Le luci Clay Paky con i Rolling Stones al Glastonbury Festival

Le luci Clay Paky con i Rolling Stones al Glastonbury Festival

Anno

2013

Luogo

Regno Unito

Lighting designer

Patrick Woodroffe, Andi Watson, Ed Warren, Tom Lesh

Produzione/Rental

Neg Earth

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data pubblicazione: 31 Luglio 2013

UK – Per tre giorni e tre notti i 135.000 spettatori del festival di Glastonbury hanno avuto il piacere di vedere in azione i loro idoli sul palco principale, il famoso Pyramid Stage, sotto le luci sapientemente dirette da alcuni fra i migliori lighting designer del mondo del rock and roll.

A curare il rig del festival è stato il responsabile dell'illuminazione, Andy ‘Fraggle’ Porter, che ha scelto gli Alpha Wash 1500 e gli Alpha Profile 1500 estremamente ricchi di effetti di Clay Paky per fornire all'evento un’impronta dinamica, oltre a un'elevatissima resa cromatica e luminosa.

Fra gli artisti in programma nel 2013 c'erano i Rolling Stones, illuminati da Patrick Woodroffe, gli Arctic Monkeys illuminati da Andi Watson e i Mumford and Sons illuminati da Ed Warren. Ogni band ha adattato il rig della struttura di Fraggle alle proprie esigenze e tutti hanno utilizzato sagomatori e washlight Alpha 1500 in modo creativo e “teatrale”. Inoltre ciascun designer ha indicato in dettaglio i suoi requisiti relativamente alle luci Clay Paky.

Per il rig principale, Neg Earth ha fornito 29 Alpha Profile 1500, 10 Alpha Wash 1500, 20 Sharpy e 10 Sharpy Wash 330. Il lighting designer degli Stones, Patrick Woodroffe, ha aggiunto altri sagomatori e washlight Alpha e diversi Sharpy. Sospesi al rig su diversi livelli del fondo del palco, gli Sharpy hanno assicurato un effetto controluce architettonico, con il loro fascio concentrato che ha conferito profondità al palco sia per il pubblico, sia per telecamere. Altri Alpha Wash e Sharpy sono invece stati installati sul rig su un truss ad arco fatto su misura per creare forti effetti di illuminazione a contrasto.

L'Alpha Profile ha uno zoom 1:9 e può passare da distanze corte a distanze lunghe a una velocità notevole. Inoltre è estremamente luminoso ed è dotato di una gamma completa di effetti grafici. L'innovativo sistema "Stay-Sharp-Zoom" per la messa a fuoco automatica fa dell'Alpha Profile 1500 uno strumento prezioso per i designer che lavorano in ambienti impegnativi dal punto di vista illuminotecnico, come sono i festival.

A far da complemento all'Alpha Profile c'era l'Alpha Wash, che ha portato un colore vibrante sul palco, sia di giorno che di notte. Esaltato da un'ottica avanzata e da un innovativo sistema di generazione del colore, il fascio è interamente regolabile in ampiezza grazie allo zoom 11°-74°, e risulta perfettamente uniforme dal centro ai bordi.

Come accade da molti anni, ‘Fraggle’ era il responsabile del Pyramid Stage. Lavorando a fianco di Julian Lavender, account director di Neg Earth, e del suo team di addetti al rig e tecnici qualificati, Fraggle ha gestito uno snervante tour de force fatto di cambiamenti notturni di rig, focus e programma che ogni artista ha richiesto su misura.

“Sapevamo che i gruppi utilizzano Alpha Profile e Spot 1500 di Clay Paky nei rig standard per i loro tour”,
spiega Fraggle, che è stato anche responsabile della lighting crew per i concerti tenuti dai Rolling Stones in Inghilterra e Stati Uniti lo scorso Natale. “In quel team di lavoro c'era il lighting designer dei Rolling, Patrick Woodroffe. Patrick ha utilizzato più di 100 luci Clay Paky, compresi 32 Alpha Profile 1500, per gli show celebrativi del '50 and Counting Tour'. Il mio compito è di assicurarmi di poter offrire le soluzioni illuminotecniche che ogni designer si aspetta. I designer non hanno molto tempo per la programmazione preliminare dei loro show e preferiscono lavorare con macchine che conoscono bene.”

“Abbiamo collocato gli Alpha Wash 1500 nel rig della location su LX1 e LX2 per fornire la potente controluce richiesta,”
prosegue Fraggle. “Questa disposizione non era riservata solo alle esibizioni principali, ma ne usufruivano anche le band che suonavano nel daytime, perché avevano bisogno di qualcosa che avesse comunque un impatto sul palco e mettesse in risalto gli artisti in scena rispetto al fondale.”

Mentre Patrick Woodroffe ha aggiunto un certo numero di Alpha Profile al truss frontale e ai truss laterali appositamente realizzati, Andi Watson ha inserito un numero considerevole di Sharpy per aggiungere dei fasci luminosi di sicuro effetto allo show dinamico con i laser degli Arctic Monkeys. “I designer adorano gli Alpha Profile 1500 per la loro alta resa e per il sistema profilatore capace di generare qualsiasi forma,” spiega Fraggle. “Sono incredibilmente affidabili ed estremamente robusti, il che è un must assoluto quando si lavora con qualsiasi condizione meteo, all'aperto! Quanto agli Sharpy – be', tutti amano li amano e Andy Watson li ha usati con un effetto sensazionale per rendere il suo design estremamente vivo e gradevole per il pubblico.”

I fari Clay Paky non hanno soltanto avuto una posizione di primo piano sul palcoscenico della piramide, ma sono stati richiesti anche per il secondo palco. Anche in questo caso, Neg Earth ha fornito illuminazione e personale, ma stavolta il responsabile del palco era il lighting designer Tom Lesh. “Abbiamo scelto Alpha Spot HPE 1500 e l'Alpha Wash 1500 perché sappiamo che sono proiettori validi, luminosi e assolutamente versatili,” spiega Lesh. “Avevamo bisogno di apparecchi che si vedessero per le esibizioni con la luce del giorno e che sottolineassero le performance degli artisti. I proiettori Clay Paky hanno offerto ai vari designer un pacchetto di proiezioni aeree consistente, che si è combinato bene con i pacchetti a terra e che ha avuto un impatto eccellente sui loro visual screen e sopra di essi.”

Lesh sostiene che le luci, che sono state accese il mercoledì pomeriggio, sono state spente soltanto domenica notte, cioè alla conclusione del festival. “Non abbiamo avuto assolutamente alcun problema con nessun proiettore, cosa che ritengo impressionante considerato il contesto in cui sono stati azionati e le condizioni meteo che hanno dovuto affrontare - pioggia e bel tempo, umidità e polvere.”

Una delle funzioni preferite di Lesh è lo "Stay-Sharp-Zoom" per la messa a fuoco automatica: “È particolarmente utile in una situazione come un festival dove si hanno tempi ristretti da rispettare e spesso non si vede abbastanza nella luce diurna per ottenere una messa a fuoco nitida per i gobo,” spiega Lesh. “In particolare apprezzo la possibilità di passare da uno zoom stretto a uno ampio, restando sicuri dell'ottimo risultato costante. Sì, in effetti è stata una funzione ottima in una situazione così stimolante sia per me, che per gli altri LD che sono intervenuti.”

È davvero emozionante vedere i proiettori Clay Paky impiegati su due palcoscenici così importante da parte di lighting designer tanto famosi,” commenta Glyn O'Donoghue, managing director di Ambersphere Solutions, distributore Clay Paky nel Regno Unito. “Ringraziamo Neg Earth anche per la perfetta assistenza e il supporto tecnico offerti in loco ai prodotti Clay Paky.

“Capita sempre più spesso di vedere designer di talento spingere oltre il confine della creatività”,
prosegue O'Donoghue. “Tuttavia, devo confessare che vedendo i Rolling Stones suonare a Glastonbury per la prima volta in assoluto sotto una volta di proiettori Clay Paky concepita e comandata da Patrick Woodroffe (con altre istruzioni provenienti dal palco direttamente da Mick Jagger) ho pensato: be', cosa si può fare di meglio di così?”

Nella sua recensione dell'esibizione dei Rolling Stones di fronte a un fenomenale pubblico composto da 135.000 fan scatenati sul Pyramid Stage, Neil McCormick del Telegraph ha scritto che i Rolling Stones “hanno abbagliato” chi ha assistito al festival realizzando "uno dei più grandi rock and roll set che Glastonbury abbia mai visto ".

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it