Giovanni Pinna ci parla del tour di Vasco Rossi con Clay Paky

Giovanni Pinna ci parla del tour di Vasco Rossi con Clay Paky

Anno

2015

Luogo

Italia

Lighting designer

Giovanni Pinna

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data pubblicazione: 23 Settembre 2015

ITALIA – Giovanni Pinna è lighting designer di Vasco Rossi fin dalla notte dei tempi, il lontano 1991. Quale è il segreto di questa collaborazione?

“Vasco crede nelle idee delle persone, e tutte le figure tecniche e creative che lo circondano da anni, dal gruppo di scenografi (Giò Forma Studio Associato, dal 1998) al Direttore di palco, Diego Spagnoli, assumono parte attiva a tutto il processo di preparazione dello show."

“Prima cominciamo a lavorare intorno a idee sceniche diverse. Poi ciascuno esprime la propria scelta. Ma quest'anno, la scelta è stata unanime: un palco coperto di dimensioni ragguardevoli che si ispira alla chiglia di una nave."

“E' a questo punto che ha inizio la propria personale elaborazione delle idee, mentre prosegue il confronto e la condivisione del progetto che si sviluppa nell’arco di sei mesi. Tempi lunghi ma necessari per un allestimento di queste dimensioni."

“Devi considerare di trovarti in uno stadio, con 60 o 70.000 spettatori a sera. Occorre dotarsi di un adeguato parco luci. E di tanta potenza luminosa.   Parliamo di assorbimenti pari o nell’ordine di 600/700 KW con quasi 300 KW di bianchi.
Di 400 teste mobili e altri 3, 400 pezzi tra strobo, incandescenze, speciali. Inclusi i pannelli a matrice LED MTX36 della Acme inseriti nella scenografia e nelle pedane dei musicisti, che io adopero anche come sole sorgenti luminose. 

“Abitualmente comincio a distribuire i proiettori di grande potenza per illuminare palco e pubblico, e degli speciali che di anno in anno la produzione mi permette di sperimentare.
La ER Production ci ha fornito tre prodotti laser diversi in anteprima mondiale (RGB Laser Blade, ER GLP Burst, ER GLP White scanning).

“Distribuisco  e completo il disegno luci con tutti gli altri motorizzati prescelti.
Quest’anno molte delle teste mobili sono Clay Paky: 54 proiettori Sharpy, 50 Sharpy Wash 330 e 24 Alpha Beam 1500.

“Gli Sharpy, uno standard per potenza luminosa, peso, comodità e l’affidabilità, che incorniciano e sono disposti lungo tutti i 74 metri di fronte del tetto del palco, sono molto presenti."

“Gli Sharpy Wash sono una scoperta abbastanza recente, perché li avevo usati in situazioni sbagliate e non mi avevano convinto. Poi durante la tournee di Gazzé, Fabi e Silvestri dello scorso anno, ne ho usati tanti e mi sono veramente piaciuti. Nell’ambito dello spettacolo ho sperimentato la loro vera dimensione. Sono potentissimi, compatti e agili, hanno qualità cromatiche sorprendenti, usati proprio come wash tradizionali, che pochi altri proiettori hanno di quella dimensione lì. E’ un piccolo proiettore che fa davvero tanto.
In termini di potenza luminosa sono paragonabili a 4 VL5 da quest'anno pensionati, e che ho utilizzato per quasi 20 anni con Vasco non per fare spettacolo ma per illuminare la band e il palco, proprio per la loro particolare qualità del colore."

“Anche il bianco degli Sharpy Wash è impressionante. Più freddo di qualsiasi altro proiettore Clay Paky. E’ un proiettore fantastico. Quello che rimane per più tempo acceso durante lo show."

“In fase di programmazione, con l'aiuto di Marco Piva, ho integrato tutti i contenuti ed effetti video già elaborati alle luci. Da diversi anni i contenuti del video scenografico, quest'anno quasi 400 mq, li gestisco tramite consolle luci e tramite il media server Catalyst dedicato."

Dopo 17 giorni di allestimenti tecnici, di prove e di messa a punto degli impianti tecnologici, il 7 giugno dallo stadio San Nicola di Bari è partita la tournée estiva del Komandante.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it