Un nuovo sistema di illuminazione a LED per la Mole grazie a Iren e Clay Paky

Un nuovo sistema di illuminazione a LED per la Mole grazie a Iren e Clay Paky

Anno

2019

Lighting designer

Iren

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data pubblicazione: 29 Maggio 2019


Iren
, in collaborazione con Clay Paky, ha ridisegnato interamente l’illuminazione del monumento simbolo città di Torino, la Mole Antonelliana , progettata da Alessandro Antonelli e costruita tra il 1863 e il 1889.

Il Gruppo Iren, con il supporto del responsabile del brand architetturale di Claypaky Massimiliano Biava, ha partecipato fattivamente a tutte le fasi del processo progettuale, facendosi carico dell’installazione e del funzionamento dell’intero impianto composto da 43 nuovi proiettori Claypaky ODEON: n. 24 Odeon Flood Maxi RGBW Claypaky con ottiche da 15°, n. 3 Odeon Flood Maxi RGBW Claypaky con ottiche da 25° e n. 16 Odeon Flood Medium RGBW Claypaky con ottiche da 25°.

Uno dei punti inderogabili del progetto è stato l’elaborazione di un re-fitting utilizzando le postazioni già attrezzate, individuando il numero di proiettori necessari per raggiungere una distribuzione luminosa su tutti e quattro i lati, con un illuminamento minimo 2 candele per m2. Sulla base delle simulazioni effettuate, l’impiego dei proiettori Claypaky ODEON con un’ottica da 15° ha consentito di raggiungere l’obiettivo prefissato e in molti casi di migliorarlo. Naturalmente, la validazione finale è stata fatta solo dopo una prova sul campo e nelle condizioni più critiche, ovvero a 90 metri di distanza e 25 di altezza con una diagonale di proiezione di 180 metri.

L’intera nuova illuminazione è stata concepita a distanza, posizionando i corpi illuminanti in cima ai tetti delle case e coprendo una superficie complessiva di circa 100 m2 .

Gli apparecchi utilizzati della linea ODEON FLOOD, prodotti da Claypaky per uso architetturale, sono disponibili in diverse unità ottiche (15°, 25°, e 35°) e finiture estetiche. Adottano la tecnologia OSRAM LED multi-chip ad alta potenza che garantisce un’eccellente miscelazione di colori e una regolazione elettronica della luminosità. Questi apparecchi sono lo strumento ideale per dare risalto a monumenti storici e artistici, a edifici pubblici e privati, ponti e strutture architettoniche, parchi e giardini.

Il loro grado di protezione IP65 e IK09 e la loro temperatura di lavoro (da -25°C a +50°C) garantiscono lunga durata e affidabilità negli anni, anche in condizioni atmosferiche particolarmente avverse. Al fine di garantire il controllo e la gestione a distanza dell’intero impianto è stato realizzato un impianto in fibra ottica che raggiunge tutti i proiettori e, mediante un convertitore di segnale DMX 512 in ogni stazione, consente di variare tutti i parametri gestionali: colorazione, orari, ecc.

Prima dell’installazione dei nuovi sistemi luminosi, per poter cambiare la tonalità di illuminazione della Mole era necessario procedere in modo manuale, tramite addetti “riggeristi” che dovevano arrivare in quota fino ai fari e sistemare di volta in volta dei filtri in gelatina colorata su ogni elemento, a seconda della tonalità di luce desiderata.

Con il nuovo sistema, invece, è possibile assegnare qualsiasi colorazione desiderata, ottenere qualsiasi tonalità di bianco, diminuire o aumentare l’intensità dell’illuminazione di tutti i fari o di alcuni fari a gruppi, semplicemente con pochi click direttamente da remoto. Il sistema garantisce anche una lunga durata nel tempo anche in condizioni atmosferiche particolarmente avverse e un’eccellente miscelazione dei colori.

Non solo. La sostituzione dei vecchi proiettori da 1200 Watt a scarica con le nuove batterie Odeon, permetterà un risparmio del 50% di energia elettrica.
La prima occasione per sfruttare e testare ufficialmente la nuova illuminazione si è presentata con le festività di fine anno 2018, quando la Mole è stata illuminata prima color blu “natalizio”, successivamente di rosso per la notte Natale e color “champagne” a Capodanno, mentre, più recentemente, si è vestita di rosa per la manifestazione benefica “JUST THE WOMAN I AM”.

Per ulteriori informazioni contattare Davide Barbetta davide.barbetta@claypaky.it