Claypaky nell’"A Team" per il tour mondiale di Ed Sheeran

Claypaky nell’"A Team" per il tour mondiale di Ed Sheeran

Anno

2017

Luogo

Regno Unito

Copyright delle fotografie

Ralph Larmann

Lighting designer

Production Designer: Mark Cunniffe - Lighting Director: Matt Jones

Produzione/Rental

Lights Control Rigging (LCR)

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data pubblicazione: 18 Luglio 2017

Regno Unito - Le luci Claypaky Scenius Unico e Mythos2 sono state selezionate da Mark Cunniffe, production designer vincitore di numerosi awards, e da Matt Jones, lighting director, per l’allestimento luci del tour mondiale da record di Ed Sheeran, a supporto dell’ultimo lavoro discografico del pluripremiato cantautore inglese.

Cunniffe è legato all’artista già da diversi anni, avendo iniziato la collaborazione durante il primo tour di Sheeran, nel 2011. Da allora questo sodalizio creativo si è evoluto giorno dopo giorno, accompagnando lo straordinario successo internazionale conquistato dal cantante.

“La nostra prima realizzazione per Ed era talmente piccola da entrare nel bagagliaio di un furgone!” ha dichiarato Cunniffe. “Ma da allora l’allestimento dei concerti è cresciuto sempre più, seguendo la progressione naturale della sua notorietà. Per il tour volevamo uno spettacolo che potesse reggere alla perfezione, sia nelle arene al chiuso, sia negli stadi all’aperto, arrivando a conquistare il pubblico più ampio possibile”.

A questo scopo Cunniffe ha progettato un set a forma di bicchiere a stelo, ribattezzandolo affettuosamente “the chalice”, il calice. Nella realizzazione e nella costruzione del concept, il designer ha lavorato in stretta collaborazione con il production manager Chris Marsh e con Jeremy Lloyd della società internazionale di produzione tecnica Wonder Works. Questo “calice” si compone di cinque schermi video curvilinei che, partendo dall’altezza del palco, salgono lungo uno stelo centrale per esplodere nella creazione di un soffitto di video e luci, il quale, a sua volta, culmina in un bordo sopraelevato ulteriormente ricurvo. La parte tecnica della struttura è stata curata dalla società statunitense Tait Industries.

Tra ciascun set di schermi che vanno a costituire il tetto a calice sono stati creati dei moduli triangolari - 4 in totale - in cui sono state inserite 10 luci Mythos2. Ogni modulo si muove verso l’interno e verso l’esterno del set, attraverso un sistema cinetico suggerito da Mike Oates, direttore della Lights Control Rigging (LCR), società che si è occupata per il tour delle apparecchiature luci e del relativo personale e che negli USA ha attualmente stretto una partnership con SES.

“Uno dei fattori decisivi nella scelta dei Mythos2 è stato quello relativo alle dimensioni dei fari” ha spiegato Cunniffe. “Sapevo che avrei potuto appendere i proiettori sul loro lato: grazie al loro peso relativamente leggero li ho potuti fissare attraverso apposite aperture. In questo modo è stato possibile nascondere il 30 - 40 % del proiettore dietro la struttura, in modo che siano visibili solo le lenti e l’apertura stessa. Si ha così l’impressione che il tutto sia direttamente inserito all’interno della struttura, invece di essere appeso”.

Inoltre 16 luci Scenius Unico sono nascoste nella griglia principale disposte in 4 file di 4, con ulteriori 4 fari posizionati su ciascun lato del palco.

“Quando i moduli di luci entrano in azione, al fondo del palcoscenico si trovano 4 file lineari con 24 luci Scenius Unico che brillano attraverso le fessure” ha raccontato Cunniffe. “Tuttavia non si vede la fonte che si trova a circa 17 metri di altezza, ma solo il fascio di luce. Si tratta di un secondo livello di luci che non è visibile”.

Ecco cosa ha risposto Cunniffe quando gli abbiamo chiesto perché ha scelto le luci spot e wash multifunzionali Claypaky: “I fari Scenius Unico presentano caratteristiche intermedie tra luci da teatro e luci da concerto rock; hanno un beam particolarmente brillante, con una dimensione doppia rispetto al Mythos e uno shuttering pieno. Penso che le luci Scenius Unico siano fantastiche per l’allestimento negli stadi grazie alla loro brillantezza e al loro sistema avanzato di shutternig. La loro presenza garantisce effetti straordinari”.

Oltre a Cunniffe, anche Jones ha motivato la sua predilezione per le luci Scenius Unico Claypaky. Jones infatti, in qualità di lighting director, si trova quasi quotidianamente a lavorare con queste luci:

“I fari Scenius Unico sono particolarmente utili perché offrono un fascio dinamico che può passare da un’angolazione molto ampia ad uno spot molto stretto” ha commentato. “Il sistema di modellazione di questi fari ci consente inoltre di ampliare molto l’emissione luminosa, ma allo stesso tempo di controllare perfettamente il piano orizzontale del fascio di luce”.

In più, per mettere in risalto i contenuti video realizzati dalla società canadese Moment Factory di Montreal, e dalla società inglese Shop di Bristol, Jones e Cunniffe sono stati ben contenti di poter utilizzare fari in grado di generare una curva dimmer morbida e al contempo stabile, priva di qualsiasi effetto di flickering.

“Ed è sul palco da solo, lui e la sua chitarra; per questo quello che accade sul palco in termini di luci e video diventa estremamente importante” ha proseguito Jones. “Il pubblico noterebbe la minima imperfezione nella curva dimmer. Ma la curva dei modelli Mythos2 è straordinariamente uniforme. È perfetta puntata sia verso il basso, sia verso l’alto. Considerando la qualità delle attrezzature, è stato davvero un gran piacere lavorare con i fari Claypaky e con la loro magnifica dinamica".

Cunniffe ha concordato: “Il team Claypaky è davvero in gamba! Si tratta di un gruppo di professionisti che hanno realizzato prodotti di altissima qualità. Mi hanno chiesto di dare il mio contributo nella progettazione dei Mythos e di Scenius Unico. Così ho lavorato a stretto contatto con Francesco Romagnoli, Paolo Dozzo e Marco Zucchinali di Claypaky, che hanno ascoltato con attenzione i miei consigli, incorporandoli nella progettazione del prodotto. Gliene sarò per sempre grato!”.

Il tour mondiale di Ed Sheeran si sta attualmente svolgendo in Sud America. Dopo l'esibizione all’edizione 2017 del Festival di Glastonbury in programma domenica 25 giugno, avrà inizio il tour statunitense dell’artista con il concerto di apertura a Kansas City, in Missouri, il 29 giugno. Il terzo album del cantautore inglese dal titolo “Divide” ha raggiunto in breve tempo la prima posizione nelle classifiche di vendita di 14 paesi.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it