I proiettori Claypaky illuminano le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Rio

I proiettori Claypaky illuminano le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Rio

Anno

2016

Luogo

Brasile

Copyright delle fotografie

Dave Crump CT

Lighting designer

Durham Marenghi

Produzione/Rental

Agorà

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data pubblicazione: 2 Ottobre 2016

BRASILE - per le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi di Rio, quest'anno il famosissimo lighting designer Durham Marenghi ha scelto 850 proiettori automatizzati Claypaky, azienda italiana leader mondiale nel settore dello showlighting.

Hanno fatto parte del suo team i programmatori Andy Voller, Ross Williams e Paulinho Lebrão, il lighting designer associato Joyce Drummond, lo spot captain Chris Henry, il direttore delle luci televisive Nick Collier e la responsabile del team Jennie Marenghi. Le apparecchiature sono state fornite da Agora, società di noleggio italiana, e sono state gestite da Nicola Manuel-Tallino e Giulio Rovelli.

A causa del budget limitato e dei limiti di carico della copertura, Marenghi doveva scegliere proiettori estremamente versatili e compatti, in grado di produrre fasci di luce potenti, riducendo al minimo i consumi energetici.

Rivoltosi a Claypaky, per la scenografia delle Olimpiadi Marenghi ha scelto 850 tra le apparecchiature più performanti del settore: 152 proiettori Claypaky Mythos, 120 Sharpy Wash, 260 Sharpy, 194 Alpha Profile 1500 e 130 Alpha Beam 1500.

“Avevamo bisogno di proiettori estremamente robusti con caratteristiche ottiche straordinarie”, ha ricordato Marenghi. “I proiettori dovevano essere potenti ma anche leggeri, in grado di emettere fasci luminosi compatti e brillanti, perfetti per essere ripresi al meglio dalle telecamere della TV. Per tutti questi motivi abbiamo scelto proiettori Claypaky: Sharpy, Alpha Beam e Mythos. Questi proiettori producono un treno ottico fantastico con punti di luce davvero brillanti.”

I proiettori Sharpy, eccellenza nel settore, noti per il fascio mobile da 189 Watt straordinariamente brillante, sono stati abbinati ai proiettori Claypaky Mythos, apparecchi ibridi avanzati estremamente luminosi con zoom elettronico da 4° a 50° e fascio di luce da 160 mm di diametro. Questa coppia si è rivelata vincente e ha illuminato le cerimonie di apertura e chiusura dei giochi, con l’accensione e lo spegnimento della Torcia Olimpica, davanti a un pubblico mondiale di 3,5 miliardi di persone.

“La Torcia Olimpica quest'anno ci ha regalato un'opportunità unica”, ha spiegato Marenghi. “Normalmente la Torcia produce una notevole quantità di luce, ma stavolta la fiamma era poco potente, anche se era posta di fronte a un grossa scultura a specchio.  Ho deciso di trasformare ogni luce mobile in un punto bianco e oro per riflettere gli effetti dello specchio e amplificare la luce della fiamma. I fasci “tipo laser” dei proiettori Claypaky Mythos e Sharpy sono stati la chiave di volta per illuminare l'intero stadio in questo modo e hanno creato un effetto mai visto finora sul palcoscenico delle Olimpiadi.”

Il famoso designer, abituato a situazioni difficili, ha dovuto fronteggiare l’avverso clima invernale brasiliano, che ha raggiunto il suo picco con la pioggia torrenziale che ha caratterizzato la cerimonia di chiusura. Per fortuna era disponibile un altro proiettore Claypaky capace di contrastare gli elementi naturali sfavorevoli.

“Come fonte di illuminazione principale abbiamo utilizzato l'Alpha Profile 1500”, ha rammentato Marenghi. “Le apparecchiature erano protette dalle loro cupole protettive, che venivano però tolte con il bel tempo a causa del basso angolo di proiezione che proiettava ombre sulla scena. È stato necessario gestire tutti gli apparecchi di illuminazione principale con la massima attenzione, ma la precisione dei proiettori Alpha in termini di posizione e otturatore hanno consentito ai nostri programmatori di risparmiare molto tempo per la messa a fuoco.“

Alpha Profile 1500 è un proiettore beam shaper estremamente professionale e avanzato; monta una lampada da 1500 Watt molto potente ed è dotato di un sistema di framing brevettato, in grado di creare qualunque tipo di forma. Marenghi ha utilizzato 194 di questi proiettori e 130 proiettori Alpha Beam 1500, noti per il lungo e profondo fascio di luce parallelo concentrato prodotto dalla lampada a scarica Lok-it da 1500 Watt.

“I proiettori Sharpy, come previsto, hanno dimostrato ancora una volta la loro capacità di combinare in maniera unica il fascio stretto ad elevato contrasto e la rapidità di movimento, mentre i proiettori Sharpy Wash sono stati impiegati per la retroilluminazione del pubblico e l'illuminazione della struttura della copertura superiore; la loro potenza e leggerezza ci hanno ridotto molto il problema dei limiti di carico.”

Marenghi, originario del Lancashire, in Inghilterra, è un veterano del mondo dell’illuminazione e delle Olimpiadi. Ha progettato l'illuminazione di tutte le cerimonie delle Olimpiadi Invernali di Torino nel 2006, le cerimonie di “Arrivederci a Rio” di Londra 2012, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali di Sochi del 2014. Marenghi ha definito l’esperienza di Rio “fantastica”, sostenendo che ciò che è stato creato da lui e dal suo team “dimostra che non occorre essere un Paese ricco e potente per organizzare una cerimonia di grande impatto”.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it