Claypaky illumina la notte dei 220mila di Modena Park

Claypaky illumina la notte dei 220mila di Modena Park

Anno

2017

Luogo

Italia

Lighting designer

Giovanni Pinna

Produzione/Rental

BOTW

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data pubblicazione: 2 Novembre 2017

Italia – Al Modena Park di Vasco il colpo d’occhio è impressionante. Un evento di dimensioni eccezionali, con il record mondiale di spettatori presenti ad un concerto: improvvisamente un sole incandescente invade il maxi schermo. Segue il boato dei 220mila sull’ingresso di Vasco Rossi e sulle note di “Colpa d’Alfredo”.
I margini di errore sono molto ristretti, l’occasione richiede grande lavoro di produzione per allestire un palco esplosivo e dinamico, degli impianti tecnici e un parco luci eccezionale. Il lighting designer Giovanni Pinna ha sviluppato un disegno luci imponente e creativo.

Dice Giovanni Pinna: “In questa circostanza, per la messa a punto del progetto luci è stato necessario acquisire un importante quantità di sorgenti luminose, insieme ad un numero concentrato di tipologie di proiettori: affidabili e agili da programmare. Un procedimento che garantisce qualità luminosa e tempi di programmazione ottimizzati per la realizzazione delle scene”.
Mythos di Claypaky è il proiettore protagonista qui a Modena, il proiettore ibrido spot+beam ad altissima efficienza luminosa, con uno zoom 4°-50°.
170 Claypaky Mythos sono stati distribuiti uniformemente in tre zone distinte, lungo tre fasce lineari, per illuminare l’intero palco. Il fondale, ovvero il fronte posteriore in controluce, con 45 telai portanti realizzati su disegno di Giovanni Pinna, andava a creare un pattern luminoso scenografico.
“E’ una zona determinante ai fini dello show, il backwall è la zona in faccia al pubblico. Su ciascun telaio è stato posizionato un Mythos per un totale di 45 unità. Mentre 60 Sharpy Wash 330 sono stati posizionati su una sporgenza ai piedi del backwall per tutta la sua lunghezza, dedicati esclusivamente ad accrescere l’impatto scenografico della scena. E quasi sempre accesi per illuminare tutto il fondale. Una scelta rivelatasi vincente”.
Gli Sharpy Wash sono anch’essi tra i protagonisti luminosi del concerto. Potenti, compatti e agili, hanno qualità cromatiche, resa luminosa, prestazioni grafiche e ottiche sorprendenti, sono stati usati proprio come wash tradizionali, per illuminare la band e il palco, proprio per la loro particolare qualità del colore.
Altri  proiettori, tra cui 64 Mythos sono stati appesi sui ring di americane quadrate di 10 metri sospesi in corrispondenza delle torri automatizzate alte 26 metri. Sostanzialmente a pioggia sul palco.
Il resto dei proiettori, incluso 40 Sharpy, 28 Alpha Beam 1500 e ulteriori Mythos, è posizionato a terra. Il disegno luci, che segue le caratteristiche del palco, è semplice, lineare, ma assolutamente capillare, e garantisce l’illuminazione di ciascuna zona dell'enorme palcoscenico. E lo fa con grande potenza: l’impatto dei Mythos che illuminano e si muovono a distanza di due metri uno dall' altro è decisamente notevole. Il movimento fluido, veloce e silenzioso.
La pressione intorno all’evento, anche televisiva, è stata molto alta. Tuttavia, due giorni prima, la prova generale è andata benissimo. E’ stato tutto sorprendentemente perfetto per essere un evento unico, di una sola serata. “Ha funzionato tutto secondo le attese della produzione e di Vasco” – dice Pinna.
Il vero finale è come sempre sempre Albachiara, un saluto struggente all'orizzonte che nella notte è diventato lunghissimo, senza fine.

SCHEDA TECNICA:
BOTW (Sig. Giancarlo Campora): service
Giovanni Pinna: Lighting Designer
Marco Piva: Operatore per il Media server Video
Nicholas Di Fonzo: tecnico D3
Ross Marshall di ER Production: operatore laser
Fabrizio Astarita: automazioni cyberhoist
Fabrizio Moggio: capo tecnico

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it