Clay Paky regala effetti spettacolari al tour di Lady Gaga

Clay Paky regala effetti spettacolari al tour di Lady Gaga

Anno

2014

Lighting designer

LeRoy Bennett

Produzione/Rental

PRG

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data pubblicazione: 29 Novembre 2014

TOUR MONDIALE - A dipingere il colorato ArtRave / Artpop ball di Lady Gaga, il tour mondiale dal tema 'glaciale' della superstar pop, ci ha pensato il rinomato lighting designer LeRoy Bennett, che ha creato giochi perfettamente ritmati di luci danzanti grazie, soprattutto, ai proiettori Clay Paky. 

Bennett, infatti, si è affidato a schiere di A.leda B-EYE K20 e Sharpy per illuminare l'enorme set e creare una moltitudine di look vivaci e movimentati, articolati su più livelli e su più facce. Assistito dal lighting director Whitney Hoversten, che ha portato il tour in giro per il mondo, Bennett ha specificatamente richiesto 107 B-EYE e 83 Sharpy di Clay Paky, tutti forniti da PRG, per creare atmosfere dinamiche ed elettrizzanti.

"Per un progetto in stile rave, il mio primo pensiero è stato che il pubblico fosse totalmente immerso nello spettacolo, così da diventarne parte," racconta Bennett. "Ho scelto i B-EYE di Clay Paky per la loro versatilità e la personalità ineguagliabile: sono la ciliegina sulla torta!"

"Sono veri e propri strumenti creativi di divertimento", aggiunge Hoversten. "Hanno offerto possibilità artistiche infinite e LeRoy li ha spinti sempre al massimo delle loro potenzialità."

Ogni atmosfera si combina profondamente alle canzoni di Lady Gaga, sempre al top delle classifiche. Bennett usa i B-EYE in modi così diversi che a volte è addirittura difficile credere che le stesse luci siano in grado di offrire effetti tanto numerosi. Da centinaia di fasci danzanti, sottili e nitidissimi, a wash penetranti, da strobo colorati lampeggianti a effetti grafici che passano tra i numerosi gruppi di proiettori; Bennettt enfatizza quasi tutte le note e frasi musicali grazie alla sua immaginazione versatile e a una programmazione precisa.

"LeRoy ama individuare e scomporre le piccole sfumature della musica; ha un orecchio sopraffino," spiega Hoversten. "Avere a disposizione un proiettore come il B-EYE gli ha dato moltissime idee creative e gli ha permesso di esplorare nuovi look eccezionali. E' fantastico controllare singolarmente ogni singola cella. Ciascuna può avere colori diversi; in più possiamo dividere ogni proiettore a metà: una metà riproduce il ritmo rullante, l'altra quello più basso. E' fantastico!"

Di fatto, il design di Bennett prevede l'uso dei B-EYE in tantissimi modi: possono essere montati in grandi gruppi sospesi e combinati in 72 'mega pod' per creare luci imponenti o video da effetti grafici a bassa risoluzione, posizionati tra gli ampi schermi video upstage ad alta risoluzione.

"Quando LeRoy ha parlato a Lady Gaga dei proiettori, lei si è entusiasmata quanto lui. Per questo sapevamo di dover riservare loro un ruolo di primo piano nel rig. Il mega pod di B-EYE è di gran lunga il marchio di fabbrica dello spettacolo, al punto che, anche dove non dovevamo mettere in scena l'intera produzione, lo portavamo ugualmente con noi. Non potrei immaginarmi lo show senza il mega pod." continua Hoversten.

Oltre ai B-EYE, anche gli Sharpy di Clay Paky sono stati parte integrante del design. Bennett e Hoversten li hanno impiegati per creare effetti aerei abbaglianti per il set smisurato, che raggiungessero anche il pubblico.

"Abbiamo ottenuto tantissimi effetti basandoci sugli Sharpy", dice Hoversten. "Come i B-EYE, offrono infiniti modi di utilizzo che permettono di esaltare ed enfatizzare la musica. Sono veloci e luminosi e, per questo, LeRoy li ha fatti letteralmente danzare. Uno degli effetti che preferisco è il rullo di tamburi alla fine di 'Gypsy'. Gli Sharpy iniziano a vibrare a ritmo e si lanciano sul pubblico, prima di arrestarsi all'ultimo rullo, passando così da un fascio molto sottile a un wash frost. I movimenti corrispondono esattamente a ciò che accade sul palco e nella musica. Per LeRoy la cosa fondamentale è realizzare perfette atmosfere visive che si armonizzino esattamente alle canzoni. I proiettori di Clay Paky ci hanno messo in condizione di ottenere esattamente ciò che volevamo."

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it