, avevano bisogno di un palco a 360 gradi."

Non era una sfida da poco - come creare sufficiente diversità sull'immagine di sfondo, tale da poter essere sfruttata dalle telecamere televisive.

Il lighting designer, Anders Busch, spiega: "La nostra idea era di inserire all’interno nel pubblico un'illuminazione efficace, in modo da poterli utilizzare come l'elemento dinamico sull'immagine di sfondo. Questo progetto avrebbe notevolmente ridotto il numero di posti a sedere che avremmo altrimenti perso. E inoltre potevamo ancora realizzare quell'effetto drammatico che stavamo cercando. Alla fine abbiamo posizionato le luci tra il pubblico. Desideravo poi una luce intensa e compatta, che potesse conferire il forte impatto che stavo cercando, senza però occupare troppo spazio. La scelta si rivelò facile; le uniche luci che potevano procurarmi quell'effetto erano gli Sharpy di Clay Paky. Intenso e compatto, era perfetto per una produzione di questo genere."

Alla fine, i posti a sedere rimossi furono molti meno di quello che Busch aveva previsto. Per questa ragione, la produzione sembrò molto più grande di quello che era in realtà, come ci spiega: "Pensavo che avrei avuto bisogno, come minimo, di 200 Sharpy per ottenere l'effetto che volevo. Invece, non appena ho cominciato a simulare la produzione in Wysiwyg per controllare gli angoli di ripresa, ho realizzato che avrei avuto bisogno solo di 80 unità per tutto il lavoro!"

Anche preparare e allestire lo show è stato molto facile e veloce, come ci racconta Nilssen: "Siccome gli Sharpy montano delle batterie autonome, è facile impostare l'indirizzo e il funzionamento senza doverle ricaricare e ancor prima di iniziarne l'allestimento. Questo per noi significa risparmiare tempo ed energie una volta arrivati sul posto. In più, data la loro leggerezza, abbiamo bisogno di un solo allestitore tecnico per la gestione delle luci - sia che le montiamo sul pavimento che su un truss."

Oggi come oggi gli Sharpy di Clay Paky sono considerati da molti addetti ai lavori della televisione e del mondo del rock come un 'must' e Nilssen ce lo conferma: "Quello degli Sharpy è l'impianto di illuminazione più venduto dalla Eletrik Solutions. Abbiamo notato che il loro successo è in crescita, perché, come dice Anders: sono leggeri, hanno un buon rapporto qualità prezzo, sono facili da usare e hanno un fascio luminoso che  batte qualsiasi altro prodotto sul mercato!"

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it