Clay Paky: un ruolo da protagonista nel musical The Bodyguard

Clay Paky: un ruolo da protagonista nel musical The Bodyguard

Anno

2015

Luogo

Paesi Bassi

Copyright delle fotografie

Louise Stickland

Lighting designer

Luc Peumans

Produzione/Rental

Ampco Flashlight

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data pubblicazione: 20 Dicembre 2015

Utrecht, Paesi Bassi – Il lighting designer Luc Peumans di Painting With Light ha scelto i proiettori Mythos e Sharpy Wash 330 di Clay Paky per la trasposizione teatrale di The Bodyguard, il classico cinematografico che ha avuto come protagonista l’indimenticabile Whitney Houston.

Il musical, una produzione olandese di Stage Entertainment, è in scena dallo scorso settembre al Beatrix Theatre di Utrecht. Peumans ha voluto 24 Mythos e 36 Sharpy Wash 330 di Clay Paky, forniti da Ampco Flashlight, e li ha scelti per la loro adattabilità sia alle atmosfere intime della storia, sia ai momenti energici ed intensi  delle parti di concerto.

“La storia è celeberrima, così come lo è il film uscito nel 1992” ha spiegato Peumans. “Per questo motivo uno degli obiettivi principali è stato quello di dare allo spettacolo teatrale una forte caratterizzazione ‘cinematografica’. Allo stesso tempo, abbiamo voluto riproporre il racconto in un contesto contemporaneo, utilizzando per questo le tecnologie più moderne e cercando di mantenere un elevato standard di produzione”.

Peumans ha lavorato insieme alla scenografa Carla Janssen Hofelt, al content producer Ad de Haan e al direttore tecnico Ed Wielstra per la concettualizzazione creativa dello spettacolo.

“Un aspetto essenziale della nostra missione è stato quello di assicurarci che tutti gli elementi visivi funzionassero in modo armonioso tra loro, in modo da regalare al pubblico un’esperienza emotiva unica” ha sottolineato Peumans. “Poiché lo spazio sul palco e dietro le quinte è piuttosto limitato e vi è un solo set, la luce riveste un ruolo fondamentale nella creazione delle diverse ambientazioni della storia. Diventa quindi determinante poter disporre di fari multiuso, capaci di assumere questo ruolo di ‘creatori di ambienti’. Per questo ho scelto Mythos”.

La progettazione dello spettacolo comprende cinque grandi schermi mobili, sistemati ai lati del palco, più alcuni carrelli automatizzati, parzialmente ricoperti di LED. Due Mythos sono montati in cima a ciascuno schermo mobile e altri due sono a terra. Dodici Mythos e quattro Sharpy Wash 330 sono poi appesi ad argani posti sopra il palco, attraverso i quali vengono fatti entrare e uscire a seconda delle esigenze di scena.

“Di Mythos mi piacciono la luminosità, il mix di colori, la curva di dimmerazione, gli effetti e la sua caratteristica multifunzionalità, che mi ha permesso di utilizzarlo sia come spot, sia come fascio” ha concluso Peumans. “In certi momenti si fondono benissimo con lo sfondo, come qualsiasi luce teatrale. Altre volte, soprattutto per le molte scene di concerto, assumono il classico ruolo di luci mobili. Si tratta di fari ricercati, versatili e di altissima qualità, che offrono ottime prestazioni nell’arco dell’intero spettacolo. Sono fari ideali per questo stile di musical teatrale!”

Oltre che sugli argani, gli Sharpy Wash 330 sono distribuiti in altre parti del palco, sulle scale laterali e in cima agli schermi mobili.

“I fari Sharpy Wash 330 sono piccoli, così si possono facilmente nascondere. Lo zoom consente di passare velocemente da un fascio stretto a uno molto ampio e mi consente di riversare la luce nello spazio in modo uniforme. Sono rimasto molto colpito anche dalla silenziosità dei fari Clay Paky, un elemento cruciale in ambito teatrale.”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it