SG Lighting valorizza le dimore storiche del Veneto con i GlowUp Clay Paky

SG Lighting valorizza le dimore storiche del Veneto con i GlowUp Clay Paky

Anno

2014

Luogo

Italia

Produzione/Rental

SG Lighting

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data pubblicazione: 21 Agosto 2014

Circondata dal suo parco secolare e dalla piscina, Villa Cornér della Regina è una dimora storica risalente al XVI secolo, completamente restaurata per offrire un’accoglienza e un’atmosfera uniche, perfetta per passarvi le vacanze nel suo lussuoso hotel relais, ma anche per matrimoni, cene di lavoro, meeting e qualsiasi altro evento necessiti di una cornice particolare.

In luglio la Isko, nota azienda manifatturiera del tessile, ha organizzato un grande evento a Villa Cornér, che ha visto anche sfilare le collezioni della prossima stagione. Ad organizzare l’evento è stata chiamata la Menabò di Forlì, un gruppo di marketing e comunicazione a 360°, che ha richiesto SG Lighting per l’installazione e il disegno luci.

Menabò e SG Lighting avevano già lavorato con successo ad eventi precedenti, quali ad esempio l’illuminazione del Castello di S.Salvatore a Susegana, in provincia di Treviso, in occasione di un evento analogo (http://youtu.be/vna6ZLeAS0Y). Questo come altri eventi corporate hanno destato l’attenzione di agenzie che desiderano offrire al cliente qualcosa in più che un semplice “rinfresco” in una bella cornice.

Ecco quindi che l’evento corporate di Villa Cornér si è trasformato in uno show, grazie alla sapiente illuminazione messa a punto da Giambattista Scarpellini, titolare di SG Lighting: “la mia società si è specializzata sempre di più nell’allestimento audio-video-luci di eventi corporate, ho la fortuna di poter disporre di un’attrezzatura molto specifica ed al contempo estremamente professionale” – dice.
Scarpellini si riferisce al vasto parco luci Clay Paky, e specificamente ai GlowUp, proiettori portatili “uplight” e IP65, con funzionamento a batteria. “Da quando utilizzo questi piccoli proiettori cambia colori, ho cambiato drasticamente il mio modo di lavorare: il funzionamento a batteria permette l’installazione senza tirare i cavi in giro per le residenze storiche, o peggio ancora per il giardino. L’installazione è quindi velocissima, e mi fa risparmiare davvero del tempo prezioso che posso dedicare a curare meglio altri aspetti. Il cliente è ovviamente molto contento, perché si trova un lavoro “pulito” con il minimo dell’intrusività negli ambienti e in metà del tempo”.

Vediamo dunque più nel dettaglio come funziona GlowUp Clay Paky.

La sorgente luminosa è costituita da robusti LED di potenza, che durano migliaia di ore, in linea con le esigenze di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale. L’energia elettrica è fornita da una batteria al litio a grande capacità, come quelle usate nei più moderni telefoni cellulari; molto leggera, essa rende il proiettore veramente portatile e può essere ricaricata innumerevoli volte, senza alcun effetto “memoria”.

GlowUp è un proiettore intelligente di luce dinamica, perché esegue in modo totalmente automatico la sequenza di cambi di colore o tonalità, scelta dall’utente fra le moltissime memorizzate al suo interno. Per il controllo, ogni apparecchio è autonomo e, nel caso di più proiettori, essi vengono sincronizzati attraverso i dispositivi radio incorporati in ogni apparecchio.

Ovviamente, la semplicità di utilizzo di GlowUp non significa che l’estro e la creatività del disegnatore luci sia superfluo, anzi! Per l’illuminazione degli ambienti di Villa Cornér, Scarpellini ha optato per una scelta non convenzionale, come ci racconta: “anziché illuminare in modo uniforme le pareti, ho optato per delle illuminazioni d’accento, lavorando sui contorni e sui profili. Questo ha conferito profondità alla scena, ed è stata un’ottima cornice per la sfilata di moda. Su queste fasce di luce ho poi proiettato degli elementi grafici poco invasivi, come ad esempio delle stelle o dei motivi floreali, impiegando 2 videoproiettori 7000 ansi lumen full HD. L’idea era di incorporare tutti gli elementi illuminotecnici in un contesto scenografico che evidenziava lo show e nel frattempo valorizzava le ambientazioni”.

Ma c’era un ulteriore problema spinoso da risolvere: creare un’ambientazione da discoteca all’interno della villa, in una stanza stretta e lunga, dove la corrente era appena sufficiente per l’audio, e non vi era possibilità  di appendere strutture. Con l’impiego di 36 GlowUp posizionati perimetralmente si è tentato di ovviare al problema, “con un risultato straordinariamente efficace!” – a detta di Giambattista Scarpellini e del suo team.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it