Shania Twain sceglie Clay Paky per il suo tour d'addio

Shania Twain sceglie Clay Paky per il suo tour d'addio

Anno

2015

Luogo

Stati Uniti

Copyright delle fotografie

Lee Cherry

Lighting designer

Mark Butts

Produzione/Rental

VER

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data pubblicazione: 27 Agosto 2015

USA – Con il suo tour d'addio denominato “Rock This Country”, l'icona della musica country Shania Twain sta scuotendo il paese che percorrerà da una costa all'altra per congedarsi dai suoi innumerevoli fans. Della partita sono più di 300 proiettori Clay Paky, scelti personalmente dal lighting designer Mark Butts che, insieme a Raj Kapoor, funge anche da coproduction designer del tour.

L'anno scorso quando Shania Twain era di casa al Caesar’s Palace di Las Vegas, locale in cui si esibiva in una serie di spettacoli con Kapoor come show director, Butts ha studiato un “rock'n'roll look grandioso, provocatorio e moderno” per il suo tour d'addio. “Volevo un grande rig luci, dei forti effetti pirotecnici e un sacco di automazione – insomma, volevo un impianto il più imponente possibile che si potesse spostare agevolmente per tutto il paese,” spiega Butts. “E questo mi ha portato a Clay Paky.”

Secondo Butts, “l'unico modo di realizzare un rig di queste dimensioni era di utilizzare delle luci potentissime che fossero piccole, ma allo stesso tempo super efficienti, oltre che dotate di una varietà di funzioni. Ecco, ammetto che non sarei mai riuscito a fare quello che ho realizzato senza le luci di Clay Paky, in particolare senza i Mythos, perché non avrei mai potuto fare lo spettacolo con dei normali proiettori da 1500 watt, giganteschi e assai poco maneggevoli. Così ho disegnato lo show attorno ai Mythos.” A fornire i set luci secondo le esigenze specificate da Butts ci ha pensato VER.

56 nuovi proiettori Mythos di Clay Paky sono in tournée insieme aShania Twain. L'anno scorso Butts ha avuto modo di valutare le unità demo dei Mythos e ne ha impiegate un buon numero per l'attuale tour “Big Revival” del cantautore country Kenny Chesney. “Avevo accumulato parecchia esperienza con questi proiettori particolari e sapevo che avrebbero funzionato per Shania” afferma orgogliosamente Butt.

La maggior parte dei Mythos sono stati montati su dieci finger di truss sul palco superiore e su altrettanti finger sull'avanscena che corrono perpendicolari al truss di luci principale, come ci mostra il ligting director & programmer Andre Petrus di Nashville. “I Mythos sono grandiosi: coniugano una superba luminosità a un basso consumo” afferma Petrus. “Funzionano sia come proiettori beam che come spot con ottica CMY color mixing e animazione disco.”

96 A.leda B-EYE K20 sono stati alloggiati in sei grandi pod automatizzati, che possono sollevarsi in aria o scendere sul pavimento del palco. Ogni pod contiene 16 B-EYE in una configurazione 4x4. “Sapevo che avere delle grandi batterie di questi proiettori avrebbe costituito un elemento caratterizzante dello show” dichiara Butts. “In particolare, mi piacciono per il loro controllo di ogni singolo pixel e la forma organica.”

Butts ha escogitato un modo unico per mettere in evidenza i 120 Sharpy: li ha integrati in 12 pezzi mobili pronti per l'uso, alti quasi dieci metri. “Non volevo essere condizionato da un videowall gigante sul fondo del palco” afferma il lighting designer. “Così abbiamo ideato dei brandelli di muro che potessero ruotare e muoversi su un binario. Ogni pezzo ha un ledwall da 5 millimetri da un lato e una colonna verticale di dieci Sharpy dall'altro. I pezzi possono allargarsi oppure combinarsi in qualsiasi configurazione. Ho scelto gli Sharpy perché volevo riunire in poco spazio una certa quantità di proiettori leggeri e a basso consumo, dotati di un forte impatto. Be', non avrei potuto fare scelta migliore.”

Petrus afferma che le combinazioni possibili per le pareti di luci/ledwall mobili modulari “sono praticamente infinite, tanto che possono creare un'atmosfera diversa per ogni canzone”. Petrus sottolinea anche che“le pedane per i musicisti si spostano dalla parte destra del palco a quella sinistra, per cui anche la band è in continuo movimento.”

72 Sharpy Wash sono poi montati sui finger dei truss da dove inondano di luce il palco e la band e assicurano “degli effetti a mezz'aria di grande fascino”, come sostiene Petrus. “Li adoro perché sono compatti ed efficaci, con un fascio stretto e luminoso quasi uguale a quello dello Sharpy” aggiungeButts. “Sono veramente versatili.”

Butts non perde l’occasione per enfatizzare il supporto continuo che gli assicura A.C.T Lighting con tutto il suo staff, specialmente in grandi progetti come questo tour. “A.C.T è il non plus ultra per l'assistenza, quindi è bastato che cominciassero a rappresentare Clay Paky per farmi capire tutto ciò che dovevo sapere dei prodotti di questa prestigiosa azienda” dichiara con entusiasmo Butts. “E Clay Paky non mi ha deluso.”

Francesco Romagnoli, Area Manager di Clay Paky per Nord e Sud America, così commenta: “Siamo grandi fan del lavoro di Mark da anni.  È fantastico vederlo impegnato in questo tour e siamo elettrizzati dal fatto che stia utilizzando una quantità così ampia delle nostre luci.”

A.C.T Lighting è il distributore esclusivo Clay Paky in Nord America.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it