Rose.Rabbit.Lie crea un nuovo paradigma a Las Vegas con le luci Clay Paky

Rose.Rabbit.Lie crea un nuovo paradigma a Las Vegas con le luci Clay Paky

Anno

2014

Luogo

Stati Uniti

Lighting designer

Nick Whitehouse

Produzione/Rental

Justin Spangler, PSX Audiovisual Technologies

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data pubblicazione: 2 Marzo 2014

Los Angeles – Descritto come un locale che dissolve i confini tra ristorante, discoteca e luogo di intrattenimento, Rose.Rabbit.Lie si trova nel The Cosmopolitan di Las Vegas ed è il social club che sta facendo tanto parlare di sé in città. Le luci Clay Paky svolgono un ruolo chiave in questa straordinaria location, frutto della partnership tra The Cosmopolitan, Coastal Luxury Management (cibi e bevande) e Spiegelworld (intrattenimento).

Gli ospiti del Rose.Rabbit.Lie possono cenare a base di piatti veloci nella zona biblioteca, bersi un drink al bar o nello studio e partecipare allo spettacolo a pagamento “Vegas Nocturne”, che si ripete per ben tre volte durante la notte. Dopo l’ultimo show, il teatro si trasforma in discoteca e gli artisti vanno in giro per il locale a intrattenere gli ospiti. Le pareti si alzano e si abbassano riconfigurando lo spazio e le persone si spostano da una sala all’altra scegliendo la coreografia per la loro serata, in un’esperienza totalmente personalizzata.

Justin Spangler
e PSX Audiovisual Technologies di Covington, Louisiana, hanno fornito le luci Clay Paky e sono stati parte attiva nel progetto.

Il lighting designer Nick Whitehouse è stato ufficialmente chiamato da Spiegelworld a lavorare al Rose.Rabbit.Lie. Gli è stato chiesto di creare i sistemi di illuminazione teatrali di tutte le nove sale facendo in modo che ogni minimo spazio del locale si trasformasse in un luogo di intrattenimento.

“Si trattava di un progetto su larga scala con l’obiettivo di inserire elementi teatrali in tutto il locale,”
spiega Whitehouse. “Dovevamo quindi creare un’illuminazione che consentisse di fare spettacolo ovunque e che facesse luce sugli artisti in modo appropriato dappertutto. Dovevo creare un rig che andasse bene sempre e in ogni caso.”

Una delle sfide maggiori era l’altezza dei trim che in tutto il locale era di 4,5 metri circa. Alcuni degli artisti erano equilibristi che si esibivano anche vicino al rig di luci. “Molti di loro, per ragioni di sicurezza, richiedevano un’illuminazione precisa e specifica. Dovevo quindi progettare un rig caratterizzato da luci appropriate, sicuro e di modesta altezza,” afferma Whitehouse.

“Dovevo anche essere in grado di seguire tre artisti contemporaneamente in diverse sale e, dal momento che lo show è in continua evoluzione, dovevo rendere il rig adatto ai rapidi e incessanti cambiamenti.”

Whitehouse ha scelto gli Alpha Spot QWO 800 di Clay Paky come luci spot per tutto il locale. “Fanno la maggior parte del lavoro. Illuminano tutte le esibizioni e forniscono anche la luce principale,” spiega. “Essendo uno spazio per lo più circolare e dal momento che gli artisti si esibiscono in tutti gli angoli delle sale, il fatto di avere un rig completamente automatizzato ci consente di ridurre il numero di proiettori, tanto più che questi ricoprono diversi ruoli. Gli spot QWO 800 hanno un’ottica sorprendente, una luminosità elevatissima e soprattutto sono piccoli e leggeri. Ne abbiamo usati 64 per tutto il locale con una maggiore concentrazione nel teatro in cui si svolge lo spettacolo principale e che è adibito a discoteca.”

Inoltre Whitehouse ha selezionato 53 Sharpy Wash 330 di Clay Paky come wash principali per il teatro; gli piacciono le dimensioni di questi fari, la loro velocità, lo zoom variabile e le funzioni frost. “Gli spot e i wash offrono una grandiosa illuminazione ad effetti necessaria per la maggior parte dei numeri up-tempo, con alcune immagini prodotte dai gobo e dai raggi veramente piacevoli,” dice. “Si trasformano immediatamente in illuminazione ad effetti per la discoteca, che apre appena finisce lo spettacolo di mezzanotte.”

Whitehouse aveva provato i QWO 800 in un altro progetto e aveva già ampiamente utilizzato gli Sharpy Wash. “Sapevo quello di cui erano capaci e che sarebbero stati perfetti per questo locale,” afferma. “Mi è capitato di cercare altri proiettori delle stesse dimensioni e potenza ma nessuno aveva la stessa qualità di luce.”

Riferisce che le luci “hanno funzionato alla grande, erano decisamente affidabili anche se sono state sfruttate al massimo per 14/16 ore al giorno. Facevano tutto ciò che avevo programmato. Sono estremamente soddisfatto.”

Francesco Romagnoli, Area Manager di Clay Paky per l’America Settentrionale e Latina, così commenta: “Si tratta di un utilizzo eccezionale delle nostre luci e siamo orgogliosi che il Sig. Whitehouse abbia scelto noi per sostenere il suo impegno creativo. Il locale è straordinario!”

A.C.T. Lighting
è il distributore esclusivo di Clay Paky per l’America Settentrionale.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it