Claypaky in scena con Emma

Claypaky in scena con Emma

Anno

2017

Luogo

Italia

Lighting designer

Mamo Pozzoli

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data pubblicazione: 14 Gennaio 2017

Italia – Adesso Tour 2016 di Emma Marrone ha girato i principali Palasport della penisola, insieme ad un dinamico impianto scenico e un interessante parco luci messo a punto dal lighting designer Mamo Pozzoli. Di grande effetto i proiettori Claypaky A.leda B-Eye K20 che si sono imposti in scena con grande personalità: Wash dalle performance superiori, Beam mozzafiato, generatore di Effetti Grafici spettacolari e del tutto nuovi. La sua versatilità senza pari lo rende uno strumento creativo di grande interesse per tutti i lighting designer.

“Ho utilizzato gli A.leda B-Eye K20 in modo massivo; diciamo che recitano una delle parti principali dell’effettistica dello show” di Emma, interamente prodotto da lei insieme a Luca Mattioni.

Struttura dinamica del set e dei piani scenici, superfici video in movimento, contenuti video e grafici, musica e coreografie, studio della illuminazione “sono una prerogativa delle ricerche visive dello spettacolo: tagli, dettagli illuminati, silhouette, zone bruciate dalla luce e zone d’ombra, chiari scuri, controluce”. Tutti elementi diventati materia viva per la regia e il tuo studio delle luci.

Tenuto conto delle esigenze classiche di un lighting plot, incluse le tipologie di proiettori in base alle funzioni primarie da realizzare, key light per l’illuminazione frontale dei protagonisti sul palco, del pubblico, piuttosto che luci diffuse, d’atmosfera e traccianti, “in questo progetto, ho voluto proiettori che mi garantissero una maggior spinta sul versante effettistica, ed ho puntato su gli A.leda B-Eye K20 di Clay Paky per avere un prodotto che in realtà mi offrisse più varianti”.

Gli A.leda B-Eye K20 nati come Wash led potenti e versatili, sono stati utilizzati tantissimo come controluce, come bagno di colore, come base per gli ambienti, le scene e lo sfondo colorati, proprio per le caratteristiche del gruppo ottico, con uno zoom che varia da 4° a 60°, degli strumenti di correzione della temperatura colore, di regolazione del colore e di controllo individuale di ogni LED in tutti i suoi parametri luminosi.

“Dispongono di una matrice elettronica per la creazione di effetti grafici dinamici molto spettacolari che è la ragione della fortuna di questo proiettore. Matrice che però va studiata e dosata. Come sanno tutti i miei colleghi che usano gli A.leda B-Eye K20, ci si può anche perdere nelle centinaia di effetti a disposizione”.

Tutti i parametri di ogni pixel LED possono essere controllati! E B -EYE K20 ha introdotto una caratteristica del tutto innovativa: la lente frontale può essere ruotata e tante piccole tessiture luminose possono essere create, aperte e chiuse come petali. Aggiungendo il colore e le grafiche dinamiche, B-EYE si trasforma in un effetto luce unico, capace di generare innumerevoli effetti grafici, come nessun altro apparecchio a LED ha mai fatto.

“Ho dovuto fare delle scelte di tipo estetico. Ho capito quale potesse essere l’utilizzo all’interno della mia idea di show ed ho spinto moltissimo in quella direzione. Creare del morphing, delle strutture animate all’interno dei singoli led di cui il proiettore dispone, giocando con lo zoom, giocando con l’alternanza del doppio colore possibile su questa macchina, quindi colore di master e di backgrouond, per generare tutta una serie di effetti che in qualche modo, nella mia testa, potessero rappresentare una prosecuzione del mondo visual”.

Con gli A.leda B-Eye K20 Mamo Pozzoli ha generato effetti grafici che avessero dinamiche del tutto coerenti con quelle generate dai video in quello stesso momento, proprio per rappresentare un unico mondo a livello di colori, dinamiche e di forme. Una operazione generalmente molto complessa, riuscita particolarmente bene grazie ai 24 B-Eye K20 da controllare.

“La loro disposizione più classica è di controluce, 6 proiettori erano in fondo al palco. Ma una parte dei proiettori li ho usati di taglio, disposti sul piano inclinato, usati spesso come key-light, come frontali, anche se di taglio, sui soggetti che occupavano quella particolare porzione di piano inclinato (ballerini e spesso su Emma)”.

Usare i B-Eye K20, proiettori potenti e abbaglianti, è stata una bella sfida.

“Mi è piaciuto molto indagare questa modalità effettistica legata all’utilizzo dei B-Eye come key light: ravvicinatissimi alle persone in scena, grazie all’uso delle intensità e dell’uso parziale dei moduli LED con le forme in movimento, molti dei quadri coreografici sono stati illuminati con luci di taglio. Un approccio molto teatrale, inusuale… è difficile vedere i potenti B-Eye K20 illuminare i dettagli della scena o di un movimento con piccoli e selettivi fasci di luce”.

Il concerto si apre proprio con un B-Eye K20 che illumina Emma dietro un tulle: un singolo pixel di un B-Eye K20 in movimento! Una scelta estrema, per nulla televisiva, da questo punto di vista!

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it