THE ONE Grand Show si affida a Claypaky per una produzione da sogno

THE ONE Grand Show si affida a Claypaky per una produzione da sogno

Anno

2017

Luogo

Germania

Lighting designer

Peter Morse

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data pubblicazione: 21 Marzo 2017

GERMANIA - Con „THE ONE Grand Show“ il Friedrichstadt-Palast di Berlino ha ancora una volta fatto furore: più di 100 artisti danno vita sul più grande palcoscenico del mondo ad uno show i cui stravaganti costumi sono stati disegnati da Jean Paul Gaultier. La storia ruota attorno a un teatro di rivista abbandonato che viene risvegliato dal suo sonno profondo con un party underground. Un ospite si perde nell’aura magica del luogo e davanti ai suoi occhi la direttrice del teatro di allora riporta alla memoria i vecchi tempi. Presente e passato si confondono in un sogno ad occhi aperti, mentre il ragazzo avverte sempre più forte la nostalgia per una persona (The One).

Il design di luci dello spettacolo è stato progettato da Peter Morse, che si è affidato tra l’altro a 22 Alpha Spot HPE 1500, 21 Alpha Profile 800 ST, 15 Alpha Spot HPE 300, 17 Sharpy Wash 330, 12 K-20 B-EYE, tutti Clay Paky e una console grandMA2.

Olaf Eichler, Head of Department del Friedrichstadt-Palast, ha spiegato perché sono stati impiegati questi prodotti: „Da parte nostra avevamo espresso alcune indicazioni circa l’utilizzo del materiale presente. Dagli show precedenti si era creato un determinato pool di prodotti, che ha generato una risposta positiva da parte di Peter Morse. Egli è stato molto contento di avere la possibilità di lavorare con i proiettori Clay Paky. Ha richiesto che gli venissero forniti B-EYE K-20 e Sharpy Wash 330. Abbiamo altresì ampliato il nostro stock di materiale con alcuni Alpha Spot 1500 e noleggiato alcuni Alpha Profile 800 ST.

„Realizzare uno show ricco di effetti sicuramente per molti non è difficile con il sistema grandMA2, ma la bravura di Peter Morse sta proprio nel creare atmosfere calme con una luce teatrale classica, ma con molte nuance di colore, “, ha sottolineato Eichler.

Prosegue Eichler: „La distanza spaziale e temporale fra la California e Berlino ha reso necessarie conferenze in Skype quasi quotidiane fra Peter Morse e Andy Stübler (assistente light designer). Quindi i risultati e i cambiamenti prodotti dalle riunioni della giornata venivano discussi la sera con Peter. In questo modo è riuscito a ridurre al minimo le visite in loco durante la fase di preparazione. Si è così garantito che tutte le esigenze del design di luci, la struttura e lo showfile (creato da Birger Krause) fossero a disposizione all’arrivo del light designer e del suo operatore.“

Benny Kirkham e Gertjan Houben hanno ricoperto il ruolo di programmatori luci, Marc Vidal ha progettato il video design e Martin Wagner si è occupato della programmazione video.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it