Sharpy Wash di Clay Paky debutta agli Olivier Awards

Sharpy Wash di Clay Paky debutta agli Olivier Awards

Anno

2013

Luogo

Regno Unito

Copyright delle fotografie

Pamela Raith, Florian Baeumler, Rex Features, David Levine

Lighting designer

Ben Cracknell, Humph McDermott

Produzione/Rental

White Light

Prodotti correlati

data pubblicazione: 13 Giugno 2013

UK – Gli Olivier Awards del 2013 hanno visto i nuovi Sharpy Wash 330 di Clay Paky farsi carico del loro primo evento ufficiale da quando recentemente sono entrati a far parte dell'arsenale illuminotecnico di White Light, più che mai in espansione.

Per il terzo anno consecutivo gli Awards, che sono stati trasmessi dallo scintillante auditorium della Royal Opera House, sono stati sapientemente illuminati dal famoso lighting designer Ben Cracknell.

Il lighting designer Humph McDermott ha ripreso il tema dell'illuminazione anche all'esterno sul Radio 2 Stage, dove esibizioni speciali dal vivo e diffusione in streaming degli Awards venivano seguite da centinaia di appassionati di teatro radunati nella Covent Garden Piazza.

Ed è stato proprio all'aperto che il nuovissimo Sharpy Wash 330 si è trovato nel suo ambiente. McDermott ha utilizzato questi proiettori, assieme a degli Sharpy, per fendere la luce del giorno e fare brillantemente da complemento all'effervescente atmosfera teatrale che si respirava all'interno della Royal Opera House.

Anfitrioni di Radio 2 in occasione della serata, Claudia Winkleman e Michael Xavier hanno presentato performance tratte da spettacoli di grande successo come Billy Elliot The Musical, Matilda The Musical, Il Fantasma dell'Opera e Wicked, Burn The Floor, Potted Potter e da quello che l'anno scorso è stato il plurinominato street dance show Some Like It Hip Hop.

Come spiega lui stesso, McDermott aveva bisogno di un proiettore super-luminoso che bucasse la luce del giorno. “Ho scelto lo Sharpy Wash 330 principalmente perché si trattava di un evento diurno ed ero già un fervido sostenitore dello Sharpy Beam, avendolo impiegato nel contesto del mio design per ‘Let It Be’. Lo Sharpy Wash 330 è stato estremamente utile per gli effetti generici, ma si è dimostrato anche piuttosto versatile quando si è trattato di assicurare degli effetti ad ampio fascio luminoso in occasione del numero della Loserville band. È inoltre abbastanza ampio per una copertura come front light generale e l'ho usato anche come front light per la TV per il presentatore Michael Xavier che si trovava su una loggia a 30 metri di distanza dal palco. Il fascio era chiaramente visibile, perfino in piena luce solare!”

Nel frattempo all'interno, mentre i mostri sacri del teatro ricevevano i loro premi, Cracknell usava tutta una serie di Sharpy Beam per infondere una vibrante vitalità ad esibizioni come quella di Heather Headley tratta da Bodyguard e da molti altri spettacoli del West End.

“Ho impiegato gli Sharpy su entrambi i lati del palcoscenico, accanto al proscenio, per creare dei fasci per le riprese incrociate delle camere, oltre ad una giusta quantità che ho inserito in un incavo proprio dalla parte dell'orchestra, per assicurare un elemento di separazione tra lo spazio di esibizione e i musicisti. Ho impiegato gli Sharpy anche per il fondo del palco su una flybar con una estremità inferiore per effetti verso l'alto e un'estremità superiore per consentire ai fasci di cadere sull'area di esibizione come controluce.”

Cracknell ha usato gli Sharpy per generare un mix creativo del loro fascio monolitico con il famoso effetto a mezz'aria e alcune scene più delicate e tenui. Ha usato anche gobo e prismi per creare un orizzonte all'area di esibizione e contestualizzare le prestazioni degli show principali sul palco.

“Ciò che è magnifico è che posso ottenere degli effetti a mezz'aria spettacolari senza la necessità di avere un sacco di fumo",
dice Cracknell. “Questo è un vantaggio significativo per le trasmissioni televisive dove un eccesso di fumo nell'aria può sporcare la qualità delle immagini. Mi piace anche il fatto che sono piccoli eppure picchiano duro. Hanno un cambio di colore e gobo rapido e sono molto affidabili.”

Questi washlight leggeri e dall'elevata mobilità sono stati ideali per gli Olivier Awards anche per via della loro luminosità superiore e della dimensione compatta. Alex Passmore, lighting programmer per la cerimonia di premiazione, così si esprime: “La semplicità dell'apparecchio abbinata alla velocità di reazione delle varie funzioni significa che si possono realizzare un'ampia varietà di effetti in modo veloce ed efficace in una programmazione estremamente serrata.”

E, in qualità di Direttore Tecnico presso White Light, Dave Isherwood spiega di attribuire un significato ancora maggiore all'acquisizione di nuova tecnologia da parte di White Light: “Quando il settore si riunisce ogni anno per celebrare l'operato degli attori teatrali con gli Oliviers, qui alla White Light riteniamo che uno dei modi migliori per poter supportare tutto questo sia continuare a investire in tecnologia d'avanguardia affinché designer, tecnici e tutti i nostri clienti abbiano ogni giorno a disposizione i migliori strumenti possibili.”

Trasmesse domenica 28 aprile dalla Royal Opera House al Covent Garden, le esibizioni dal vivo hanno visto susseguirsi sul palco alcuni fra i migliori artisti del teatro britannico. Quest'anno White Light ha sponsorizzato l'Olivier Award for Lighting Design e ha avuto il piacere di vedere Paule Constable vincere l'ambito premio per il suo lavoro nella produzione di The Curious Incident of the Dog in the Night-Time (Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte) presso il National Theatre, osannata dalla critica. Lo spettacolo, che ha debuttato al National’s Cottesloe Theatre ed è ora in programma all'Apollo Theatre nel West End, ha vinto in totale sette Awards, compreso quello per la Migliore Illuminazione.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it