Clay Paky vintage al Casinò di San Pellegrino

Clay Paky vintage al Casinò di San Pellegrino

Anno

2015

Luogo

Bergamo

Copyright delle fotografie

Ciak Sposi

Lighting designer

Giuseppe Cividini

Prodotti correlati

CP Color 150 CP Spot CT GlowUp V.I.P. 300
data pubblicazione: 5 Novembre 2015

San Pellegrino Terme (BG) - Il Casinò di San Pellegrino, dalla suggestiva ed esclusiva atmosfera liberty, nella sua maestosità, bellezza e ricchezza ornamentale sia interna che esterna, è una splendida cornice anzi il luogo ideale per sperimentare una illuminazione che ne esalti l’eleganza, che riporti alla memoria i fasti della Belle Epoque.L’iniziativa di illuminare il Casinò è partita da Longhi Banqueting, il catering che si è rivolto al lighting designer Giuseppe Cividini con l’invito a realizzare un intervento luminoso scenografico.

“Il sopralluogo tecnico ha suggerito idee e soluzioni per intervenire all’interno degli ambienti dell’edificio e sugli spazi in facciata; e sui punti luce troppo aggressivi per farli spegnere e sui punti in penombra per farli risaltare al meglio” ci racconta Giuseppe Cividini.

“L’intervento principale è stato fatto coi GlowUp Clay Paky, ne abbiamo posizionati oltre 100 tra esterno, interno e sale! Ad esempio ciascuna colonna lungo il perimetro del Salone si è arricchita con un GlowUp posizionato a terra e puntato verso l’alto. Una soluzione per variare tonalità di colore alle pareti”.

Ma Giuseppe Cividini è orgoglioso anche e soprattutto di come sia riuscito a impiegare al meglio per questa installazione dei prodotti Clay Paky non più modernissimi che aveva in stock. Una installazione vintage a tutti gli effetti!

“Il soffitto del Salone principale è stato illuminato con un leggero effetto di acqua in movimento realizzato con soli quattro Clay Paky V.I.P. 300 insieme ad un’ottica 3d in vetro di Clay Paky del ’95 con la giusta messa a fuoco, il movimento rotatorio e con l’aggiunta dei prismi ai proiettori che hanno quadruplicato l’ampiezza di apertura del raggio e dunque dell’effetto proiettato.  I V.I.P. 300 erano rialzati e disposti ai 4 angoli del Salone in modo da passare del tutto inosservati.

All’esterno abbiamo realizzato due livelli di illuminazione. Abbiamo cominciato ad illuminare la facciata del Casinò a partire dal basso verso l’alto con  dei CP Color 150 Clay Paky da esterno. Ne sono serviti 6 per la parte bassa dell’edificio e 5, posizionati sulle terrazze, per illuminare la parte superiore dell’edificio e creare continuità cromatica. Per illuminare correttamente tutto il fronte superiore dell’edificio oltre la cornice marcapiano, altrimenti in ombra, sono stati posizionati altri due proiettori architetturali a distanza, altri due V.I.P. 300. 

“A seguire abbiamo completato l’illuminazione aggiungendo 10 CP Spot alla base dei pilastri per dare alla facciata maggior dinamismo e profondità. Il CP Spot montava una lampada alogena della OSRAM con un raggio di 6 gradi, per illuminare i grandi pilastri con un fascio di luce bianco, caldo e molto stretto In questo modo qualsiasi tonalità di colore utilizzata con i CP Color 150 era in armonia con la luce dei pilastri. Per ottenere livelli diversi di profondità luminosa, soprattutto in architettura, occorre bilanciare i colori con la luce bianca mai usare una unica tinta che appiattisce notevolmente tutti i volumi e le ombre portate. 

“Anche l’intervento più ludico per illuminare la torta nuziale e gli sposi è stata realizzato con dei proiettori Clay Paky mentre il fondale alle loro spalle è stato realizzato con le fibre ottiche della Fort Fibre fornite da Clay Paky con i propri V.I.P. 300 e delle piastre adatte per connettere le fibre.
Con i V.I.P 300 siamo poi riusciti a trovare un sistema per animare la fibra ottica. La fibra era statica e bianca, ma grazie all’applicazione di un filtro blu preforato sono riuscito a trasmettere la luce lungo le fibre, in movimento. 

Dalla terrazza principale all’interno del Salone del Casinò di San Pellegrino cascavano, fino a toccare terra, 400 capelli di fibra ottica lunghi sei metri, disposti a gruppi di uno, due o quattro pezzi, illuminati e animati da due V.I.P 300 come una cascata d’acqua”.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it