Lo show dell’Halftime Super Bowl 2015 illuminato dai proiettori Clay Paky

Lo show dell’Halftime Super Bowl 2015 illuminato dai proiettori Clay Paky

Anno

2015

Luogo

Stati Uniti

Lighting designer

Bob Barnhart

Produzione/Rental

PRG

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data pubblicazione: 13 Febbraio 2015

USA – I proiettori Clay Paky hanno dominato il lighting rig in occasione dello sfavillante show di Katy Perry durante l'intervallo del Super Bowl XLIX, la 49ª edizione della finale del campionato della National Football League che si è disputata allo University of Phoenix Stadium di Glendale, in Arizona.  Per questo spettacolo di 12 minuti il lighting designer Bob Barnhart della società Full Flood di Los Angeles ha scelto un'ampia gamma di Sharpy, Mythos e A.leda B-EYE K20 di Clay Paky. 

Per Barnhart, il Super Bowl XLIX è stato il diciassettesimo grande incontro a cui ha lavorato e il quinto che ha curato in qualità di lighting designer principale o unico.  Fra l'altro, infatti, era già stato lighting designer dello show dell'intervallo che l'anno scorso ha avuto come protagonista Bruno Mars al Met Life Stadium di Rutherford, nel New Jersey.  Per il Super Bowl XLIX, Barnhart ha impiegato 140 Sharpy, 120 nuovi Mythos e 94 B-EYE K20, il tutto messo a disposizione da PRG.

Ancor prima di scegliere l'artista per l'esibizione nell'intervallo, la sede definisce la scena per la produzione e il lighting design.  “Tutto dipende da quante opzioni a livello di creatività offre lo stadio,” afferma Barnhart.  “Ad esempio, se lo University of Phoenix Stadium non avesse avuto un tetto, non avremmo potuto fare la proiezione. Anche le possibili condizioni atmosferiche infatti sono un fattore di cui tenere conto. 

“Il Super Bowl è diverso da qualsiasi altra cosa mi capiti di fare. Lo spettacolo dell’halftime aveva un inizio e un finale sorprendenti, ma anche molto altro fra l'uno e l'altro – il tutto in 12 minuti infilati nel bel mezzo dell'evento sportivo più seguito al mondo,” afferma Barnhart.  “I primi due minuti e mezzo hanno visto comparire sulla scena 600 palloncini colorati, un gigantesco leone meccanico e un'enorme scacchiera con ballerini-pedine. C'è stato poi un uso diffuso degli effetti eye candy che hanno mantenuto alte le aspettative degli spettatori riguardo a cosa sarebbe accaduto in seguito. Per due volte c'è stato uno spostamento da end zone a end zone: Katy è infatti partita dalla end zone nord, ha raggiunto Lenny Kravitz & Missy Elliott nella end zone sud e quindi è tornata al punto di partenza, trasformandosi in una luccicante stella cometa e sorvolando il palco. Lo show è stato grandioso e molto ambizioso sotto tutti i punti di vista. Il design team addetto alla produzione ha fatto un gran lavoro che si è rivelato a dir poco sbalorditivo!”

Barnhart ha posizionato una parte dei 140 Sharpy sui vari livelli degli spalti dietro al palco e nella end zone sud, e ne ha collocato un'altra parte su un carrello dietro al finto leone per aggiungere luce e texture alle spalle della gigantesca creatura che avanzava nel buio.  Lo Sharpy viene impiegato nei rig del Super Bowl fin da quando questo proiettore ha fatto la sua comparsa sul mercato statunitense.

“Gli Sharpy sono fantastici per il loro fascio bianco, concentrato e senza aloni; sono davvero eccezionali per ottenere effetti a mezz'aria spettacolari in spazi particolarmente importanti.  Senza contare che sono gradevoli esteticamente e poco ingombranti” afferma Barhart.

David Grill, uno dei lighting director dello show, ha sottolineato che una delle “cose più cool” dei tre proiettori Clay Paky impiegati è “la quantità di luce che generano rispetto al loro consumo. Sono finiti i tempi in cui si utilizzavano enormi quantità di energia.  L'elettricità incide sensibilmente su una produzione: bisogna pagarla, acquistarla / generarla, e servono una quantità di cavi per collegare il carrello.  Con le attrezzature prescelte avevamo invece 14 proiettori su un carrello con un unico allacciamento elettrico.  Questo significa che non c'è più bisogno di collegare tre cavi ogni volta che ci si sposta e, visto che la rapidità è essenziale, ogni secondo risparmiato è prezioso.”

L'incontro fra Barnhart e Mythos, il nuovo proiettore "ibrido" di Clay Paky, è avvenuto in occasione di una demo tenutasi nella sede di Los Angeles di A.C.T Lighting.  “Ho visto un fenomenale fascio di luce di grandi dimensioni, che poi hanno zoomato all'indietro,” ricorda il lighting designer.  “Ebbene, ho capito immediatamente che una simile versatilità mi sarebbe potuta tornare molto utile.”

Anche Grill è rimasto colpito dal Mythos, tanto che ha così commentato: “Luminosità, colore a evanescenza graduale, gobo e fascio unico: Mythos ha tutto ciò che ci serve”. 

“Conoscendo il produttore e il distributore, vale a dire A.C.T Lighting, che stavano dietro al Mythos, non abbiamo vissuto nessuna delle apprensioni che solitamente accompagnano l'impiego di un nuovo proiettore in un grande show,” ha aggiunto Grill.

Barnhart evidenzia che il set del palco su cui si è svolto lo spettacolo dell'intervallo ha rappresentato una sfida davvero unica a livello di luci.  “Era una superficie di proiezione, ma su di essa c'erano un sacco di ballerini.  Dovevo illuminare loro, ma non la superficie.  E quando non c'erano ballerini volevo offrire dinamici effetti grafici a mezz'aria. Così ho collocato i Mythos attorno al perimetro della superficie di proiezione su dei giganteschi carrelli mobili, in modo da poter illuminare i ballerini e riempire l'aria di fasci di luce. Avevo dei gobo personalizzati da usare come shutter e tagliare il campo.”

I B-EYE K20 hanno fatto il loro esordio al Super Bowl l'anno scorso, quando erano appena stati immessi sul mercato.  Per questa edizione Barnhart ha aumentato sensibilmente la loro quantità, ne ha abbassato l'intensità luminosa al sette percento e li ha usati in combinazione con i Mythos sui carrelli.  “Hanno fornito un maggior effetto eye candy per lo sfondo e hanno fatto brillare il set perimetrale” ha affermato soddisfatto. “Il loro colore e il movimento degli effetti hanno infatti conferito ritmo e dinamicità alle riprese delle telecamere”.

Il lighting director Pete Radice ha controllato un impianto di luci mobili con più di 1340 canali. 

Bruce Rodgers si è occupato del design della produzione per lo show dell'intervallo, Baz Halpin era il direttore creativo per Katy Perry, Lightborne ha ideato il contenuto video e Michael Curry Design ha realizzato il leone gigante.

Francesco Romagnoli, Area Manager di Clay Paky per Nord e Sud America, ha così concluso: “È un onore essere coinvolti in prima persona in così tanti Super Bowl in cui i nostri proiettori si comportano puntualmente in modo sensazionale.  Mentre seguivo l'incontro, mi sono sentito orgoglioso ed elettrizzato alla consapevolezza di lavorare con grandi lighting designer come Mr. Barnhart e Mr. Grill.”

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it