Clay Paky, Major e MA accompagnano l'OP Tour dei BAP

Clay Paky, Major e MA accompagnano l'OP Tour dei BAP

Anno

2014

Luogo

Germania

Lighting designer

Peter Seifert

Produzione/Rental

Welzel Anlagen GmbH e Flottmeier & Rehrmann GmbH & Co. KG

Prodotti correlati

A.leda B-EYE K10 A.leda B-EYE K20 Alpha Spot HPE 700 Alpha Wash 700
data pubblicazione: 18 Novembre 2014

GERMANIA - Era il 1976 quando si formò una delle band tedesche più caratteristiche: i BAP. Nei loro primi giorni il gruppo, riunito attorno al cantautore Wolfgang Niedecken, si ritrovò in varie sedi per assaporare birra insieme. Da quest'idea si è sviluppata una storia lunga ben 35 anni, durante la quale i BAP hanno pubblicato 16 album in studio e che, nel corso dei decenni, ha condotto i musicisti in diversi paesi di tutto il mondo. Al momento la band è in giro con il suo tour acustico "BAP zieht den Stecker Tour", all'interno del quale si è anche esibita in un concerto open-air a Salzkotten, nei pressi di Padeborn.

Il lighting designer Peter Seifert (Cue Design), che accompagna il tour dei "vecchietti", ha utilizzato in particolare per questo concerto 4 B-EYE K20, 4 B-EYE K10, 11 Alpha Spot HPE 700, 18 Alpha Wash 700 di Clay Paky, sei 4-Lite Blinder di Major, 1 grandMA2 full-size ed 1 NPU (Network Processing Unit) di MA Lighting. Come punto forte, Seifert ha posizionato sul palco anche 6 proiettori AKA Rose Luxemburg 1000W a basso voltaggio, fabbricati 40 anni fa dalla AKA Rosa Luxemburg di Berlino.

In riferimento alla scelta del materiale, il LD si è così espresso: "Per me è stato determinante il fatto che conoscevo la maggior parte dei prodotti già da molti anni e che questi abbiano sempre mantenuto standard elevati. Da parecchio impiego i desk MA per i tour e li apprezzo per la loro filosofia di funzionamento, l'affidabilità e la struttura adatta ad ogni tour. Anche con i proiettori Clay Paky si va sempre sul sicuro. La miriade di effetti, l'affidabilità, la qualità di proiezione e la loro luminosità sono garanzia di qualità ineguagliabile."

"Nonostante questo, gli A.leda B-EYE di Clay Paky hanno saputo stupirmi ancor di più. Il loro potenziale è semplicemente sorprendente", prosegue Seifert. "In particolare mi ha conquistato la multifunzionalità del B-EYE. E' possibile utilizzarlo come wash, ma anche come lampada da effetto con possibilità quasi illimitate di personalizzazione del fascio."

Il tecnico luci era Thomas Dossman, di Salzkotten. Welzel Anlagen GmbH e Flottmeier & Rehrmann GmbH & Co. KG hanno fornito tutto l'impianto luci.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it