Clay Paky insieme ai Rolling Stones per lo Zip Code Tour

Clay Paky insieme ai Rolling Stones per lo Zip Code Tour

Anno

2015

Luogo

Nord America

Copyright delle fotografie

Ralph Larmann

Lighting designer

Patrick Woodroffe

Produzione/Rental

Upstaging, Inc.

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data pubblicazione: 28 Luglio 2015

NORD AMERICA – I Rolling Stones hanno affrontato il loro Zip Code Tour che, dall'esordio avvenuto in maggio a San Diego fino alla conclusione in luglio a Quebec City, ha toccato 15 città del Nord America. Il rig delle luci della band era composto dai già leggendari Mythos e e dagli Sharpy Wash di Clay Paky.

“La band sta suonando come non mai” afferma Ethan Weber, che è stato crew chief per gli Stones nel 1994-95 per poi diventare lighting director nel 1998, incarico che ricopre tuttora. La maggior parte degli spettacoli del tour si è svolto in stadi, anche se sono state inserite delle partecipazioni a un paio di festival e un'esibizione in un teatro a Los Angeles, dove la band ha suonato per intero il famoso album “Sticky Fingers”.

“Rispetto agli ultimi due anni, in questa occasione le sedi sono molto più simili fra loro” afferma Weber. “Infatti non sono state necessarie tante modifiche di luci o cloni sulla grandMA2”. Patrick Woodroffe, di Woodroffe Bassett Design, è il lighting designer/creative director del tour, Terry Cook il lighting designer aggiunto e Miriam Bull la studio associate.

Upstaging, Inc., con sede a Sycamore, Illinois, si è occupato del trasporto su camion dell'attrezzatura di scena e delle luci per il tour, come ha già fatto per diverse precedenti tournée del gruppo. La novità di quest'anno è costituita da 44 proiettori Mythos di Clay Paky, 32 dei quali montati su truss sopra il palco e sei su ciascuno dei due lati.

“I Mythos sono molto versatili: si possono usare come wash light o come effetto strobo, senza contare che sono abbastanza luminosi da competere con i tre videowall e tutte le altre wash light dell'impianto d'insieme” afferma Weber. “Avevo sentito parlare dei Mythos da un amico fidato e non vedevo l'ora di poterli provare. Dato che per gli effetti L’Upstaging non aveva le nostre vecchie luci, ma aveva in portafoglio i Mythos, così Patrick e Terry hanno pensato bene di cambiare e, personalmente, non posso che esserne soddisfatto.”

John Huddleston, direttore stage lighting services presso Upstaging, riferisce che i Mythos hanno riscosso un clamoroso successo. “Sono una novità che pare fatta apposta per i designer, perché hanno tutto ciò che si può obiettivamente desiderare. Sono potenti, compatti, veloci, estremamente luminosi e ricchi di funzioni. In pratica, i Mythos sono esattamente quello che tutti stavano cercando.”

Quattordici Sharpy Wash di Clay Paky aiutavano a illuminare le fasce che circondavano i videowall ideati da Stu Fishe  realizzati da Tait Towers. I grandi schermi erano collocati a sinistra, a destra e al centro del palco, circondati da una fascia dorata con strisce di LED all'interno e all'esterno.

Weber spiega che “gli Stones, naturalmente, sono famosi per i loro show imponenti, ma alla fine tutto è legato alla musica e alla performance della band. Questo noi non lo dimentichiamo mai quando studiamo l'illuminazione. L'obiettivo è assicurarci che tutti i componenti del gruppo siano in luce, creando per loro un ambiente interessante in cui suonare.”

Francesco Romagnoli, Area Manager di Clay Paky per Nord e Sud America, conclude così: “È sempre un'emozione vedere le nostre luci più recenti impiegate nei tour più prestigiosi ed è un piacere collaborare con tutte le persone eccezionali coinvolte nella realizzazione.”

A.C.T Lighting è il distributore esclusivo Clay Paky in Nord America.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it