I Claypaky Mythos "bucano il palco" dei Glass Animals

I Claypaky Mythos "bucano il palco" dei Glass Animals

Anno

2017

Luogo

Regno Unito

Copyright delle fotografie

Maddie Casey

Lighting designer

Louisa Smurthwaite

Produzione/Rental

SES NC

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data pubblicazione: 4 Febbraio 2017

Regno Unito – La lighting designer Louisa Smurthwaite ha scelto la luce estremamente luminosa dei Mythos, i proiettori ibridi di Claypaky, per "attraversare" in maniera spettacolare gli effetti wash saturi dei LED nell'ultimo tour della indie band dei Glass Animals. Il tour ha ricevuto una valutazione quattro stelle dall'Independent, che lo ha descritto come uno "show brillante a supporto del loro secondo album".

Originari di Oxford, in Inghilterra, i quattro musicisti hanno suonato anche alla Roundhouse e al Brighton Dome, due tra le più famose sale di Londra, a supporto dell'album How to be a Human Being, accolto con grande favore dalla critica. Smurthwaite ha richiesto 10 Mythos all'agenzia di noleggio SES NC per creare una divertente piattaforma geometrica e ha utilizzato gli altri proiettori contro il backlight e creare così una forte atmosfera di contrasto.

"Il brief creativo è stato molto dettagliato e incentrato principalmente sui colori" ha spiegato Smurthwaite. "L'obiettivo era fare in modo che la band riproducesse lo stesso mood della copertina dell'album. Per questo motivo ho utilizzato la stessa palette di tonalità della copertina, con colori pallidi, come bruciati dal sole, protagonisti di un set geometrico che ha funzionato davvero bene. Per avere la certezza che i fasci di luce si vedessero in maniera nitida, avevo bisogno di un proiettore potente che funzionasse anche come profilatore ad alta definizione, con le ottiche giuste. E i Mythos possiedono per l'appunto questa eccellente multifunzionalità.”

Smurthwaite - che ha lavorato con star del calibro di Grace Jones, Goldfrapp e Florence and the Machine - ha posizionato i Mythos alle spalle del palco. Da qui, i fasci luminosi da 470 W bucavano l'effetto wash saturo prodotto dai LED sul palco e colpivano la gigantesca sfera dorata a specchio sospesa sopra il palco, proiettando scintille d'oro su tutto il pubblico.

"I Mythos erano i soli proiettori in grado di attraversare nitidamente il colore denso del wash e garantire che la sfera a specchio producesse il massimo impatto possibile,” ha puntualizzato Smurthwaite.

Per ottenere questo effetto, la designer ha utilizzato i Mythos in modalità “Beam,” (l’altra modalità è “Spotlight”). Come beam producono un fascio luminoso molto denso, del diametro di 160 mm, e un'apertura minima di 2,5° che rimane parallela per l'intera lunghezza. La potenza e la precisione dei Mythos sono state fondamentali per illuminare la sfera a specchio in modo che la luce riflessa non venisse diffusa a caso e la geometria degli effetti di illuminazione aerea rimanesse coerente con gli angoli del set.

Per Smurthwaite creare un'illuminazione di questo tipo ha significato compiere un vero percorso capace di evolvere di tappa in tappa. La band voleva suonare dal vivo tutti gli strumenti, inclusi quelli elettronici, ed è stata estremamente puntigliosa per quanto riguarda la musica e la presentazione dello spettacolo. "Il modo con cui la band avrebbe presentato i propri brani dal vivo veniva spesso messo a punto solo durante le prove, dove nascevano nuove sonorità e, di conseguenza, io avevo nuovi effetti di illuminazione da progettare," ha spiegato la lighting designer.

I Mythos hanno permesso a Smurthwaite di esprimersi liberamente, senza la necessità di aggiungere nuovi proiettori a fronte di soluzioni progettuali spesso rinnovate.

I Glass Animals hanno iniziato la tappa statunitense del loro tour mondiale, che proseguirà in Australia nel 2017 per ritornare infine nel Regno Unito, a marzo.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it