Un Volo ad altissima quota con Clay Paky

Anno

2015

Luogo

Italia, Svizzera

Lighting designer

Roberto Mezzi

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data pubblicazione: 28 Settembre 2015

Grandi feste per il tour estivo 2015, ventitré concerti all’aperto dalla Svizzera giù attraverso la Penisola, da Trieste alle tre date di Roma, a quella di Palermo. E mentre il loro singolo Un grande amore, ha continuato a scalare le classifiche di tutto il mondo, l'entusiasmante tour del giovanissimo trio lirico si concludeva con un grande concerto finale all’Arena di Verona.

Protagonisti assoluti, la luce dei proiettori Clay Paky e la trascinante, inimitabile bellezza del repertorio della musica italiana.

Il LD Roberto Mezzi ha seguito Il Volo per una vita: "Con loro ho fatto 4 anni all’estero, dove sono osannati, nel vero senso della parola, come star di primo piano. In Italia gli mancava il grande riscontro. Quel riscontro che hanno avuto proprio con la partecipazione a San Remo".

I concerti all’aperto del Tour hanno richiesto grandi spazi, impegno professionale e affidabilità tecnica. "La scheda tecnica con la richiesta di individuare uno spazio di grandi dimensioni, per contenere una area scenica di 16x12 metri, è stata dovunque quasi sempre soddisfatta". A quel punto si trattava di disporre tutti gli elementi classici di una orchestra insieme ai semplici volumi e agli e elementi scenografici previsti.
E quando non è stato possibile ottenere gli spazi richiesti, è stato necessario adattare i movimenti, il disegno luci".

Nessuna quinta, due pedane sufficientemente grandi, una per sistemare dei 25 orchestrali e tutti e 5 i musicisti del gruppo; l'altra da cui si esibiva il trio con totale libertà di movimento. "Di fatto non erano mai fermi, nonostante le indicazioni o le posizioni previste!

All’Arena di Verona il carico di lavoro è cambiato: "Gli spazi erano del tutto adeguati, ma le nuove canzoni, le nuove cover e i nuovi arrangiamenti più dinamici: Volare, il mondo... Hanno richiesto nuovi interventi di programmazione delle scene alla consolle".

Con Mezzi Il disegno luci nasce dalla musica degli artisti, dall'ascolto dei brani inseriti nella track list del concerto. "Conosco il Volo da anni, il loro repertorio ricco di brani classici della canzone italiana e di nuovi brani introdotti nel tempo. Abitualmente, il mio metodo di lavoro richiede la track list che gli artisti mettono a punto; l'ascolto dei brani suggerisce, anche se solo in parte, le atmosfere sulle quali cominciare la programmazione delle scene con Wysiwyg e prendere parte alle prove con lo spettacolo già impostato".

La produzione ha sempre affidato a Roberto Mezzi la scelta del parco luci di cui dotarsi e a cui affidarsi nel corso del Tour: "A ciascun membro del Trio, libero di muoversi dovunque: sulle scale, sulla pedana dell'orchestra, ho assegnato un proprio seguipersona. Sulle tre americane in graticcia ho distribuito 15 Alpha Profile 1500, in prima americana ne ho appesi 6 insieme. Per illuminare l'avanscena e i vari interventi dei solisti dell’orchestra, man mano che ritenevo opportuno metterli in evidenza con una luce piena, abbondante”.
All'aperto la potenza luminosa dei proiettori Clay Paky è una garanzia di successo.

Hai illuminato le diverse aree sceniche tutte dalle americane? Frontalmente?
"No, non solo. Pensa, gli Sharpy che non potevano essere poggiati a terra perché gli spazi non lo  consentivano, erano tutti di taglio. C’erano tre americane in graticcia, ma per illuminare di controluce e avere una effettistica efficace, mi sono escogitato per sistemare lungo due americane verticali di taglio proiettori compatti leggeri come una ventina di Sharpy e 16 Sharpy Wash 330 che hanno rese luminose, prestazioni grafiche e ottiche tipiche di proiettori tre volte più potenti."

Con l’effetto tracciante degli Sharpy, i colori e il sistema ottico, così versatile, degli Sharpy Wash è stato possibile illuminare le pedane e produrre silenziosi e veloci cambi di colore a vista sulla band e sull’orchestra.

Roberto hai seguito i ragazzi de il Volo fino alla scorsa estate.
"Si, esatto. Una Estate di grandi soddisfazioni, è andata benissimo! un grande successo. E sono del tutto sicuro che anche il nuovo tour saprà ripartire con lo stesso slancio. E andrà altrettanto bene!”.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it