Clay Paky protagonista nel tour europeo di Eros Ramazzotti

Clay Paky protagonista nel tour europeo di Eros Ramazzotti

Anno

2013

Luogo

Europa

Copyright delle fotografie

Talula Sheppard

Lighting designer

Jvan Morandi

Produzione/Rental

Agorà

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data pubblicazione: 21 Maggio 2013

Continuamente sulla cresta dell’onda, Eros Ramazzotti sta portando il suo NOI TOUR 2013 in tutto il continente. Dopo 14 date in Italia, il tour è entrato nel vivo in Europa, dove gli show stanno facendo registrare una buonissima partecipazione anche in questo difficile periodo economico, segno di un continuo interesse in questo artista che ormai calca le arene mondiali da 30anni.

L’impianto scenico, i contenuti video e il disegno luci sono stati progettati e realizzati interamente dal lighting e video designer Jvan Morandi e dalla sua società Placing Shadow. “la scena è composta da dei grossi parallelepipedi sospesi, sui quali sono incastonati dei ledwall ad alta risoluzione e delle grosse superfici per video-proiezioni” – dice Morandi. “L’intera struttura di 18 tonnellate è dotata di un sistema di automazione verticale che applicata agli angoli delle strutture 3d ( 4 triangoli, 1 rombo e 1 cubo) ne permettono il movimento che dà corpo alla scenica.

Il sistema luci, fornito da Agorà, comprende soprattutto prodotti Clay Paky, fra cui 36 Alpha Profile 1500, 12 Alpha Spot HPE 700 e 24 Sharpy. Afferma Morandi: “Ritengo che i 1500 Clay Paky siano i migliori spot in circolazione sotto tutti i punti di vista:  per l’ottica, per la qualità del colore e degli effetti, per l’affidabilità.

Gli Alpha Profile 1500 sono stati installati sui quattro “finger” truss che fuoriescono dal palco e utilizzati come luci frontali, oltre che per la retro-illuminazione. Morandi dice che “grazie all’ottimo framing system in dotazione, è possibile indirizzare con precisione l’illuminazione su certe aree precise del set”.

Riguardo agli Sharpy, “si tratta di macchine incredibili, non li scopro certo io! Ne ho montati 24 sulle sei “candele” di truss verticali, li uso come effetti di taglio e spesso anche come effetto wash, che prediligo particolarmente perché riempie molto bene la scena. Ho infine impiegato gli Alpha Spot HPE 700 come key light laterali per i piazzati sui  musicisti”.

Tutti gli allestimenti sono modulari, studiati per incastonarsi perfettamente l’uno nell’altro. I vari elementi sono disposti su layers separati, e permettono alla crew di lavorare tutti assieme durante i load in/load out. I fari, per esempio, sono preallestiti su tralicci pre-rig da 2,5 metri, e alla fine del concerto si movimentano solo questi ultimi, mantenendo tutti i cablaggi e i prodotti attaccati a bordo. Questo facilita enormemente dal punto di vista logistico, perché permette di risparmiare molto tempo e di montare il palco in un giorno solo.

Dal punto di vista creativo, le scene si rifanno al gioco degli “origami”, rivisitato in un originale versione multimediale. Altro punto di riferimento è il lavoro dello scenografo Joseph Svoboda sugli anni 50/60. Ci spiega Morandi che lo show è un mix tra elementi teatrali e dei “party rave”, con alcuni effetti allucinogeni creati dall’interazione tra le imponenti strutture video e le luci, in particolare gli Sharpy Clay Paky. “Originariamente ero partito con un'idea basata sulla magia e la trasformazione, ma in seguito a colloqui con Eros Ramazzotti, il suo Musical Director Luca Scarpa, i vari collaboratori video (Stylorouge e Novak Collective), Live Nation Roberto De Luca, ne è scaturito uno spettacolo diverso, innovativo e quasi sperimentale: abbiamo deciso di utilizzare poche grafiche e molti filmati di vita comune girati ad hoc per le strade o con attori in strada tra la gente comune, in modo da dare un risultato finale tra il neorealista e lo psichedelico”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it