Claypaky Sharbar ha il giusto “Global Spirit” per i Depeche Mode

Claypaky Sharbar ha il giusto “Global Spirit” per i Depeche Mode

Anno

2018

Luogo

Regno Unito

Lighting designer

Sooner Routhier and Robert Long (SRae Productions); Brian Jenkins (associate LD)

Produzione/Rental

HSL Group Holding Ltd.

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data pubblicazione: 28 Gennaio 2018

Claypaky Sharbar è la versatile barra LED motorizzata multifascio utilizzata per creare gli effetti di illuminazione in stile retrò che caratterizzano il tour mondiale “Global Spirit” dei Depeche Mode.

Responsabili del progetto di illuminazione per il tour della celeberrima band britannica sono Sooner Routhier e Robert Long, co-fondatori di SRae Productions, una società di production design che vanta un invidiabile elenco di realizzazioni per artisti di grande fama, quali Rihanna, Audioslave e Nicki Minaj.

“Il management team dei Depeche Mode ha chiesto a Robert e a me di creare un progetto di illuminazione a supporto del design del tour realizzato da Anton Corbijn,” ha dichiarato Sooner Routhier. “Anton ha fatto uno schizzo del suo progetto su un foglio di carta che poi ci ha mostrato sulla webcam durante le nostre conversazioni via Skype. Noi abbiamo riprodotto lo schizzo e subito iniziato il processo di elaborazione insieme al nostro direttore tecnico Matt Geasey.”

Il concept artistico di Corbijn riprendeva la grafica della copertina di “Spirit”, l’ultimo album dei Depeche Mode. Routhier e Long hanno lavorato insieme a Geasey per trasferire il progetto di Corbijin su un grande videowall rettangolare, posto alle spalle del palco, con video impilati uno sull’altro per disegnare una bandiera e le luci proiettate verso il pubblico. Per l’illuminazione aerea, Corbijn ha voluto un rig che mantenesse un solido look industriale.

“Per soddisfare la richiesta di Anton abbiamo progettato un rig asimmetrico sopra il palco,” ha proseguito Routhier. “Posizionando truss e proiettori secondo uno schema irregolare, volevamo creare una distonia con le geometrie pulite del palco e del videowall.”

La base del videowall, le cui dimensioni sono di circa 16 x  8,5 metri, era allineata alle teste dei musicisti della band. Routhier e Long dovevano risolvere il problema di come estendere il contenuto del videowall in altezza e larghezza facendo in modo che il terzo inferiore dello schermo non venisse oscurato dalle persone o dalle apparecchiature.

“Abbiamo utilizzato le Sharbar per estendere il contenuto del videowall fino alla base del palco,” ha raccontato Routheir. “Questi proiettori sono in grado di riprodurre i colori del contenuto video e fornire la retroilluminazione necessaria alla band senza provocare distrazioni. Gli effetti spettacolari creati con le Sharbar sono stati possibili grazie all’attenta programmazione del nostro lighting designer associato Brian Jenkins.”

La Sharbar è provvista di sei unità motorizzate, ciascuna a doppio specchio accoppiata a una sorgente luminosa OSRAM Ostar RGBW LED. Ogni fascio di luce può essere manovrato indipendentemente dagli altri.

“Robert e io siano affascinati dal look delle lenti a specchio poste di fronte a ciascuna unità LED,” ha confessato Routhier. “Hanno una natura retrò quasi naturale, come i riflettori a raggi di un tempo. Le Sharbar, assieme alla impressione old school generata del resto dell’illuminazione, conferisce allo show un look vintage, quasi da archeologia industriale.”

Il lighting director Manny Conde segue la band concerto dopo concerto, e ha lavorato con le 40 unità Sharbar quasi ininterrottamente fin dall’inizio del tour, a maggio.

“Le Sharbar sono fantastiche!” ha dichiarato Conde. “Nonostante la pioggia e il cattivo tempo che spesso ci hanno accompagnato in questi ultimi tre mesi in giro per l’Europa, non ho mai avuto un solo problema. E so che le Sharbar continueranno così fino alla fine del tour.”

Secondo Routhier, il team si aspettava gli alti standard a cui il produttore italiano di proiettori li ha abituati.  A questo proposito, ha commentato: “Utilizzo i prodotti Claypaky per tre valide ragioni: il mix di colori, la qualità delle lenti e le ottiche. Non a caso il primo proiettore mobile che io abbia mai usato è stato un Claypaky Golden Scan!”

Il tour dei Depeche Mode “Global Spirit” sta completando le tappe americane per poi ritornare in Europa, con una prima data alla 3Arena di Dublino, in Irlanda.

Le forniture per il tour mondiale sono state curate dalla società di noleggio HSL Group Holding Ltd. I prodotti Claypaky sono disponibili nel Regno Unito e in Irlanda tramite il distributore esclusivo Ambersphere Solutions.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it