“The Wiz Live!”: tutto più facile con i proiettori Clay Paky

“The Wiz Live!”: tutto più facile con i proiettori Clay Paky

Anno

2016

Lighting designer

Kevin Lawson, Felix Peralta & Darren Langer

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data pubblicazione: 14 Febbraio 2016

USA – NBC ha ribadito la sua esclusiva del teatro in TV dal vivo con la sua ultimissima produzione, “The Wiz Live!,” che per l'esordio ha calamitato 11,5 milioni di telespettatori e si è guadagnata il plauso della critica. Il lighting design dello show dal grande impatto visivo è stato curato da Allen Branton e presentava un ricco rig costituito dagli Alpha 800 Profile e dagli Sharpy di Clay Paky.

Diretto da Kenny Leon e Matthew Diamond, “The Wiz Live!” ha seguito “Peter Pan” e “The Sound of Music” nella serie di produzioni teatrali dal vivo della NBC. “The Wiz” riprende la storia classica de “Il Mago di Oz” con un cast afro-americano, e gli spettatori osservano la giovane Dorothy che, dopo essere stata portata via da un tornado, segue la strada di mattoni gialli fino alla Città di Smeraldo per recarsi dal Mago di Oz e ritrovare infine la via che la riporterà a casa in Kansas.

Uno spettacolo di Broadway presentato dal vivo in televisione è qualcosa di “ibrido fra TV e teatro” sottolinea Kevin Lawson, uno dei tre lighting director insieme a Felix Peralta e Darren Langer. “Non è abituale imbattersi in spettacoli con tanto di copione che vengono trasmessi dal vivo in televisione. Con gli special televisivi uno se la cava nel giro di tre-cinque giorni. Con ‘The Wiz Live!’ siamo stati ai Grumman Studios di Bethpage, Long Island, a provare per sette settimane prima della messa in onda. Indubbiamente un lusso!”

Lawson spiega che le due precedenti produzioni teatrali dal vivo della NBC hanno comportato molteplici soundstage; ad esempio, la nave dei pirati e le scene di Neverland (l'Isola che non c'è) per “Peter Pan” sono state realizzate su palcoscenici distinti. “La scelta era quella di rendere più teatrale ‘The Wiz Live!’, incastonandolo in un palco di proscenio. C'erano un backwall scenico a LED e tre portali a LED che si aprivano e chiudevano, oltre a una gran parte dello scenario automatizzata che carrellava avanti e indietro.”

Branton e il suo team luci hanno collaborato con il production designer Derek McLane per creare l'atmosfera e il look di ogni scena. “Derek aveva dei bellissimi rendering scena per scena da cui partivamo per aggiungere una certa dinamica con l'aiuto dei brani musicali” afferma Branton. “Oz è un luogo di fantasia, ma Kenny Leon voleva comunque che avesse delle regole: non potevamo fare una cosa solo perché sembrava particolarmente indovinata, ma doveva essere basata su un ragionamento. Questo collegava meglio i vari elementi con i personaggi, rendendo più credibile la storia.”

Quindici telecamere hanno registrato la produzione, che è stata ritrasmessa prima di Natale. “Dovevamo essere flessibili con il rig in modo tale da illuminare tutti gli attori e lo scenario” spiega Lawson. “E dato che non c'era pubblico presente in studio e si cantava dal vivo, tutto sul set doveva essere immerso nel silenzio. E questo ha influito chiaramente sulla scelta delle luci. Non potevamo certo usare dei proiettori che avessero il suono di un jet che ti passa sulla testa.”

La rental Atomic Lighting ha condotto dei test nella sua sede di Lititz, in Pennsylvania, per comparare i potenziali proiettori adatti allo show. “Hanno fatto delle misurazioni del rumore delle ventole, con le luci ferme e in movimento per capire dove si ponevano nello spettro della rumorosità” spiega Lawson. “Questa è una variabile di cui non teniamo conto per i concerti rock dal vivo o per certe cerimonie di premiazione, ma su un piccolo palco con dei cantanti che si esibiscono dal vivo è un aspetto assolutamente cruciale.”

I test della Atomic hanno rivelato che i sagomatori a testa mobile Alpha Profile 800 di Clay Paky sono “incredibilmente silenziosi. Dispongono proprio della luce nitida e con effetto sipario che stavamo cercando e il fatto che fossero piccoli e silenziosi li ha collocati in cima alla lista delle preferenze” afferma Lawson. “Alla fine, sono diventati il nostro proiettore factotum.”

Branton e il suo team hanno impiegato 60 Alpha 800. “Erano ovunque e hanno fatto da back light sulla scena, luci laterali sulle torri, dance light soffuse oltre ad essere anche sul truss sospeso” sottolinea Branton.

Sono stati selezionati anche 20 Sharpy. Il contingente Clay Paky ha costituito circa la metà dei proiettori automatizzati dello show.

“In ogni singola produzione ci sforziamo di trovare sempre nuovi modi di usare gli Sharpy” dice Lawson. “Tutti hanno visto il loro famoso fascio concentrato simile a un raggio laser, e non a caso li abbiamo impiegati nel balletto della Città di Smeraldo, che è andato in scena in un nightclub con lo Sharpy nella sua modalità Sharpy.

“Ma abbiamo anche usato ampiamente gli Sharpy con filtro frost e gobo, caratterizzando la scena con una qualità di luce meravigliosa che spiccava in mezzo agli altri effetti.”

Francesco Romagnoli, Area Manager di Clay Paky per Nord e Sud America, ha aggiunto che “Questo era un progetto di altissimo profilo e non possiamo che essere orgogliosi di avervi preso parte attivamente. Il design team è molto abile e ci congratuliamo veramente con tutti coloro che lo compongono!”

A.C.T Lighting è il distributore esclusivo Clay Paky in Nord America.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it