Clay Paky tiene a battesimo i Giochi Europei di Baku

Clay Paky tiene a battesimo i Giochi Europei di Baku

Anno

2015

Luogo

Azerbaijan

Copyright delle fotografie

Ralph Larmann

Lighting designer

Bob Dickinson & Ted Wells

Produzione/Rental

PRG

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data pubblicazione: 27 Luglio 2015

Azerbaigian: più di 670 proiettori Clay Paky hanno affascinato i 68.000 spettatori nelle due cerimonie di apertura e chiusura della prima edizione dei Giochi Europei che si sono tenute presso lo stadio olimpico di Baku, in Azerbaigian, e che hanno fatto il tutto esaurito. I proiettori sono stati l'ossatura portante dell'incredibile progetto luci curato da Bob Dickinson e Ted Wells, assistiti dal lighting director Travis Hagenbuch, a sua volta coadiuvato da Charles Dabezias. La produzione esecutiva ha visto invece la supervisione di Scott Givens, della Five Currents.

Il nuovissimo stadio di 225.000 metri quadrati è stato arricchito da ben 437 Sharpy Wash 330, integrati da 66 Sharpy e da altri 174 Mythos, tutti a marchio Clay Paky. Gli impianti sono stati sistemati praticamente ovunque, dai Mythos sul terreno di gioco a circondare il palco e i lati, all'interno e nei profili superiori dello stadio, agli Sharpy e gli Sharpy Wash 330 a colmare tutti i livelli intermedi.

L'evento inaugurale è andato in onda in tutta Europa, e non solo, e ha visto coinvolti almeno 6.000 atleti provenienti da 50 nazioni, in competizione su 20 discipline sportive. Nella cerimonia d'apertura Lady Gaga ha cantato "Imagine" di John Lennon, con la partecipazione di circa 2000 artisti che hanno interpretato l'arrivo della primavera e rappresentato immagini della cultura e del retaggio dell'Azerbaigian. L'effetto dell'intensità delle luci e dei fasci dei proiettori Clay Paky in tutto lo stadio è stato straordinario, perfettamente all'altezza dello spettacolo dei fuochi pirotecnici lanciati nel cielo.

La direzione artistica della cerimonia d'apertura è stata curata da Dimitris Papaioannou, affiancato da Thanassis Demiris e da Eva Manidaki, in qualità di designer della produzione. Eric Tucker ha curato invece il design dei giochi pirotecnici, mentre Scott Willsallen quello audio.

La cerimonia di chiusura non è stata da meno: uno spettacolo mozzafiato, con oltre 500 pannelli esagonali di luci LED, trasportati ognuno da un artista per ricreare le immagini sul campo da gioco, accompagnati da tre palchi Buta con la presenza di ballerini hip-hop. Sono state messe in scena le tradizioni dell'Azerbaigian, rappresentando con maggior risalto l'economia petrolifera in via di sviluppo del Paese. In una delle sequenze, un modello di una torre del dodicesimo secolo si è aperto per svelare grattacieli moderni e scintillanti, illuminati stupendamente dai Mythos.

La cerimonia di chiusura è stata seguita e curata dal direttore artistico James Hadley, con il direttore creativo Libby Hyland e il designer di produzione Josh Zangen. Nick Eltis ha curato la direzione tecnica, Ola Melzig la gestione tecnica e sono stati affiancati da Anders Karlsson, manager della produzione tecnica, e Toomas Vann, quale responsabile senior della produzione. Tutti i prodotti Clay Paky sono stati forniti da PRG.

"Straordinario, davvero!" ha dichiarato uno spettatore tanto fortunato da presenziare sia all'apertura sia alla chiusura, "Per Baku si è trattato di un evento di cui andare orgogliosi e le performance hanno mostrato la nostra città in modo accattivante, miscelando il passato con il presente. Ho visto un tappeto volante, montagne che si ergevano dal palco, balli e musica di ieri e di oggi, nonché una melagrana gigantesca. Ad un certo punto ho alzato lo sguardo e sembrava che i fasci di luce si scontrassero in cielo sopra le nostre teste, creando come una volta celeste. Sono stato orgoglioso di aver preso parte a un tale evento storico".

Gli spettacoli si sono conclusi in modo perfetto, con un clamore internazionale e facendo includere l'evento tra i principali del 2015 di cui si è maggiormente parlato in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it