Le luci Clay Paky illuminano i racconti sonori dei Coheed and Cambria

Le luci Clay Paky illuminano i racconti sonori dei Coheed and Cambria

Anno

2015

Luogo

Stati Uniti

Lighting designer

Michael “Greek” Hionis

Produzione/Rental

Clearwing Productions

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data pubblicazione: 22 Gennaio 2015

USA – I Coheed and Cambria, band progressive metal americana, i cui album di estrema avanguardia raccontano la saga fantascientifica dal nome The Amory Wars, hanno organizzato un tour di concerti specificando un gran numero di A.leda B-EYE K20 e Sharpy di Clay Paky.

I Coheed and Cambria sono stati recentemente in tour con il gruppo Thank You Scientist e si sono esibiti per 25 date negli Stati Uniti e a Toronto.  La loro setlist seguiva "In Keeping Secrets of Silent Earth: 3", il loro secondo album di 11 anni fa, recentemente rimasterizzato e riprodotto. Il pacchetto luci per il tour, che comprendeva i proiettori Clay Paky, è stato fornito da Clearwing Productions.

"L'album racconta la storia di Claudio Kilgannon e il suo viaggio alla scoperta di se stesso in un universo di fantascienza.  Ogni canzone presenta i personaggi e l'illuminazione doveva essere in grado di seguire i rapidi cambiamenti dei loro stati d'animo", spiega Michael “Greek” Hionis di Clearwing, lighting designer, direttore e programmatore dello spettacolo. "Il fulcro del rig era la Keywork, una rappresentazione visiva dell'energia che unisce tutti i pianeti dell'universo, creata appositamente. Oltre alla Keywork, l'illuminazione era studiata per coinvolgere il pubblico nelle varie scenografie, tra cui una frana, una città oscura piena di segreti, una navicella spaziale e un minaccioso castello del male."

Hionis ha avuto il compito di integrare la Keywork con il resto del design sul palco.  "Abbiamo illuminato la Keywork con 60 metri di strisce a led grazie all'aiuto di Kevin Opatz. Era sospesa sul batterista e dietro c'era un truss circolare di due metri.  Il lato frontale del truss era disposto a “dente di squalo” per mettere in risalto il bagliore che proveniva dalla Keywork," spiega. Quattro torri di truss si alternavano in una fila di casse per chitarra a fianco del batterista. "Ogni torre ospitava due B-EYE K20 ad altezze simmetriche diverse (a due metri, due metri e mezzo e tre metri circa), con metà delle luci montate sopra e metà sospese sotto a tubi fissi, in modo da illuminare ogni singolo centimetro della sala," racconta.  "Il design circolare e le macro dei B-EYE potevano rappresentare qualsiasi cosa, anche aggiungere pianeti all'interno della Keywork."

Sei Sharpy sono stati posizionati sul pavimento del palco di fronte alle torri e alla base della batteria.  "Volevo che i fasci risultassero più alti possibile," spiega Hionis.  "Avevo bisogno di un faro che potesse penetrare attraverso i B-EYE quando necessario, ma dal momento che lo spettacolo aveva per lo più atmosfere cupe e malinconiche, non doveva essere un wash a palco pieno, quanto piuttosto raggi sinistri e scuri sparsi per tutto il palcoscenico.  Ecco perché i fasci stretti erano perfetti.  Luci più grandi mantenute al minimo non sarebbero state così belle e certamente non così veloci." Gli Sharpy hanno anche affascinato i fans della prima fila, che in alcune canzoni, hanno cercato di raggiungere i raggi e toccarli. 

"Posizionando i proiettori sul pavimento, anche il loro ingombro si è rivelato un fattore importante," aggiunge.  Le dimensioni compatte degli Sharpy vanno a braccetto con il concetto: " Il valore di soldi spesi non è niente a confronto dello spazio guadagnato," dice.

"Dal punto di vista del design, la Keywork era una pura e semplice opera visiva, gli Sharpy erano puri e semplici effetti luminosi e i B-EYE potevano essere entrambi e fondersi con qualsiasi cosa in modo da rendere ogni immagine un'idea coesa," spiega Hionis.  "I B-EYE sono decisamente i miei proiettori preferiti!"

Hionis elogia il ruolo che A.C.T. Lighting ha svolto negli ultimi due anni.  "Sono stati di grande sostegno e aiuto in termini di formazione e supporto via mail," afferma.  "Ognuno di loro mi ha aiutato tantissimo in tanti modi diversi."

Staff del tour:
Show Designer: Blaze James e Michael 'Greek' Hionis
Direttore Tour: Pete Stahl
Direttore produzione/Ingegnere FOH: Mike Babcock
Lighting Designer/Direttore Luci: Michael 'Greek' Hionis
Ingegnere monitor: Scott 'Shreddy' Edwards
Tecnici chitarre: Kevin Allen, Jeremy Frost

Francesco Romagnoli, Area Manager di Clay Paky per Nord e Sud America, aggiunge: “E' una produzione molto interessante e il Sig. Hionis ha fatto un ottimo lavoro per questo progetto.  Siamo orgogliosi di farne parte."

A.C.T Lighting è il distributore esclusivo Clay Paky in Nord America.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it