Lo Scenius di Claypaky desta grande sensazione all'esordio in Kazakistan

Lo Scenius di Claypaky desta grande sensazione all'esordio in Kazakistan

Anno

2017

Luogo

Kazakhstan

Lighting designer

Oleksandr Manzenko (ILUMO)

Produzione/Rental

Cyberlight PRO

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data pubblicazione: 1 Marzo 2017

Almaty, Kazakistan – Scenius Profile e lo Scenius Spot, hanno fatto il loro esordio in Kazakistan, assieme a circa altri 200 proiettori Clay Paky per assicurare effetti illuminotecnici strabilianti in occasione del recente concerto che la pop star kazaka Madina Saduakasova ha tenuto al Palazzo della Repubblica di Almaty.  

Il lighting designer Oleksandr Manzenko di ILUMO, nota design house ucraina, non è nuovo agli strumenti creativi di Clay Paky, e si è così espresso: “In tutti i progetti che realizzo l'attrezzatura Clay Paky finisce per costituire oltre il 50 percento del mio rider luci. La velocità con cui è possibile commutare tra un parametro e l'altro, così come le infinite possibilità offerte dai motori effetti e dai gobo adeguatamente incorporati, mi permettono regolarmente di tradurre in realtà anche le mie idee più fantasiose.”

Per Marina Saduakasova, Manzenko ha scelto 24 Scenius Spot e 8 Scenius Profile unitamente a 60 Sharpy, 44 A.leda B-EYE K20, 22 A.leda B-EYE K10, 22 Stormy CC, 12 A.leda Wash K20 e 8 Alpha Profile 800. Il pacchetto luci è stato fornito da Cyberlight PRO.

“A passare dei video sul palco c'erano sette schermi LED, uno dei quali era uno schermo triangolare centrale” afferma Manzenko. “Gli Scenius sono stati davvero fondamentali per il corretto bilanciamento del video, senza contare che la luminosità e l'impressionante numero di gobo in ciascun proiettore mi hanno consentito di riempire la parte a terra del palco con un'ampia serie di effetti.”

Vincitore del PLASA Innovation Award 2016, lo Scenius Profile di Clay Paky è dotato di un potente motore effetti che ha spinto i giudici ad affermare che l'innovazione del proiettore “riesce, da lampada a scarica e riflettore, a percorrere l'intero percorso ottico”. Questo proiettore presenta 14 gobo (sei rotanti + otto fissi) e l'ingegnoso Framing-System d'avanguardia che ha permesso a Manzenko di gestire effetti e piani focali con precisione assoluta.

“Clay Paky non smette mai di sorprendermi con lo sviluppo di nuovi prodotti rivoluzionari e la gamma Scenius non fa certo eccezione” afferma Manzenko. “Sono molto soddisfatto dalla sua luminosità e dall'ampio zoom che ne assicurano sempre la visibilità. Non solo, sia lo Scenius Spot che lo Scenius Profile hanno una riproduzione del colore fantastica per la televisione.”

Ad affiancare gli Scenius per creare effetti sbalorditivi e tessere magie nel design di Manzenko c'erano anche gli A.leda B-EYE K20 e gli A.leda B-EYE K10.

“Non potrei mai immaginare lo show senza i B-EYE” sostiene Manzenko. “La forma incredibile del loro fascio mi ha infatti consentito di creare un'atmosfera diversa per ogni brano eseguito.”

Il B-EYE è un proiettore ibrido in grado di offrire una luce wash, formare un fascio beam e operare in modalità FX. Il suo caratteristico obiettivo ‘honeycomb’ ottimizza la resa del proiettore tanto che in modalità Wash è più luminoso di qualsiasi altra washlight LED con la stessa potenza nominale disponibile sul mercato. In modalità FX è in grado di creare degli stupefacenti effetti eye-candy che brillano come gioielli sul palco.

Manzenko ha sfruttato anche i fasci paralleli superluminosi del sempre gettonatissimo Sharpy di Clay Paky per far convergere gli occhi del pubblico su Madina Saduakasova. “I bei colori intercambiabili e gli effetti prisma incorporati abbinati a velocità e resa sono solo alcune delle caratteristiche che rendono lo Sharpy indispensabile per i miei design” sono le parole con cui l'entusiasta lighting designer ha sintetizzato la sua positiva esperienza con questo prodotto.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it